Browse Author by admin
Fai da Te

Come Realizzare Comodino di Cartone

Vi proponiamo qui il modo in cui realizzare un comodino di cartone. L’occorrente e’: cartone, possibilmente quello di scatole da imballaggi pronte per essere buttate via, della colla a caldo, nastro adesivo, carta di giornale e flatting. Il primo passaggio consiste nel realizzare tre sagome a forma di cuore con cui si realizzeranno la faccia anteriore e quella posteriore del comodino. La terza sagoma ha la funzione di struttura portante e va inserita tra le altre due. Forate le sagome nel centro, tranne la sagoma retro del comodino, per ottenere lo spazio per il cassetto e per inserire oggetti.

Perche’ il comodino possa essere solido ed in grado di sopportare pesi leggeri, dovete creare una vera e propria struttura portante collegando le tre sagome tra loro mediante listelli orizzontali di cartone. Per questa finalita’ la sagoma intermedia va fessurata in piu’ punti in cui inserire i listelli portanti.

Per informazioni piu’ precise sulla dimensione dei listelli e dei fori vi rimandiamo alla fonte citata qui sotto. Una volta incastrati i listelli nelle tre sagome la struttura portante del comodino e’ pronta. Applicate della colla a caldo su tutti i bordi della struttura creata e aspettate che asciughi.

Una volta incollato il fronte ed il retro della struttura e’ necessario verificare la stabilita’ della stessa: se il comodino dovesse ondeggiare e’ necessario rifinire con la carta vetrata i bordi inferiori. Procedete realizzando il rivestimento curvo esterno. I pezzi di cartone devono essere meno spessi di quelli utilizzati per la struttura portante. Arrotolateli lentamente per creare il minor numero possibile di pieghe. Tagliateli delle dimensioni necessarie ed incollateli ai bordi. Per decorare il comodino e renderlo piu’ robusto e’ opportuno incollare su di esso della carta da giornale imbevuta di colla vinilica o simile. Quando la colla e’ asciutta si può applicare il colore desiderato ed infine due mani di flatting al fine di rendere il comodino impermeabile.

Cucina

Che Forma Deve Avere lo Sbattitore Elettrico

Andiamo a ragionare sulla forma del mio sbattitore. Come la devo gestire e quale devo andare a scegliere? Con che criterio? Cerchiamo di capirlo assieme tramite alcuni semplici step. Si tratta di un argomento introdotto nella home page, ma andiamo ad approfondirlo capendo quali sono le peculiarità di ciascun prodotto in maniera concreta. Dunque a livello di differenze possiamo contraddistinguere due tipi standard: parliamo ovviamente dello sbattitore stock così come lo conosciamo in maniera diretta e quello corredato di apposita basetta e supporto di livello, dove troviamo anche la ciotola per l’utilizzo e l’inserimento dell’impasto in modo diretto.

Esistono però pregi e difetti per entrambi i tipi, cerchiamo di capire quali sono con qualche piccolo esempio standard. Dunque lo sbattitore standard è quello più agile nei movimenti e con il quale possiamo andare a gestire ogni singola parte dell’impasto senza problemi di sorta, il che ovviamente non è poco e lo consigliamo sia a chi non ha molta dimestichezza con questo mondo perché prende manualità e anche a chi non ha un budget molto alto, in modo tale da riuscire a portare a casa comunque un buon prodotto con una spesa estremamente contenuta.

Prendiamo dimestichezza
Prendere dimestichezza poi non è una cosa da prendere sottogamba, dato che la spesa iniziale è irrisoria rispetto a quella più consistente da fare magari quando abbiamo più visione critica e possiamo scegliere con più cognizione di causa qual è lo sbattitore elettrico che fa per noi al meglio. Dato che i prezzi sono abbastanza standard, come è possibile vedere su Sbattitoreelettrico.com, possiamo rivendere lo sbattitore standard non dico allo stesso prezzo ma quasi andando a recuperare tutta la spesa, anche se irrisoria.

In poche parole riusciamo nel primo periodo ad avere quella padronanza e quella visione che prima di entrare in questo mondo non abbiamo, e diciamo che otteniamo tutto ciò in forma quasi gratuita per andare a capire qual è l’acquisto da fare in forma definitiva. Per gli utenti già più esperti, più ordinati con un budget più alto ci sono poi gli sbattitori intesi come corpi unici che stesso dentro la confezione ci fanno trovare un set completo.

