Fai da Te

Come Coltivare l’Echinodorus in Acquario

L’Echinodorus è un genere di piante acquatiche appartenente alla famiglia delle Alismataceae. Sono comunemente conosciuti come “sword plants” a causa della loro forma a lama di spada delle foglie.

Caratteristiche comuni degli Echinodorus

-Foglie grandi e lunghe, di solito verde scuro
-Fusti sottili e lunghe radici
-Producono fiori in cima al fusto, che possono essere bianchi, rosa o rossi
-Possono crescere fino a 90 cm di altezza
-Preferiscono un ambiente con una buona illuminazione
-Necessitano di nutrienti per crescere
-Possono essere coltivate sia in acquario che in laghetti da giardino
-Possono essere utilizzati come piante di fondo o come piante di punta.
Gli Echinodorus sono piante durevoli e adattabili, e possono essere coltivate in diverse condizioni di acqua e luce. Essi sono comuni in acquari d’acqua dolce, ma possono anche essere coltivati in acquari d’acqua salata.

Varietà

Ci sono diverse specie di Echinodorus, ma alcune delle più comuni utilizzate in acquari e laghetti da giardino sono:
-Echinodorus cordifolius, nota anche come “sword plant”, questa specie ha foglie lunghe e strette con una forma a lama di spada.
Echinodorus bleheri, nota anche come “amazon sword”, questa specie ha foglie grandi e larghe con una forma a lama di spada.
-Echinodorus grandiflorus, nota anche come “large-flowered sword plant”, questa specie ha foglie lunghe e strette con una forma a lama di spada e produce fiori grandi e vistosi.
-Echinodorus osiris, nota anche come “red osiris”, questa specie ha foglie verde scuro con una forma a lama di spada e produce fiori rossi.
-Echinodorus parviflorus, nota anche come “dwarf sword plant”, questa specie ha foglie più piccole rispetto alle altre specie e cresce ad un’altezza più bassa.
E’ importante notare che le diverse specie possono presentare caratteristiche differenti in base alla condizioni ambientali e alla coltivazione.

Coltivazione

Per coltivare l’Echinodorus in un acquario, è importante tenere presenti alcuni fattori chiave:

Luce. Echinodorus richiede una buona illuminazione per crescere. Assicurati di fornire una luce adeguata per la tua specie di Echinodorus.

Nutrienti. Echinodorus richiede nutrienti per crescere. Assicurati di fornire un fertilizzante specifico per piante acquatiche e di mantenere un adeguato livello di nutrienti nell’acqua.

Substrato. Echinodorus richiede un substrato adeguato per crescere. Utilizza un substrato di ghiaia o sabbia fine per aiutare le radici a penetrare e fornire una base solida per la pianta.

Temperatura dell’acqua. Echinodorus cresce meglio in acqua calda. Assicurati di mantenere una temperatura compresa tra i 22 e i 28 gradi Celsius.

CO2. Echinodorus richiede un adeguato livello di CO2 per crescere. Assicurati di fornire un adeguato apporto di CO2 attraverso un sistema di fertilizzazione a base di CO2 o attraverso la piantagione di piante che producono naturalmente CO2.

Pianta la tua Echinodorus nel substrato, in modo che le radici siano completamente coperte. Assicurati che la pianta sia ben posizionata e che non ci siano problemi di stabilità.

Echinodorus richiede una manutenzione regolare. Assicurati di rimuovere le foglie morte e le radici in decomposizione per evitare la proliferazione di alghe.

Echinodorus è compatibile con la maggior parte delle altre piante e pesci d’acquario, ma assicurati di scegliere specie che tollerano le stesse condizioni di acqua e luce.

Cucina

Come Preparare la Cassata Siciliana

Alla base di questo classico intramontabile della pasticceria siciliana ( di Palermo per precisione) c´è la genuinità degli ingredienti base: la ricotta , Pan di Spagna e la pasta di mandorle.

E´ un dolce ricco e inimitabile e insieme al cannolo siciliano, è tra i dolci più amati della nostra tradizione.
Una vera esplosione di dolcezza, grazie al connubio tra ricotta e zucchero, e di colori per il marzapane e la frutta candita.

