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Cucina

Come Cucinare le Cozze

Le cozze sono i molluschi più utilizzati in cucina. Il prezzo è accessibile, la flessibilità per l’impiego anche e non occorre una grande arte culinaria. Eh si, perché la classica ‘padellata’ di cozze, come la chiamiamo a Roma, non richiede troppa abilità, non la stessa necessaria per i piatti elaborati che stuzzicano il palato al solo pensiero.
Dai classici spaghetti alle cozze gratinate a al soutè, le cozze vengono usate sempre di più nella cucina italiana e negli ultimi tempi hanno conquistato un posto anche nelle preparazioni gastronomiche raffinate o ricercate, dove si sposano con ingredienti ritenuti in precedenza inconciliabili, come ad esempio la pasta e fagioli. Oggi la pasta e fagioli con le cozze non rappresenta certo una pietanza ‘popolare’, bensì una chicca per chef esperti. Vediamo alcune ricette da preparare in casa:

Cozze impanate
Ingredienti per 4 persone
Mezzo kg di cozze
1 uovo
3 cucchiai di parmigiano
2 mazzetti di prezzemolo
olio per friggere
sale
Raschiare bene le cozze, lavarle in abbondante acqua fredda, sgocciolarle e metterle in una padella, poi cospargerle con il prezzemolo tritato e attendere che si aprano, a fuoco moderato e a recipiente coperto, scuotendo il tegame di tanto in tanto.
Togliere il tegame dal fuoco, staccare i molluschi e metterli in una terrina, quindi eliminare i gusci (tenendone da parte una metà) e le cozze eventualmente rimaste chiuse.
Immergere le cozze nell’uovo poco alla volta, avendo cura di sbattere prima l’uovo con un po’ di sale, e poi passarle nel pangrattato.
Fare scaldare l’olio in una padella e farvi friggere le cozze, lasciandole dorare in modo uniforme; sgocciolarle, posarle su carta da cucina, cospargerle con un pizzico di sale, rimetterle nei mezzi gusti vuoti tenuti da parte e servire.

Cozze e ceci in insalata
Ingredienti per 4 persone
1 kg di cozze
500 gr di ceci secchi
100 gr di olive nere
2 cipolle tritate
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
1 mazzetto di prezzemolo tritato
sale e pepe
Lessare i ceci, messi a bagno la sera prima, in abbondante acqua salata, quindi sgocciolarli e metterli in una insalatiera.
Lavare bene le cozze raschiandone i gusci e privarle della ‘barba’, quindi metterle in un tegame con 1 cucchiaio d’olio, coprire e farle aprire su fuoco moderato, scuotendo il tegame.
Sgusciare le cozze, eliminando quelle rimaste chiuse, e unirle ai ceci nella terrina. Mettere le cipolle e il prezzemolo in una ciotolina, unire 3 cucchiai d’olio, l’aceto, il sale e il pepe.
Condire i ceci e le cozze con la salsina preparata, guarnire con le olive e servire.

Impepata di cozze
Ingredienti per 4 persone
50 cozze
il succo di 1 limone
1 manciata di prezzemolo
pepe
Lavare bene le cozze raschiandone i gusci e privarle della ‘barba’, quindi metterle in un tegame con 1 mestolo d’acqua, coprire e fare aprire su fuoco medio, scuotendo il tegame di tanto in tanto. Sgocciolarle ed eliminare quelle rimaste chiuse.
Filtrare l’acqua rimasta nel tegame, lasciarla riposare 5 minuti e rimetterla nello stesso recipiente ben risciacquato.
Adagiare nuovamente le cozze nel tegame, cospargerle con il prezzemolo tritato, insaporirle con una macinata abbondante di pepe e irrorarla con il succo di limone. Scaldare per pochi minuti, trasferire su un piatto da portata e servire.