Per fare un acquisto con criterio
Confezione completa dove troviamo anche recipiente, guide per lo sbattitore e non solo. A seconda del prodotto abbiamo un piano inclinabile che possiamo gestire al meglio senza problemi l’introduzione delle fruste o dei ganci all’interno dell’impasto. Questo tipo di approccio ci permette di frullare senza fronzoli, però solo nella parte centrale, con qualche adattamento meno immediato.

I recipienti che escono sono comunque capienti, attenzione, ma meno malleabili di quelli stock che abbiamo a casa nostra, il che può essere sia un valore aggiunto che un contro a seconda dei gusti di ogni  utente. Dobbiamo quindi gestire quello che ci interessa maggiormente nell’impasto, portando a casa questa variante di prodotto dunque possiamo anche essere più vincolati nella preparazione, il che significa che dovremo smanettare un po’ di più per gestire l’impasto, ma di contro avremo un prodotto finale più interessante e meglio gestito soprattutto nella preparazione.

Fai da Te

Come Montare una Tenda a Pannelli Verticali

La tenda a pannelli verticali ha il vantaggio che può essere regolata per ottenere un buio totale oppure una gradazione sempre maggiore di luminosità fino alla piena luce. Può venire utile anche per coprire i riflessi del sole sullo schermo del televisore.

Occorrente
Trapano elettrico
Tasselli con viti
Seghetto con lama per metallo

Per procedere all’installazione controlla di avere tutto l’occorrente, solitamente incluso nel kit di montaggio della tenda stessa. Prima di tutto devi prendere le misure esatte e determinare quanti pannelli dovrai montare. Se hai la necessità di tagliare il binario, utilizza un seghetto con lama per metallo.

Dopo avere effettuato il taglio, leviga bene la superficie tagliata con una lima. I fori per il supporto vanno disposti a 40/50 cm. uno dall’altro sulla parte superiore del vano finestra. Segna il punto esatto con una matita e poi procedi con il trapano ad effettuare il foro. Inserisci quindi i tasselli nei fori e con le viti fissa solidamente il supporto al muro.

Ai supporti dovrai fissare il binario e successivamente inserisci i cursori e i fermi che impediscono ai cursori di uscire dal binario. A questo punto non ti resta che fissare, ad uno ad uno, i pannelli della tenda attraverso la cerniera. Nella parte inferiore dei pannelli c’è una piastrina dotata di due agganci per le catenelle che ti permetteranno di manovrare la tenda.

Cucina

Come Scegliere una Centrifuga

I centrifugati sono molto consigliati quando arriva il caldo, perchè consentono di dissetarsi e nutrirsi allo stesso tempo. Gli ingredienti di base sono infatti la frutta e la verdura, da alternare e mescolare in molti modi diversi, per realizzare centrifugati ricchi di gusto ma non sempre uguali. Prepararli è semplice, a patto di avere una centrifuga in casa. Attenzione, perchè la centrifuga non equivale al frullatore, come si potrebbe essere portati a pensare. Il frullatore schiaccia, sminuzza e riduce una crema più o meno densa a seconda delle esigenze, mentre la centrifuga ha la capacità di estrarre il succo da

I centrifugati sono molto consigliati quando arriva il caldo, perchè consentono di dissetarsi e nutrirsi allo stesso tempo. Gli ingredienti di base sono infatti la frutta e la verdura, da alternare e mescolare in molti modi diversi, per realizzare centrifugati ricchi di gusto ma non sempre uguali.

Prepararli è semplice, a patto di avere una centrifuga in casa. Attenzione, perchè la centrifuga non equivale al frullatore, come si potrebbe essere portati a pensare. Il frullatore schiaccia, sminuzza e riduce una crema più o meno densa a seconda delle esigenze, mentre la centrifuga ha la capacità di estrarre il succo da qualasiasi tipo di frutta o di verdura. Si tratta di una finalità ben diversa che distingue nettamente gli ambiti, laddove se voglio mangiare una fragola e una mela in versione liquida ricorro al frullatore che appunto le frulla e me le offre nella loro totalità, mentre nel caso del centrifugato io voglio solo il succo della fragola e della mela.
In questo modo si possono ottenere dei veri e propri concentrati ricchi di proprietà nutrienti, depurative e rinfrescanti, che vengono peraltro richiesti spesso nelle diete e nei regimi alimentari controllati.