La sua preparazione richiede molta abilità e pazienza e mette a dura prova anche i grandi chef.
Se volete divertirvi a realizzare la cassata siciliana, seguite la nostra ricetta passo per passo e farete un figurone!

Ingredienti:

gelatina d’albicocche

1 bicchiere di maraschino

150 gr di zucchero a velo

acqua di fiori d’arancio

Per il Pan di Spagna:

4 uova

175 gr di zucchero

200 gr di amido di mais

1 bustina di lievito

1 buccia di limone

Per la farcitura:

800-1 kg gr di ricotta di pecora

350 gr di zucchero semolato

1 bicchiere di maraschino

120 gr di cioccolato fondente

Per guarnire:

Frutta candita

Pasta di mandorle verde ( marzapane)

Procedimento:
La prima cosa da fare è preparare il Pan di Spagna:
Prendete una ciotola abbastanza capiente e montate a neve gli albumi.
In un’altra ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero e, una volta raggiunta la consistenza giusta, incorporate gli albumi.

Aggiungete l’amido di mais con il setaccio, mescolando di tanto in tanto, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Aggiungete un po’ di buccia di limone grattugiata e, continuando a mescolare, versate la bustina di lievito.

Amalgamate bene il tutto e cuocete per 30 minuti in forno a 200 gradi in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato (26 cm di diametro).
Il Pan di Spagna sarà pronto quando sarà asciutto e dorato.
A quel punto, aprite il forno e lasciatelo al suo interno per circa 5 minuti con lo sportello aperto.

Trascorso il tempo necessario togliete il Pan di Spagna dallo stampo, fate raffreddare completamente ed eliminate tutta la parte scura, sia i bordi che la superficie.

Per preparare la farcia:
Setacciate la ricotta e lavoratela con lo zucchero e il maraschino fino ad ottenere una crema.
Aggiungete il cioccolato a scagliette e i canditi a pezzetti. Mescolate ed amalgamate il tutto e conservate il composto in una ciotola in frigorifero.
Foderate uno stampo rotondo a cerniera (dello stesso diametro del Pan di Spagna) con un foglio di pellicola. Spennellate i bordi e la base con 2 cucchiai di gelatina di albicocca diluita in poca acqua.

Dividete il Pan di Spagna in 3 dischi sottili.
Tagliate il primo disco in fette triangolari e usatele per coprire la base dello stampo. Spennellatele con il maraschino e stendete un primo strato di farcia.
Adagiate il secondo strato, spennellate di maraschino e stendete un secondo strato di farcia.
Chiudete la cassata con l’ultimo disco di Pan di Spagna e mettetela in frigorifero per qualche ora.
Sfornatela e capovolgetela su un piatto da portata e spennellatela con la gelatina d’albicocche diluita.

Preparate infine la glassa con lo zucchero a velo insieme all’acqua di fiori d’arancio. Mettetela sul fuoco per qualche minuto per renderla ancora più morbida e liquida.
A questo punto versatela sul dolce e terminate la decorazione con i canditi misti e il marzapane verde.

Potete tagliare a fette la frutta candita di diversi colori e con le falde fare delle foglie.

La cassata si conserva in frigo per 5/7 giorni perché lo zucchero protegge bene la ricotta.

Cucina

Come Preparare gli Involtini di Peperoni Gratinai

Sott´olio, fritti, gratinati, stufati o arrostiti… I peperoni, insieme alle melanzane, sono gli ortaggi più trasformisti che abbiamo sulle nostre tavole.
Sono degli alimenti jolly per paste al forno, pizze, tartine e torte salate.

Molti considerano il peperone poco digeribile a causa della pellicina polposa che lo ricopre ma, nonostante questo, sono davvero pochi quelli che riescono a resistere anche solo ad un assaggio o alla classica “forchettata”.

In realtà, i peperoni molto piccanti sono più digeribili e, come tutti i cibi piccanti, hanno potenti effetti antinfiammatori e possono essere usati al posto del sale se si soffre di pressione alta.