Guide

Cosa Vedere a Bucarest in Due Giorni

Bucarest è la più grande città della Romania dove troverete viali alberati dove potrete fare lunghe passeggiate e ammirare i giganteschi edifici neoclassici. Bucarest ha sopportato il comunismo, il fascismo, ed è in rapida modernizzazione. In pochi giorni, sarete incantati dai bei parchi di Bucarest, dalla sua tradizione e dalla sua cultura. Il periodo migliore per visitare Bucarest va da giugno ad agosto, quando potrete godere a pieno delle belle giornate nei parchi fioriti della capitale Rumena.

Calea Victoriei
Calea Victoriei o Viale Vittoria è la via più alla moda di Bucarest. Se percorrerete questo viale potrete ammirare la Corte Principesca, il Palazzo Cantacuzino , Piazza della Rivoluzione e il Museo Nazionale d’Arte. Concludete la vostra passeggiata in uno dei ristoranti tradizionali rumeni.

Romanian Athenaeum
Romanian Athenaeum è la più prestigiosa sala da concerti del paese. l’Ateneo rumeno sè stato costruito, interamente con fondi donati dal pubblico, nel 1888, dall’architetto Albert Galleron che ha cercato di progettare un antico tempio per una città moderna. Il risultato è stato una straordinaria combinazione di architettura classica. Attualmente il Romanian Athenaeum ospita la Filarmonica George Enescu.

Museo del Contadino Romeno
Al museo più unico di Bucarest, il Museo del Contadino Romeno potrete interagire ed esaminare attentamente gli oggetti utilizzati per secoli. Con questo Museo si avrà una migliore comprensione della povertà che è esistita in Romania per secoli.

Castello di Bran
Il Castello di Bran è più famoso per essere la residenza presunto di Vlad Tepes o meglio conosciuto come Dracula. Questo castello, che si trova al confine della Transilvania e ha sopportato molte battaglie nel corso della sua storia. Nel 2009, la famiglia reale ha trasformato il castello in un museo pubblico. Ora, è possibile visitare i cinque piani di questa antica struttura e il suo parco.

Museo Nazionale d’Arte
Lungo il Viale Vittoria, il Museo Nazionale d’Arte si rivolge agli appassionati dell’arte, con più di 100.000 opere, la collezione presenta alcune fra le opere dei più famosi artisti tra cui: Monet, Rembrandt, Renoir, Grigorescu e Andreescu. Questo museo turistico offre visite guidate in inglese.

Palazzo del Parlamento
Questo palazzo è dello stile neoclassico alcuni lo apprezzano come un successo architettonico, ed ha la superficie di 340.000 m².

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Come Noleggiare un Monopattino per Visitare Atene

Atene, al contrario delle altre capitali europee, negli ultimi anni é rimasta indietro sul tema della mobilità ecologica. Per fortuna, dopo anni di attesa, é arrivato il servizio di monopattini elettrici che é possibile noleggiare in diversi punti della città. Per il noleggio del monopattino elettrico ad Atene bisogna scaricare l’apposita applicazione gratuita e registrarsi. Una volta individuato il monopattino più vicino, l’applicazione vi consentirà di sbloccare il veicolo con un codice QR. Non ci sono vere e proprie isole di noleggio, per ciò la localizzazione sull’app é fondamentale.

Quali applicazioni scaricare per il noleggio
Le due compagnie che offrono il noleggio ad Atene sono Lime e Hive. La prima cosa da fare é scaricare l’applicazione sul vostro cellulare, disponibile sia su Ios sia su Google Play. Vi consigliamo di scaricarle entrambe, in modo da trovare il monopattino elettrico a voi più vicino. La zona dove vi sarà possibile trovare gli electric scooter é circoscritta al centro di Atene, fino a Plateia Mavilli al nord e fino a Paleo Faliro al sud. Ce ne sono diversi in ogni quartiere del centro storico, gli electric scooter possono essere parcheggiati ovunque! Non c’è un’area di parcheggio riservata, ma potrete trovarli sui marciapiedi, sulle strade, nei parcheggi, insomma tenete bene aperti gli occhi quando li cercate.
Date un’occhiata a questa guida che vi spiega velocemente come funziona il monopattino elettrico.