Ma come scegliere la centrifuga giusta. Prima di tutto bisogna capire se si vuole una centrifuga semplice oppure una di quelle con più funzioni integrate. Ci sono infatti i tipici robot da cucina, multifunzione, che comprendono appunto la centrifuga, il frullatore, il tagliatutto e quant’altro, e sono particolarmente indicati per chi ha problemi di spazio, perchè con un solo apparecchio si hanno a disposizione molte funzionalità.Lo svantaggio risiede essenzialmente nella complessità di utilizzo, perchè ovviamente non c’è un solo tasto da premere, c’è un motore che deve essere settato di volta in volta per utilizzi diversi, e quindi ci vuole un minimo di pazienza e attenzione in più, senza che comunque si tratti di azioni proibitive. Si studia il libretto delle istruzioni e via.

La centrifuga semplice è invece poco invasiva in termini di spazio ed ha un contenitore in materiale plastico che contiene il motore, che a sua volta fa ruotare velocemente la vaschetta contenente i cibi; questa vaschetta è rivestita da una rete a maglie strette che serve a depurare il liquido che filtra nel bicchiere. Mediante la forza centrifuga, il cibo solido si separa da quello liquido, e mentre il succo finisce direttamente nel bicchiere ed è già pronto per essere bevuto, la parte solida, che rappresenta lo scarto della lavorazione, rimane nella vaschetta.

Nel caso si scelga questo tipo di centrifuga, una variabile importante è proprio quella degli scarti, nel senso che sono da preferire i modelli che prevedono un serbatoio per la raccolta del succo e un alloggiamento per gli scarti. Ci si guadagna per comodità di utilizzo e per igiene. Per dettagli sui singoli modelli è possibile vedere il sito Centrifugaok.com su cui sono presente recensioni dettagliate.

Da parte nostra, per mantenere in buono stato la nostra centrifuga, dobbiamo essere solerti nella pulizia e avere cura del motore dell’apparecchio, evitando di farlo girare a vuoto e azionandolo solo quando la polpa della frutta o della verdura è tagliata a tocchetti e pronta per essere centrifugata. Alla fine, quando il centrifugato è ormai pronto e magari già lo abbiamo consumato, anche se non ci va dobbiamo lavare bene la centrifuga, per evitare che i residui si secchino e diventino poi più pesanti da rimuovere.

Fai da Te

Come Montare una Spina Elettrica

Questa guida, insegna ad assemblare correttamente una spina elettrica in poco tempo e senza l’ausilio di attrezzi particolari. Può essere utile qualora la spina di un qualsiasi elettrodomestico non funzioni e necessita pertanto di essere sostituita.

Occorrente
Una spina elettrica
Un cavo elettrico
Un giravite a taglio o fisso di spessore medio piccolo
Una pinza spelacavi
Un paio di forbici

Per prima cosa bisogna incidere il cavo e scoprire i fili elettrici che si trovano all’ interno. Normalmente all’ interno di un cavo troviamo tre cavetti di diverso colore. I colori convenzionali sono: il blu e il marrone per le polarità e un filo striato di colore giallo e verde per la messa a terra.

Occorre ora aprire la spina utilizzando il giravite. La maggioranza delle spine elettriche ha tre poli, in quanto deve assicurare la messa a terra. Sempre con il giravite svitiamo le viti del fermacavo posto alla base della spina in modo da avere libertà di azione e poter inserire il cavo elettrico.

Incidiamo i cavetti con la spelafili in modo che fuoriescano i fili di metallo per almeno un centimetro e Infiliamoli nei poli della spina assicurandoci che il cavetto verde sia nel polo centrale e avvitiamo per stringere i fermi. Rimontiamo la spina assicurandoci di aver inserito il fermacavo alla base di essa.

Guide

Come Giocare a Meno Venti

Il Meno Venti è un divertentissimo gioco all’aperto in cui tutto quello che vi occorre è un pallone e saper calciare al volo! Il gioco è adatto a qualsiasi spazio all’area aperta: una spiaggia, uno spiazzale o semplicemente il cortile di casa. E’ importante tenere a mente alcune semplici regole.

Occorrente
Un pallone
Un gruppo di amici
Uno spazio all’aperto

Il gioco del Meno Venti richiede la partecipazione di almeno quattro o cinque partecipanti e, come strumento di gioco, un pallone da calcio; va bene anche un comunissimo super santos. Prima che il gioco abbia inizio, i partecipanti devono decidere a sorte chi per primo dovrà svolgere il ruolo di portiere.