Ad ogni modo, se si spelano e si rimuovono con attenzione i filamenti bianchi interni, la”pesantezza” dei peperoni diminuisce notevolmente.

I peperoni sono ricchi di antiossidanti e di vitamina C, quindi vale sempre la pena, se li avete in casa, aggiungerli ai piatti o anche a crudo nelle insalate o come pinzimonio nei panini.
Sono ricchi di sali minerali e in particolare di potassio, sono quindi un valido aiuto per
l´idratazione della pelle (soprattutto d´estate quando sudiamo maggiormente).

Di seguito vi proponiamo la ricetta degli involtini di peperoni gratinati, un contorno o secondo piatto sfizioso e goloso che si prepara con pochi ingredienti e in poco tempo.

Se avete ospiti a cena, questo piatto colorato e profumato li conquisterà.

Ingredienti per 4 persone:

4 peperoni rossi grandi

4 fette di prosciutto cotto

2 uova

200 gr di rotolo di mozzarella

foglie di basilico

40 gr di parmigoiano grattugiato

80 gr di formaggio Emmentaler

pangrattato

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Procedimento:

Mettete a fare le uova sode e fatele raffreddare.

Cuocete i peperoni in forno a 180 gradi per mezz’ora.
Quando la pelle inizierà a staccarsi vuol dire che sono fatti.

Metteteli in sacchetti per alimenti (quelli che vanno nel freezer) e lasciateli intiepidire.
Vedrete che la pellicina si staccherà molto facilmente quando li spellerete.

Tagliate le estremità e apriteli nel senso della lunghezza. Da ogni peperone dovete ricavare una striscia lunga e regolare.

Sgusciate le uova sode e tagliatele a dadini.
Grattugiate l’emmental, spezzettate il basilico e dividete il rotolo di mozzarella in 4 rettangoli.
Su ogni striscia di peperone formate uno strato di mozzarella, uno di prosciutto cotto, i dadini di uovo, l’emmental, le foglie di basico e il parmigiano.
Arrotolate i peperoni e chiudete gli involtini con uno stuzzicadenti.

Adagiateli sulla teglia foderata da carta da forno un po’ bagnata. Spolverizzate con pangrattato, sale e pepe. Dopo aver versato un filo di olio infornate a 200 gradi per 15 minuti.
Terminato il tempo, sfornate e servite gli spiedini.

Cucina

Come Preparare Insalata di Pasta Fredda con Frutti di Mare

Se avete voglia di una pasta fredda, ma non della solita insalata di riso, oggi vi proponiamo la ricetta di un piatto ricco e di grande effetto: l´insalata di pasta ai frutti di mare.
Besta scegliere un formato di pasta che ben si lega con il condimento a base di pesce e servirete a tavola una pietanza colorata, profumata e molto invitante.

Io ho preparato questo piatto con i maltagliati e con gli anelli ( la caratteristica pasta della calamarata) ma credo che valga la pena di provare anche con le trofie e il cous cous.

E´ un piatto ottimo per un pranzo in compagnia in una bella giornata estiva. I vostri ospiti rimarranno piacevolmente sorpresi dall´originalità di questo piatto.

Ecco la ricetta:

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di penne o trofie

200 gr di pomodori

400 gr di cozze

200 gr di seppie ad anelli (strisce verticali)

prezzemolo

aglio

peperoncino

basilico

limone

olio extravergine di oliva

sale fino e grosso

Procedimento:

Portate a bollore poca acqua con qualche rondella di limone e 2 rametti di prezzemolo e fate lessare le seppie per circa 20 minuti.
Scolatele e lasciatele raffreddare. Intanto pulite le cozze raschiando i gusci e strappando i filamenti.
Mettete le cozze in un tegame ampio, coprite e fate cuocere a fuoco moderato fino a quando tutte le cozze si saranno aperte, per 4-5 minuti (smuovete il tegame per facilitare il tutto).
Staccate i gusci vuoti e lasciate i molluschi nelle altre metà che li contengono.