Come funziona il noleggio
Una volta trovato il monopattino a voi più vicino, dovrete aprire l’app e scansionare il codice QR che si trova sul manubrio. Per il noleggio del monopattino elettrico, una volta scansionato il codice QR, vi verrà richiesto di inserire i dati della carta di credito per il pagamento. Dopo questi passaggi il vostro monopattino si sbloccherà automaticamente. Ricordatevi di avere il telefono carico, perché quando deciderete di terminare il noleggio vi verrà richiesto di premere il pulsante termina corsa o metti in pausa sull’app. Dovrete anche scattare una foto per identificare esattamente il luogo di parcheggio del monopattino. Quando dovrete parcheggiare il monopattino, verificate sulla mappa di essere all’interno dell’area verde, se siete sulla zona rossa e vi siete allontanati troppo dal centro, dovrete rientrare nell’area verde per parcheggiare il monopattino.
Prima di procedere con il noleggio, alcune schermate introduttive vi mostreranno come usare il vostro electric scooter. E’ obbligatorio indossare un caschetto se lo avete, altrimenti potrete ritirarlo presso uno degli appositi negozi segnalati sull’app. La velocità massima raggiunta dal monopattino é di 25 km/h ed é possibile usarlo anche in salita. Bisogna però fare attenzione all’uso del monopattino ad Atene: non essendo dotata di piste ciclabili vi consigliamo di usarlo per brevi distanze nel centro storico. Ad esempio per recarvi allo stadio kalimarmaro, passando per lo Zappeion, fino a raggiungere i giardini nazionali. Oppure un altra idea é affittarlo vicino al museo dell’Acropoli per usufruire della zona pedonale di Plaka e dell’area di Thissio, senza rischiare di essere investiti dal traffico ateniese.

Quanto costa il noleggio
Per effettuare lo sblocco del monopattino, automaticamente verrà addebitato il costo iniziale di 1 euro. Dopodiché il costo é di 0,15 centesimi al minuto. I prezzi sono gli stessi per entrambe le compagnie che effettuano il servizio, La Lime e la Hive. Ma se scaricate l’app e invitate un amico a scaricare l’app riceverete entrambi 3 coupon gratuiti per lo sblocco quando lei o lui utilizzeranno Lime o Hive per la prima volta. Basta condividere il codice referral e inviarlo per messaggio ai vostri amici.
Potrete inoltre acquistare una ricarica prepagata e avere un maggior controllo delle vostre spese. Potete acquistare una ricarica da 10 €, da 20 € e da 50 €. Acquistando in anticipo la ricarica da 20 € avrete un coupon di 1 € per uno sblocco gratuito, se acquistate la ricarica da 50 € avrete in omaggio un coupon da 3€ per 3 sblocchi gratuiti.

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Come Cucinare la Spigola

La spigola, chiamata anche branzino, è un pesce dalla carne bianca delicata ma compatta, morbida e gustosa. Uno dei tipi di pesce più utilizzati quando si vuole mangiare con leggerezza, soprattutto in caso di dieta o di regime alimentare controllato. I modi per cucinare la spigola sono numerosi, visto che si tratta di un pesce che si presta a diverse preparazioni, ma l’ideale è prepararla al forno, con semplicità, senza aggiungere troppi altri ingredienti che ne coprano il sapore.

Gli ingredienti per 4 persone
2 spigole (già pulite)
100 gr di burro
2 cucchiai di olio
2 cipolle affettate grossolanamente
limone, sale e pepe

La preparazione
Se non è già aperta, incidere la spigola sui 2 lati con un taglio diagonale per facilitarne la cottura e condirla con sale e pepe fino a quando è cruda.