Lo scopo del gioco è quello di eliminare a suon di goal tutti i concorrenti. Ogni goal toglie al portiere di turno che lo subisce un certo numero di punti; il numero di punti che viene sottratto dipende dal tipo di goal subito. Gli sfidanti partono con un punteggio iniziale di 20 punti, ad eccezione del primo portiere che parte con un punteggio di 25 punti.

Una caratteristica particolare del gioco consiste nel fatto che gli sfidanti possono calciare verso la porta esclusivamente al volo, non rasoterra, ed esclusivamente su cross di un altro sfidante; non sono ammesse azioni personali. E’ ammesso colpire il pallone con la testa, sempre su cross di un altro concorrente.

Il numero dei punti sottratti ad ogni goal subito è il seguente: -2 punti per ogni goal subito su tiro al volo semplice; -5 punti per goal subito su mezza rovesciata; -10 punti per goal subito su rovesciata; – 3 per goal subito con colpo di tacco, rigorosamente al volo; -3 per goal subito su colpo di testa.

Il concorrente che per primo comincerà il gioco come portiere, non resterà in porta per l’intero gioco, ma si alternerà in porta con gli altri sfidanti: infatti, ogni volta che uno dei concorrenti calcerà il pallone a lato della porta o oltre la traversa, subentrerà al portiere di turno nella qualità di portiere. Quando il concorrente colpisce la traversa, non diventa portiere. Nel caso in cui uno dei due concorrenti tocchi il pallone con le mani, sostituirà il portiere di turno in porta, subendo in porta anche una penalità di 2 punti.

Il portiere di turno può anche eventualmente acquisire punti, se, nell’atto di parare un tiro, lo para colpendolo con la testa. Ad ogni tiro parato si acquistano 3 punti. Il gioco va avanti fino a quando non restano in gara due concorrenti. Gli ultimi due concorrenti si giocheranno la vittoria con una sfida a rigori. Ogni concorrente ha a disposizione cinque rigori a testa. Vince chi segna più rigori.

Guide

Come Giocare a Memoria

In questa guida, sono riportate alcune semplicissime regole per organizzare un gioco davvero divertente, ma che nello stesso tempo può risultare molto difficile se non ci si concentra abbastanza. Leggendo le regole della guida seguente, capirete perché.

A seconda del numero e dell’età dei giocatori, si dispongono sul tavolo da venti a quaranta carte del mercante in fiera, prendendole da due mazzi diversi in modo che siano uguali a due a due. Il capo gioco mischierà le carte che verranno disposte sul tavolo, coperte, in file di cinque carte ciascuna.

I giocatori siederanno intorno al tavolo e a turno, in senso orario, scopriranno due carte. Se le due carte sono diverse, vanno rimesse al loro posto: se sono uguali vengono conquistate dal giocatore che le ha voltate, il quale le metterà sul tavolo accanto a sé e avrà diritto a voltare altre due carte. Se queste sono diverse il gioco passerà al suo vicino di sinistra.

Se invece le carte voltate sono uguali, le prenderà e avrà diritto ad un ulteriore pescata fino a che non sbaglia. Questo gioco, che sembra molto semplice, richiede una buona memoria visiva e molta concentrazione. Sbagliando, infatti, si favoriscono gli altri concorrenti che possono agire a colpo sicuro. Vince il gioco chi alla fine del gioco avrà indovinato più coppie.

Guide

Come Giocare a Mazzetto

Il gioco del “mazzetto” si fa, di solito, con le carte napoletane quando si è in tanti. All’occorrenza può essere svolto anche con le carte francesi. Si tratta di un gioco che si fa quando si è tra amici, durante le feste, e consiste nel puntare una quota su un mazzetto precedentemente preparato dal “mazziere” che funge anche da “banco”.

Per iniziare occorre che qualcuno faccia il “banco” cioè sia il mazziere.
Per scegliere il mazziere si può fare una conta oppure qualcuno (più danaroso degli altri) può offrirsi di farlo volontariamente.
Il mazziere deve agire così:
deve prima mischiare bene le carte e poi preparare con esse dei mazzetti e disporli sul tavolo.

