Fai da Te

Come preparare un Tonico all’Arancio

Il tonico vitalizzante all’arancio proposto in questa ricetta è senza conservanti aggiunti, pertanto è consigliabile preparare poche quantità alla volta in modo da non utilizzare un prodotto probabilmente scaduto. Abitualmente faccio tante spremute di arance biologiche e mi spiace buttare la buccia senza darle una seconda vita. Oltre all’oleolito all’arancio ho pensato di produrre anche un tonico nonostante non abbia l’abitudine ad utilizzarlo. In effetti dovrei perché a volte per pigrizia tendo a struccarmi direttamente con il sapone alterando il pH naturale della pelle. Sapendo però che gli agrumi sono fotosensibilizzanti, è bene usare il tonico all’arancia solo alla sera. Il procedimento non è laborioso, ci vuole solo un po’ di costanza nei preparativi. Come primo passo bisogna preparare una macerazione acetosa (aceti medicinali) per estrapolare le proprietà dell’arancio e per utilizzare il pH acido dell’aceto.

Ottenere il Macerato Acetoso
Sbucciare le arance nello stesso modo in cui si prepara un oleolito, anziché essiccare le bucce si usano fresche (o leggermente essiccate) e si macerano per circa 10 giorni. L’aceto ha proprietà conservanti quindi la parte acquosa contenuta nella buccia non provoca la nascita di micro batteri, il macerato una volta filtrato con garza sterile, dura oltre i sei mesi. In un vaso di vetro pulito e disinfettato, immergere la buccia con aceto, coperto fino a sopra un dito e lasciare a macerare per circa 10 giorni, in seguito filtrare. Il macerato acetoso di arancio è pronto per essere utilizzato anche nella ricetta del tonico citrus winter. E’ consigliabile utilizzare l’aceto di mele biologico perché è più delicato sulla pelle del viso, ma anche con l’aceto di vino bianco si ottiene lo stesso macerato.

Ottenere il Tonico Vitalizzante
Il tonico vitalizzante estrapolato dal macerato acetoso di arancio è una versione adatta per tutti i tipi di pelle, diversamente si può azzardare diverse proporzioni fra acqua e macerato in base alle proprie esigenze. L’acqua utilizzata è quella minerale (acqua da bere per intenderci) in modo da sfruttare anche i minerali in essa contenuti. Le proporzioni più utilizzate sono di 1 a 3, ovvero 1 parte di macerato di aceto e 2 parti di acqua. E’ possibile ottimizzare la fluidità del tonico aggiungendo il glicerolo vegetale (glicerina): 5 grammi per 100 millilitri di tonico finito. In caso risultasse troppo aggressivo per via dell’aceto, è possibile diluire in proporzione fino a 1 a 5. Agitare il miscuglio ottenuto e utilizzare ogni sera dopo la pulizia abituale del viso.

Conservazione
Il tonico vitalizzante, a differenza del macerato acetoso, ha una conservazione minore: circa due mesi. Se si desidera conservare il tonico molto a lungo è possibile aggiungere un conservante sintetico eco-certificato, inoltre sarebbe opportuno misurare il pH con le cartine tornasole per avere maggiore sicurezza che l’acidità non sia inferiore a 4.5 o superiore a 5.

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