Metterla in una teglia con il burro, l’olio e le cipolle, quindi farla cuocere in forno per almeno 30 minuti. Mentre cuoce, spennellarla ogni tanto con l’olio di cottura. Non appena cotta al punto giusto, quando ha un colore dorato e uniforme, disporla in un piatto di servizio e guarnire i bordi con mezze fettine di limone. Servire calda, condita con un leggero filo d’olio.

Per condire la spigola ed esaltarne il sapore, è possibile preparare una salsina delicata che non sovrasti il sapore delicato delle sue carni tenere. Basta mescolare pian piano in una ciotolina un cucchiaio di olio, meglio se extravergine d’oliva, il succo di 1 limone, un poco di prezzemolo tritato, il sale e un pizzico di pepe. La salsina va usata per condire la spigola rigorosamente dopo la cottura.

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Cosa Sapere Prima di Comprare una Pedana Vibrante

In questa guida spieghiamo cosa bisogna sapere prima di comprare una pedana vibrante.

Pedana vibrante e dimagrimento
Innanzi tutto bisogna sempre vedere di che pedana stiamo parlando.
Si parte dal presupposto che l’unico modo per dimagrire è introdurre meno calorie di quelle che si consumano, oppure aumentare il consumo di calorie con l’esercizio fisico.
L’unica pedana che può consentire di avere un “lavoro muscolare” piuttosto rilevante è la pedana con vibrazione sussultoria in quanto la vibrazione generata è “assorbibile”, grazie alla dimensione dell’ampiezza ed alla direzione di propagazione, anche da parte dell’apparato muscolare. La vibrazione stessa generata dalla macchina consente al muscolo di contrarsi, quindi di sprecare energie per eseguire questo lavoro.
Le macchine di tipo basculanti invece, generano una vibrazione che si propaga lateralmente e che viene assorbita quasi totalmente dalla struttura scheletrica, in quanto, per ampiezza e direzione di propagazione non si può mettere in relazione con l’apparato muscolare. Questa vibrazione tende a destabilizzare l’equilibrio naturale del corpo dato che il baricentro viene spostato lateralmente (a destra e a sinistra, come per simulare il passo di una camminata).
Istintivamente i muscoli si attivano ad ogni stimolo della vibrazione “destabilizzante” cercando di riportare il corpo nel normale equilibrio.
Anche qui abbiamo un lavoro muscolare ma non esiste una contrazione continua come durante un allenamento fitness, è solo un’attività muscolare di “riflesso” quindi meno allenante.
E’ comunque risaputo che per bruciare i grassi deve sussistere un allenamento aerobico, in quanto la maggior presenza di ossigeno contribuisce a bruciare i grassi.

Nel caso della pedana sussultoria, che consente al muscolo di eseguire un lavoro, non esiste comunque lavoro aerobico, quindi difficilmente le “scorte di grassi” possono venir bruciate con il solo utilizzo della pedana. Serebbe invece piuttosto utile unire il tradizionale esercizio fitness e cardio-fitness (aerobico), all’allenamento su pedana vibrante: l’esercizio cardio-fitness consentirebbe di “bruciare” i grassi (sempre che l’apporto di calorie sia adeguato, quindi sia inferiore rispetto alle calorie che si bruciano con l’esercizio), l’uso della pedana vibrante consentirebbe invece di migliorare le performance muscolari in meno tempo rispetto all’allenamento “classico”, con minor stress e microtraumi da parte delle articolazioni, ed un tempo di recupero più breve rispetto a quello occorrente dopo un esercizio fitness tradizionale.

Usando la pedana vibrante posso eliminare la cellulite
No! Posso se mai migliorare l’aspetto della pelle soggetta a ritenzione di liquidi e adipe. In che modo?
L’uso della pedana vibrante, sia essa sussultoria che basculante, consente di avere un benefico effetto massaggio con un miglioramento del drenaggio dei liquidi ed una maggior circolazione sanguigna.
Questo fa si che le parti più soggette a ristagni di liquidi migliorino nel loro aspetto “perdendo” in parte l’aspetto “gonfio” che ne derivava dal ristagno, e la circolazione sanguigna, migliorando anche nelle parti che erano meno irrorate a causa del ristagno di liquidi, consente alla pelle di avere un aspetto più roseo e “sano”.

