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Come Idratare la Pelle con Cera d’Api e Olio d’Oliva

Della serie “Piccoli segreti di bellezza: tanta resa e poco sforzo” oggi vi parlo della cera d’api.

Prima di partire per il mare ho trovato sul banchetto di un mercatino che frequento a Roma, dei panetti invitanti.

Sembravano saponi e allora mi son fermata a chiedere delucidazioni.

La proprietaria del banco mi ha illustrato le proprietà della cera d’api, unita all’olio di oliva, prodotti entrambi da agricoltura biologica.

Questo panetto, che ha la consistenza del sapone, ma può essere facilmente sciolto con il calore delle mani ha infatti potere idratante, emolliente e cicatrizzante. Viene addirittura utilizzato per curare le ragadi al seno, visto che è anche naturale al 100% e non ha effetti collaterali se ingerito in piccolissime dosi da un neonato che allatta.

Inoltre è protettivo per screpolature, irritazioni, arrossamenti e piccole lacerazioni, sia nella prevenzione che nella cura.

Quando l’ho comprato l’ho fatto pensando ai miei piedi che stavano uscendo dal letargo e dalle scarpe chiuse.

Se non adeguatamente curati, i miei talloni tendono a prendere una strada indipendente. Decidono di mutare in tartarughe.

Le doti quasi magiche di questo panetto di cera d’api e olio d’oliva mi ha fatto subito pensare che potesse fare al caso dei miei talloni. E infatti già dalla prima applicazione ho potuto constatare uno straordinario potere idratante.

Se poi vi capita di avere proprio delle spaccature questa crema dovrebbe anche cicatrizzare e quindi nutrire la zona. Da applicare anche più volte al giorno in quantità e mettendo poi un calzino affinché la crema si assorba meglio e continui a nutrire.

Io l’ho trovata ottima e l’ho utilizzata anche sui gomiti. Non perché al momento abbia necessità di sorta, ma perché il gesto di stendere un po’ di crema in quelle zone è una di quelle piccole eredità di bellezza che ho ricevuto da mia nonna, la mamma di mia madre, che usava invece del limone, semplicemente.