Tagliate i pomodori a dadini e metteteli in una ciotola grande insieme alle cozze, alle seppie. Aggiungete qualche foglia di basilico (tagliate a listarelle) e un ciuffo di prezzemolo.
Unite, infine, un paio di spicchi d’aglio tagliati a rondelle piccolissime e un peperoncino
(pochissimo altrimenti rischierete di coprire il sapore del pesce).
Versate abbondante olio, una spruzzata di succo di limone e lasciate marinare per un paio di ore in frigorifero.
Fate lessare la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente. Passatela sotto l’acqua fredda corrente per farla raffreddare.
Versatela nella ciotola con il resto degli ingredienti, mescolate per far amalgamare il tutto e poi servite.

Casa

Come Pulire i Vetri

I prodotti per rendere tersi i vetri sono tantissimi, dall’acqua addizionata con un po’ di ammoniaca o di aceto bianco (certune sostengono addirittura che basta l’acqua semplice) all’alcool, agli spray e ai detergenti liquidi composti di misteriose sostanze —mai che fossero specificate sulla confezione — messi in commercio sotto svariati nomi di fantasia, fino ai robot lavavetri che si muovono da soli. Non c’è che l’imbarazzo della scelta e… della spesa.

A proposito degli spray: ve ne sono alcuni che oltre ai vetri puliscono altrettanto efficacemente i telai e gli infissi di legno verniciato.

Come per i detergenti, la scelta è vasta anche per i materiali con cui distribuirli e toglierli per asciugare i vetri: carta di giornale appallottolata, spugne (queste solo per la prima fase) naturalmente non per asciugare, pezzi di tela che non lasci peli, una pelle di daino. Se i vetri portassero tracce della vernice data al telaio o agli infissi eliminatele con una pezzuola imbevuta con trementina; se le sbavature fossero vecchie, grattatele con una lametta da barba (attente però a non rigare il vetro). Se fossero macchiati di colori ad acqua (idropitture), basteranno acqua e aceto.

Ancora un suggerimento: non lavateli mai quando sono battuti dal sole, perché si formerebbero arcobaleni che non riuscireste più a far scomparire. E se la pioggia li bagna, piuttosto che gemere sui vostri vetri lavati da poco (in genere succede così) e di nuovo malconci, affrettatevi ad asciugarli, anche a costo di piantare in asso un altro lavoro. Sarà una faccenda di pochi minuti che, rimandata, diventerebbe invece una faccenda assai più lunga e faticosa.

MANUTENZIONE

Se vibrassero fastidiosamente nel telaio, a ogni soffio di vento o a ogni passaggio di veicoli pesanti, è segno che hanno bisogno d’essere ristuccati. Non è un lavoro difficile: rimettete lo stucco nei punti da cui è saltato via, aiutandovi con la costa d’un coltello, se non avete l’apposita spatolina, e togliete le tracce che rimanessero sul vetro con uno straccetto intinto in olio di lino. Se i vetri non fossero stuccati ma infilati dall’alto nella scanalatura del telaio, eliminate l’inconveniente delle vibrazioni con qualche pezzetto di carta da pacchi piegato e ripiegato, che spingerete nella suddetta scanalatura con un coltello dalla punta arrotondata affinché non sia visibile.
AVVERTENZA

Ah, quasi quasi lo dimenticavamo: se non volete che si appannino, passateli con un po’ di glicerina emulsionata in acqua. È un metodo che funziona in maniera piuttosto soddisfacente.

Cucina

Come Preparare i Cannoli Siciliani

I cannoli siciliani, insieme alla cassata, sono i simboli della pasticceria siciliana. Sono dolci conosciuti in tutto il mondo e sono un tripudio di gusto e bontà.

Non sono semplici da realizzare, nemmeno per i più esperti in cucina, anche perché si differenziano nella decorazione anche da una città all´altra della Sicilia stessa.

A Palermo, ad esempio, si usa mettere due belle ciliegie candite alle estremità e al centro del biscotto una fettina di buccia d’arancia candita; nella Sicilia orientale si preferisce impreziosire i cannoli con la granella di pistacchi di Bronte.

L´’ingrediente che determina, in ogni caso, la riuscita del dolce, è la ricotta, che deve essere di pecora e freschissima.