Posso eliminare la pancetta con la sola pedana vibrante
No, però posso tonificare i muscoli addominali, che solitamente si lasciano andare, ed esce a tal proposito la pancetta. Migliorando la “tenuta” dei muscoli si ha un miglior contenimento degli intestini, che sporgerebbero meno verso l’esterno, ma se si ha dell’adipe sopra lo strato muscolare, come al punto 1 è necessario abbinare anche un esercizio di cardio-fitness tradizionale per bruciare i grassi.

La pedana vibrante è più efficace nel tonificare i muscoli degli arti inferiori e superiori che del tronco.

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Come Preparare Tè alla Menta

Niente a che vedere con la cup of tea inglese (non a caso è sempre servito in un bicchiere), ma con regole precise, e un inflessibile rituale. E’ stimolante dopo un hamman, come è capitato di berlo a me, ma tenuto conto dell’ospitalità marocchina, l’occasione di berne diversi bicchieri al giorno è reale. Allo stomaco dei novizi che esagerano potrebbe causare qualche fastidio.

Come miscela di base si usa il gunpowder tea in foglie; il tocco di freschezza è dato dalla macerazione delle foglie di menta, specie la varietà “viridis”. Il tempo di infusione, la dose del tè e la quantità di zucchero possono variare a seconda dei luoghi.

Possiamo rifarlo a casa? Certo, è anche un’ottima scusa per usare il servizio buono mai levato dalla vetrina del salotto.

Ingredienti:
1 cucchiaio di foglie di the verde
1 manciata di foglie di menta, lavate
1/2 litro di acqua bollente
zucchero di canna

Preparazione
Faccio bollire almeno un litro di acqua. Risciacquo la teiera con parte dell’acqua bollente, così la riscaldo.

Aggiungo le foglie di tè e copro con l’acqua bollente, poi unisco le foglie di menta e lo zucchero, e riempio fino all’orlo di acqua bollente.

Lascio il tè in infusione per cinque minuti. Nella tradizione marocchina, la teiera viene messa di nuovo sulla fonte di calore e il tè fatto sobbollire dopo l’infusione per altri circa 5 minuti.

Mescolo delicatamente e verso il tè negli appositi bellissimi bicchieri.

Chi vuole può aggiungere delle mandorle o dei pinoli.

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Come Cuocere le Uova

Mi sono ricordata dei molti modi di cuocere le uova dopo aver letto il post scritto ieri da Sara, che come me si occupa di ricette qui su Spigoloso. Basta conoscere i tempi di cottura, adoperare uova fresche, magari quelle dei contadini che allevano seguendo metodi antichi. Raccontare e fotografare i tanti modi di cuocere le uova è pressoché impossibile. Ho cercato di ricordare quelli più comuni, tralasciando le uova sode cui si è dedicata Sara. Adesso veniamo alle tecniche.

UOVA ALLA COQUE
I miei bambini le adorano, fortunatamente riesco spesso a rifornirmi di uova di grande qualità, rigorosamente biologiche, nate da galline allevate a terra, libere di scorazzare per quel magnifico luogo che si chiama Punta Campanella. Ebbene si, sono le galline felici del ristorante Don Alfonso. Svelato il segreto vi racconto come le cucino. Immergo le uova (temperatura ambiente) delicatamente in un pentolino con acqua in lenta ebollizione. Appena ricomincia il bollore cronometro tre minuti, (il tempo dipende molto dalla grandezza delle uova, io ho usato una misura grande) poi le scolo e le passo sotto l’acqua corrente per alcuni secondi. Rompo la parte superiore del guscio, l’albume deve essere cotto mentre il tuorlo crudo e tiepido. Sale e pepe.