Dovrà farne almeno uno in più dei giocatori.
Per esempio: se i giocatori sono quattro, dovrà fare almeno cinque mazzetti (a richiesta, se vuole ne può fare anche molti di più).
Il mazziere, dopo aver finito di preparare i mazzetti invita i giocatori a fare le loro puntate e ogni giocatore metterà dei soldi sul mazzetto scelto e lascerà i soldi sul mazzetto.
Il limite minimo e quello massimo delle puntate viene concordato da tutti i giocatori prima dell’inizio del gioco.

Sul tavolo da gioco dovrà rimanere almeno un mazzetto senza “puntata” e quel mazzetto apparterrà al mazziere-banco che dovrà scoprirlo per fare vedere la sua carta ai giocatori.
Il mazziere poi dovrà scoprire uno alla volta tutti gli altri mazzetti.
Se la carta del mazzetto scoperto sarà uguale o inferiore alla propria, il mazziere si prenderà i soldi, se invece la carta scoperta sarà di valore superiore alla sua, dovrà pagare l’importo che si trova sul mazzetto scoperto.

Cucina

Come Preparare Frittata di Pasta

Se vi avanza la pasta dal pranzo non buttatela ma riutilizzatela come frittata.

Si tratta di un piatto che può essere consumato subito o, se si dispone di uno scaldavivande elettrico come quelli segnalati su Scaldavivande.net, utilizzato come pasto per la pausa pranzo nel giorno successivo.

Cosa serve per completare questa guida
-300 gr di tubettini rigati
-6 uova
-400 gr di pomodoro
-1 mozzarella
-basilico
-50gr di grana grattugiata
-4 o 5 filetti di acciuga
-origano
-prezzemolo
-basilico
-olio extra vergine
-sale e pepe

Istruzioni
Lessate la pasta in acqua bollente leggermente salata, scolatela al dente e conditela subito con 2 cucchiai di olio e il grana.

Unite il prezzemolo e il basilico tritati e le uova battute con un pizzico di sale e pepe. Mescolate bene e versate il composto in un largo tegame ben imburrato. Coprite con un coperchio e cuocete la frittata fino a che non si sarà rosolata, poi giratela con l’aiuto di un piatto e terminate la cottura.

Sistemate la frittata sulla placca del forno foderata con della carta da forno, distribuitevi sopra la polpa di pomodoro ben sgocciolate, la mozzarella tagliata a fettine, i filetti di acciuga e un pizzico di origano.

Aggiustate di sale, pepate e passate i forno già caldo a 250° gradi per 10 min. Servite la frittata di pasta appena tiepida

Sistemate la frittata sulla placca del forno foderata con della carta da forno, distribuitevi sopra la polpa di pomodoro ben sgocciolata, la mozzarella tagliata a fettine, i filetti di acciughe e un pizzico di origano. Servite la frittata

Guide

Come Fotografare gli Animali Domestici

Se sei un appassionato degli animali e della fotografia molto probabilmente non saprai resistere alla tentazione di immortalare il tuo cucciolo nelle fasi più belle e significative della sua vita. Eppure, un po’ come i bambini, gli animali domestici non sono un soggetto facile da fotografare. Vediamo come superare gli ostacoli principali dell’ardua impresa di fotografare i nostri amici a quattro zampe.

Proprio perché un cane, un gatto o un uccellino non sono esseri umani, sarà praticamente impossibile gestire il “set” secondo i criteri tradizionali. Scegli ambientazioni “neutre” in cui avrai preventivamente eliminato tutti gli elementi di disturbo: se questi sono presenti all’interno della scena che vuoi immortalare, l’animale potrebbe essere distratto o innervosito.

Le foto dei cuccioli sono le più difficili da realizzare proprio perché questi soggetti sono i più imprevedibili. Preferisci una foto naturale del singolo (o della cucciolata) senza pretendere che l’animale (o gli animali) guardi dritto in camera. Per ottenere effetti più naturali mettiti al livello del tuo cucciolo: se è sul pavimento abbassati oppure sistemalo in una posizione sopraelevata.

Spessissimo, fotografando gli animali, si ottiene il temuto effetto “occhi rossi”. Se possibile evita l’utilizzo del flash che accentua ed evidenza questo tratto: fai foto all’aperto o in stanze ben illuminate. Riprendi il tuo piccolo amico peloso mentre non guarda verso di te. Nel caso una o due foto risultino, comunque, rovinate dagli “occhi rossi” puoi utilizzare i programmi di ritocco fotografico per rimuoverlo e per migliorare i colori e la luce delle tue foto più belle.