Ingredienti per il biscotto:

400 gr di farina più un albume

75 gr di burro

40 gr di zucchero

2 uova

1 albume

80 gr di Marsala

60 gr di aceto bianco

15 gr di cacao amaro

olio di semi di girasole

sale

Per il ripieno:

1 chilo di ricotta di pecora

600 gr di zucchero

100 gr di canditi misti

ciliegie candite (2 per cannolo)

150 gr di cioccolato fondente in gocce

3-4 cucchiai di zucchero a velo

Preparazione:

In una ciotola mescolate farina, zucchero, cacao e sale.

Aggiungete lo strutto al composto e fatelo amalgamare, quindi unite le uova, il Marsala e l’aceto fino ad ottenere un impasto non troppo morbido ma consistente.

Impastatelo per una decina di minuti sul piano da lavoro. Quando lo sentirete tra le mani liscio e segoso, avvolgetelo con della pellicola trasparente e fatelo riposare per una mezz’ora.

Trascorso il tempo, stendete la pasta su una superficie infarinata e iniziate a tagliare dei dischi di 10 cm.
Lo stumento adatto a quest’operazione è un tagliapasta ad anello.
Con il mattarello assottigliate ulteriormente i dischi e dategli una forma ovale.
Avvolgete gli ovali attorno agli appositi cilindri congiungendo i bordi e spennellandoli con l’albume battuto.
Avvolgete gli ovali attorno agli appositi cilindri di metallo (12 cm lunghezza e 2-3 diametro) unti di olio.

Friggete i cannoli con abbondante olio di semi di arachidi.
Man mano che i cannoli diventano dorati, toglieteli dalla padella e metteteli su carta assorbente.

Appena tiepidi sfilate i cilindri mantenendo la parte scoperta con la carta da cucina.
Usate i cilindri per preparare gli altri cannoli (non c’è bisogno di lavarli, basta infarinarli).
Unite la ricotta e lo zucchero in una ciotola e riducete il tutto a una crema.
Unite i canditi e il cioccolato a scaglie.
Farcite i cannoli con una tasca da pasticciere. Guarnite con le ciliegie candite agli estremi e zucchero a velo a piacere.

Se la ricotta è molto umida, come dovrebbe essere, fatela sgocciolare in modo da eliminare un bel po´ di siero.
Amalgamare bene la ricotta con lo zucchero. Lasciare riposare per un’ora e quindi setacciarla.
A questo punto unire la cannella e il cioccolato fondente.

Per ottenere cannoli croccanti, farciteli solo poco prima di servirli.

La variante

Cannoli al forno

Unite in una ciotola e impastate:

120 gr di farina

30 gr di mandorle in polvere

1 uovo

1 cucchiaino di zucchero

1 pizzico di sale

50 gr di strutto

1 cucchiaio di Marsala

Avvolgete il composto ottenuto con una pellicola e lasciatelo riposare per 30 minuti in frigo.
Stendete la pasta (spessore di 2 cm), ricavate 12 dischi ovali di 8 cm ognuno.

Arrotolate i dischi intorno ai cilindri di metallo, spennellate la pasta con l’albume e distribuite la granella di nocciole.
Infornate i cannoli a 180 gradi per 15 minuti. Lasciateli raffreddare e sfilate i cilindri delicatamente.
Passate la ricotta (300 gr al setaccio) e lavoratela per 5 minuti insieme a 90 gr di cannoli con lo zucchero. Si deve ottenere una spuma soffice.
Decorate, infine, i cannoli con i canditi.

Fai da Te

Come Pulire i Gioielli

Trattateli come si meritano, conservandoli ciascuno nel proprio astuccio o almeno ciascuno avvolto in carta velina: se li teneste alla rinfusa tutti in uno stesso cofanetto, le pietre più dure, e soprattutto il diamante che è durissimo, potrebbero graffiare o scheggiare quelle più tenere o il metallo prezioso delle montature.

PULITURA

Il prodotto più efficace per la pulitura è l’acqua calda in cui venga sciolto un po’ di detersivo con l’aggiunta di qualche goccia di ammoniaca (tranne nel caso delle perle, perché l’ammoniaca le danneggerebbe). Strofinateli, delicatamente, con uno spazzolino che con le sue setole penetra dappertutto eliminando ogni traccia di sudiciume, dopo di che non vi rimarrà che sciacquarli in acqua calda e asciugarli con una carta velina.