UOVA IN CAMICIA
Una grande tecnica non così complicata come si crede, basta farci la mano. Occorre una casseruola capiente dove mettere a bollire abbondante acqua più due cucchiai di aceto bianco. Quando l’acqua bolle si comincia a girare con un cucchiaio in modo da creare un vortice al centro. Si rompe un uovo (in questo caso freddo di frigo e freschissimo) in una piccola tazza e lo si immerge delicatamente al centro del vortice. Si riduce la fiamma, l’acqua deve bollire appena, e si lascia cuocere per circa un minuto e mezzo. L’albume, girando velocemente, avvolge il tuorlo, quindi albume cotto e tuorlo crudo. Se poi nel frigo dovesse avanzarvi del tartufo bianco… (faccetta).

UOVA STRAPAZZATE
Lo dice il nome stesso, si devono strapazzare. L’unica attenzione è di non farle cuocere troppo altrimenti si seccano. Pertanto devono risultare morbide e vaporose. Si rompe la quantità di uova necessaria (una a testa per i normali, due per i mangioni), si sbattono ma non troppo, si correggono di sale e si versano in un pentolino con un filo d’olio o con del burro caldi. Con un cucchiaio si cerca di rompere le uova ma è un’operazione che dura pochi secondi.

FRITTATA
Questa è una tecnica tutta mia, che ho elaborato nel corso degli anni. In realtà procedo come per le uova strapazzate, solo che a un certo punto, quando sono a metà cottura, spiano il composto in maniera che si rapprenda e si crei un disco unico, pochi secondi e poi la volto. L’aspetto non sarà bellissimo ma la frittata risulterà più soffice.

OCCHIO DI BUE
Risulta essere l’uovo per eccellenza. Il vecchio padellino di ferro è l’ideale. Procedo in questo modo: metto una piccola quantità d’olio al suo interno e lo faccio scaldare, rompo l’uovo e verso solo l’albume, conservo il tuorlo in una metà del guscio. Faccio cuocere e solo prima di spegnere metto il tuorlo sull’albume per fargli prendere un leggero calore.

Questi sono solo alcuni metodi di cottura, ce ne sarebbero altri ma se continuo rischio anche di farvi arrivare il colesterolo alle stelle.

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Come Fare Burro in Casa

Avete mai provato a fare il burro in casa? Probabilmente, alcuni sono pratici della cosa, altri l’avranno fatto per sbaglio montando la panna troppo a lungo, ma scommetto che sono in molti a non sapere quanto è facile.

Capacità richiesta: qualsiasi, tempo: 20 minuti circa. In più, lo si può personalizzare con qualsiasi aroma. Il burro non è altro che la parte grassa della panna: come separarla da quella liquida? Ci sono due sistemi. Il primo è l’affioramento, cioè una fase della lavorazione dei formaggi tipo “grana”. Ma il sistema che meglio preserva le qualità organolettiche della panna è la centrifuga. Come riprodurre una centrifuga in casa? Con lo sbattitore a fruste. O con una zangola, se proprio avete voglia di shakerare.

BURRO (ALLA SALVIA) FATTO IN CASA

Ingredienti
1/2 litro di panna freschissima e della miglior qualità possibile
una manciata di foglie di salvia

Il giorno precedente:
Lavare e asciugare la salvia, sminuzzarla e versarla con la panna in un vaso. Chiudere e riporre in frigo per 24 ore.
– Filtrare la panna con un colino separando la salvia, strizzare bene per raccogliere gli ultimi residui di liquido. Montare la panna con lo sbattitore elettrico.
Se avete planetarie o simili, approfittatene, altrimenti consiglio di utilizzare un recipiente a bordi alti, appoggiato dentro il lavandino: alla fine delle operazioni capirete il perché.
– Quando la panna è bella soffice, pronta per imbottire un maritozzo, fate finta di nulla e continuate a frullare imperterriti. Dopo alcuni minuti si smonterà e, col passare del tempo, diventerà sempre più granulosa.
– Alla fine, dopo una ventina di minuti in tutto, otterrete il burro: la parte solida e quella acquosa risulteranno separate, e se non avrete seguito il consiglio qui sopra avrete la cucina (e la faccia) a pois bianchi.
– A questo punto potete fermare le fruste e, con le mani pulitissime, raccogliere ed ammassare la parte burrosa in un unico globo.
– Sciacquare sotto il rubinetto e riporre in un recipiente ermetico.