LUCIDATURA

Per ridare lucentezza all’oro strofinatelo con una pelle di daino ma lavorando con mano leggera e più leggera che mai se si tratta di oro placcato, ovviamente, perché lo straterello del prezioso metallo verrebbe via.

AVVERTENZA

Per quanto riguarda le collane di pietre preziose e semipreziose o di perle, ecc., controllate frequentemente il filo, tanto più spesso quanto più sono pesanti, e non appena notate che incomincia a logorarsi provvedete a farlo cambiare.

Cucina

Come Preparare Burger Vegetali

I burger vegetali sono un secondo piatto equilibrato e gustoso adatto non solo a chi è vegetariano vegano ma anche per mangiare qualcosa di alternativo e avvicinare i bambini al mondo della verdura e dei cereali in modo sfizioso.

I burger vegetali possono essere di verdure o di legumi.
Per la panatura si può scegliere tra pangrattato o farina di mais, in modo che possano mangiarli anche coloro che sono sensibili o intolleranti al glutine.

Preparare i burger in casa è davvero semplice ed economico soprattutto se si acquistano I legumi secchi.

Oggi vi proponiamo la ricetta del burger di ceci: seguite la riceta, assaggiate questo piatto e vedrete che lo porterete a tavola spesso e nelle più svariate occasioni.

Ingredienti per 4 ingredienti:

400 gr di ceci lessati oppure già cotti

3 pomodori secchi

2 cucchiai di olive verdi

2 cucchai di farina di ceci

origano secco

sale e pepe

Procedimento:

Scolate i ceci e mescolateli con i pomodori secchi, le olive, l’origano, il sale e il pepe.

Frullate tutti gli ingredienti fino a formare una crema.
Versatela in una ciotola, aggiungete la farina di ceci (possono bastare anche meno di due cucchiai) e lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto morbido e non appiccicoso.

Formate 4 burgers con le mani e metteteli in una teglia rivestita con carta da forno. Versate un po’ di olio extravergine e infornateli a 180 gradi per 15 minuti.
Quando la superficie diventa dorata vuol dire che sono pronti.

Potete servire i burgers in panini accompagnati da una bella insalata.

Il burger può essere fatto anche con altri legumi come i fagioli rossi o le lenticchie (meglio se verdi e lessate con qualche foglia di salvia). Il procedimento è lo stesso.

Anche se le varianti sono molto gustose il burger vegetale per eccellenza è quello di verdure.
Vediamo come fare un burger di patate, zucchine e carote avvolti da una morbida panatura.

Ingredienti per 4 persone:

200 grammi di patate

150 grammi di carote

50 grammi di zucchine

Olio extravergine d´oliva

Rosmarino tritato

Pangrattato

Sale e pepe

Le patate, carote e zucchine possono essere lessate o cotte al vapore finché non si saranno ben ammorbidite.

Con un passaverdura fate dei purè con ogni verdura ed amalgamate il tutto all´interno di una ciotola, aggiungendo un cucchiaio di rosmarino tritato. Per rendere l´impasto più consistente aggiungete del pangrattato.

Salate e pepate e poi formate i burger con le mani e metteteli in una teglia rivestita con carta da forno.
Versate un po’ di olio extravergine e infornateli a 180 gradi per 15 minuti.

Cucina

Come Preparare Flan di Fragole

Con il termine flan in Italia si indica uno sformato, che di solito è di verdure, ma che può essere anche dolce.
In Francia, invece, il flan è un crostata salata o dolce.
Il flan di frutta è un dolce al cucchiaio perfetto per concludere un pasto o per una merenda.
È un dessert goloso e anche abbastanza leggero e poco calorico.
Cambiando la frutta in base alla stagione servirete un dolce sempre diverso e adatto ad ogni periodo dell´anno.

Oggi vi proponiamo la ricetta del flan di fragole, un dessert elegante e raffinato.