Risulta essere già pronto da utilizzare, ma sarà piuttosto morbido: in frigo naturalmente si solidificherà. Si conserva come minimo fino alla data di scadenza della panna, ma anche di più. Con mezzo litro di panna si ottengono circa 200 gr di burro. Il liquido di risulta non si butta via, non è un vero e proprio latticello ma gli somiglia molto, per cui potete utilizzarlo per ciambelloni, panini vari e tutte le ricette (o quasi) in cui compare il latte o il latticello. Questo però scade in due o tre giorni.

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Come Fare la Besciamella

La besciamella è la salsa base della cucina francese, ma figura in molte ricetta di quella italiana. Anche le origini sono divise tra i due paesi: la provenienza è francese una scuola di pensiero ritiene che la besciamella sia una modernizzazione della “salsa colla” portata in Francia da Caterina de’ Medici.

Le dosi sono
50 gr di burro
50 gr di farina
Mezza litro di latte intero
sale, noce moscata e pepe bianco se si vuole

Si comincia la preparazione con un roux.

Il roux è una base che serve per addensare le salse ed è composto da farina e burro. Si scioglie il burro in una pentola dal fondo spesso, e una volta sciolto si aggiunge la farina setacciata. Poi si “tosta”il tutto per alcuni minuti, fin quando il mix non prende un bel colore dorato scuro.

Nel frattempo, si scalda il latte e lo si comincia a versare, poco alla volta, sulla farina e burro. Fate attenzione, probabilmente ai primi mestoli di latte si formerà una palla: è l’effetto del roux. Continuando ad aggiungere il latte vedrete che si scioglierà.

Continuate così fino a esaurire il latte, aggiustate di sale, pepe se vi piace, e noce moscata grattugiata al momento.

Le dosi che ho dato sono quelle base, Se la salsa vi serve per gratinare lasagne sarà meglio renderla più fluida, aggiungete più latte alle dosi che ho dato.

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Cosa Mangiare in Estate per Restare Leggere

Una tabella da seguire giorno per giorno per perdere peso mangiando insalate e cibi di stagione

Lunedì
Appena svegli:un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè; una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua; 2 pomodori ripieni con riso (70 gr), mozzarelle ed erbe aromatiche, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua; melanzane o peperoni ripieni di carne macinata, uovo e parmigiano (impasto delle polpette) al pomodoro, due fettine di pane integrale, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Martedì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo) o, se si dispone di un estrattore tipo questo, un estratto di frutta e verdura.
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, pennette integrali (70 gr) con ricotta e pomodorini, insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, insalata tiepida di polpo, zucchine e patate lesse (2 piccole), olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Mercoledì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, un piatto raso di pasta (70 gr) e fagioli
insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, un trancio di salmone cotto al vapore con patate (2 piccole) e timo, insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Giovedì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, insalata di riso (70 gr) con tonno al naturale e piselli, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, frittata di pasta cotta al forno, insalata mista
olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Venerdì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, zuppa di ceci e funghi con una fettina di pane integrale tostata e tagliata a cubetti, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, misto di insalate con pomodorini, formaggio primo sale a dadini, cipollina fresca e 2 fettine di pane integrale, tostate e tagliate a cubetti, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Sabato
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, penne integrali (70 gr) con speck, zucchine e punte di asparagi, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, “casseruola”con bocconcini di tacchino, melanzane, peperoni, pomodori e una patata piccola, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Domenica
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, misto di farro (70 gr), fagiolini e uova
olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, una pizza margherita al piatto, insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.