Ingredienti per 4 persone:

200 gr di fragole

100 gr di latte

2 uova

margarina

edulcorante

acqua

Procedimento:

Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Intanto pulite le fragole sotto l’acqua fredda, tagliatele e lasciatene qualcuna intera.
Mettetele in una pentola, aggiungete acqua ed edulcorante e fate cuocere per 5 minuti.

Scolatele e filtrate il liquido con un colino a maglie strette in modo che non restano semi.
Sbattete le uova e aggiungetele al purè di fragole e al latte precedentemente scaldato.

Mescolate il tutto e versatelo in uno stampo imburrato o in uno di silicone. Infornate e cuocete a bagnomaria per una quarantina di minuti, fino a quando non si addensa.
Quando il flan si sarà ristretto, lasciatelo raffreddare in frigorifero e poi sfornatelo. Decorate il dolce con le fragole che avevate lasciato intere tagliate a metà.

Cucina

Come Preparare Crumble di Mele

Il crumble è un dolce di origine inglese nato durante la seconda guerra mondiale quando il cobo scarseggiava e la popolazione creò questa vera delizia in sostituzione della più costosa ed elaborata apple pie di pasta sfoglia.

E’ un composto sabbioso simile a quello della torta sbriciolata, una sorta di torta invertita.

Esistono versioni sia dolci che salate del crumble e questo lo rende un composto molto versatile. Il crumble con le mele è , però, la versione più amata e diffusa.

E’ una torta piuttosto anonima come aspetto e per niente maestosa e coreografica ma è proprio la sua semplicità e quel contrasto tra morbido e croccante che la rende così buona.

Oggi vi proponiamo la ricetta del crumble di mele e frutta secca, una vera delizia!

Ingredienti per 4 persone:

500 gr di mele sbucciate

50 gr di zucchero di canna

1 limone spremuto

90 gr di burro

40 gr di farina di farro

40 gr di farina di grano saraceno

50 gr di farina di mandorle

2 cucchiai di uvetta

2 cucchiai di nocciole tritate

cannella in polvere

Procedimento:

Molte ricette consigliano di tagliare le mele a pezzetti ma non tengono conto che in forno le mele tendono ad ammorbidirsi.
Se sono tagliate a pezzettini si ammoleranno molto di piu´ e il crumble si inumidirà troppo.
Tagliate quindi le mele a quarti e versate il succo di limone.
Aggiungere la cannella e 30 gr di zucchero di canna.

In una padella fate sciogliere 20 gr di burro e poi unite le mele. Dopo 10 minuti spegnete e unite la frutta secca.

Intanto preparate il crumble.

Versate le tre farine in una ciotola, unite il burro a pezzetti e il resto dello zucchero. Potete aggiungere, se gradite, anche un pochino di aroma (fior d’arancio, acqua di rose…).

Mescolate con i polpastrelli in modo da ottenere un composto sabbioso. Inumidite molto leggermente le dita prima di impastare: vi aiuterà a sbriciolare meglio e più in fretta il composto.
Lasciate riposare l´impasto per 10 minuti in frigo e poi mettetelo in una pirofila foderata con carta da forno (potete imburrare un’unica pirofila oppure in monoporzioni).

Versate prima le mele e poi il crumble e fate cuocere in fporno preriscaldato a 180 gradi per massimo 30 minuti.
Quando coprite lo strato di mele con il crumble, lasciate degli spazi vuoti qua e là così la superficie sarà più croccante.

Il crumble di mele è ottimo caldo o tiepido e in genere si serve con una pallina di gelato alla vaniglia oppure con panna fredda.
Il crumble caldo e il gelato o la panna fredda… Con questo dolce bisogna sempre giocare con i contrasti

Il crumble di frutta, grazie alla presenza di frutta, contiene meno calorie rispetto a torte con creme e cioccolato. E´ adatta anche a chi è a dieta e vuole fare uno strappo alla regola ogni tanto.

Altre versioni dolci del crumble sono quelle con le ciliegie, le pesche e il rabarbaro.
Quest´ultima versione è davvero gustosa e molto diffusa in Inghilterra e in Irlanda.