Cucina

Come Preparare Dolci Leggeri

Chi lo dice che i dolci sono i nemici della linea?
Basta qualche piccolo accorgimento nella scelta degli ingredienti per preparare dolci sani e con poche calorie, ma senza rinunciare al gusto.

Questi consigli sono utili anche per i bambini, non solo per chi deve perdere qualche chilo di troppo, perché mangiare sano è la prima regola per vivere bene.

La scelta degli ingredienti:

Scegliete le farine integrali che sono meno caloriche di quelle 0 e 00.

Sostituite il burro con l’olio extravergine di oliva.
Altri sostituti di 100 grammi di burro sono 50 grammi di ricotta o 125 di yogurt intero.

Per quanto riguarda la panna basta dimezzare le dosi e incorporare un albume montato a neve. Al posto della panna liquida è ottimo il latte.

Se volete preparare un Pan di Spagna light potete sostituire le sei uova intere della ricetta classica con 3 uova più 3 albumi montati a neve.
Questo perchè i grassi delle uova si trovano soprattutto nei tuorli.

Per una crema pasticcera leggera potete mescolate latte, amido di mais e zucchero. Gusto ottimo per una crema senza uova.

Nelle torte lievitate al posto dello zucchero mettete la stessa quantità di marmellata, con più frutta e meno saccarosio.
In generale, nei dolci, sostituite lo zucchero con il succo di mele e le carote.

Versione “light “della torta con carote e nocciole:

Ecco come preparare un dolce gustoso e adatto a grandi e piccini sostituendo gli ingredienti classici con altri meno calorici.

Ingredienti:

200 gr di farina integrale

150 ml di succo di mela

200 gr di nocciole

300 gr di carote

50 ml di olio extravergine di oliva

20 gr di lievito per dolci

1 scorza di limone grattugiata

sale

Procedimento:

Tagliate alla julienne le carote e tritate le nocciole fino a formare una farina.

In una ciotola disponete tutti gli altri ingredienti, aggiungete le carote e le nocciole e mescolate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido.

Imburrate un ruoto e infornate a 180 gradi in forno preriscaldato per 40 minuti.

Avrete ottenuto una torta, profumata e gustosa, ma molto leggera.
Una fetta, infatti, apporta solo 200 calorie rispetto alle più di 300 della versione classica.

Non ci sono le uova, uno degli ingredienti base dei dolci così come il burro.

Il burro, contrariamente a quello che si crede, ha meno calorie dell’olio ma contiene moltissimi grassi saturi: 250 grammi di grassi saturi in appena 100 grammi
di burro.
E’ un alimento dannoso per il colesterolo, la cui quantità giornaliera è di 300 grammi.

Fare degli impasti con farine integrali e frutta e verdura permette di tenere sotto controllo la glicemia perché si riduce l’assorbimento di carboidrati.

Sostituire lo zucchero con carote e succo di mela dimezza l’apporto di calorie e permette di beneficiare di sostanze preziose come il betacarotene.

Cucina

Come Fare la Pasta Sfoglia

La pasta sfoglia è una delle ricette più usate in cucina ed è alla base di tante torte, brioche e dolcetti.

Il procedimento non è né semplice né veloce: ci vuole almeno un’ora di preparazione e un’ora e mezza di riposo.
Ma la soddisfazione di preparare una pasta sfoglia in casa e non comprarne una surgelata vi ripagherà di ogni sforzo. Il sapore genuino dell´impasto vi conquisterà.

Ingredienti:

250 gr di burro

250 gr di farina di manitoba

90 ml di acqua

5 gr di sale

Procedimento:

Impastate il burro e 90 gr di farina fino a formare un panetto rettangolare.
Lasciatelo riposare coperto da un canovaccio in un posto freddo.

Disponete a fontana la farina restante sul tavolo, aggiungete sale e acqua fredda e lavoratela fino ad ottenere un impasto morbido.
Impastate a lungo, dategli una forma rettangolare e, dopo averlo avvolto con la carta trasparente, mettetelo in frigo a riposare coperto da un canovaccio per una trentina di minuti.

Trascorso il tempo, tirate col mattarello il secondo impasto fino ad aprirlo totalmente e posizionate al centro il primo panetto che avete preparato di farina e burro.

Avvolgetelo con i lembi della sfoglia facendo attenzione a non far formare delle bolle di aria; la pasta deve avvolgere perfettamente il panetto.
Fatelo riposare per un quarto d’ora in frigorifero.

Trascorsi i quindici minuti, iniziate a spianare l’impasto cercando di non far fuoriuscire il burro dai lati; formate un altro rettangolo, ripiegatelo in quattro e fatelo riposare nuovamente per un altro quarto d’ora in frigo.

Ripetete quest’operazione per altre quattro volte o anche per più volte. Tenete presente che ad ogni spianatura e riposo dell´impasto, corrisponde uno strato di pasta sfoglia.

Terminati gli strati, stendete poi la pasta in base alle vostre necessità.

La pasta sfoglia deve cuocere a 220 gradi per 25 minuti.

Se la preparate il giorno prima per il giorno dopo, otterrete una pasta di sfoglia a prova di chef.

Guide

Come si Esegue la Volée a Tennis

Se c’è un colpo a rischio di estinzione nel circuito del tennis individuale, questo è la volée. Il tennis moderno, infatti, punta tutto sulla potenza del servizio e sul gioco da fondo campo, mentre sempre più raramente ci si avvicina alla rete per mettere a segno il punto.

L’estetica lascia il posto all’efficienza, nonostante alcune eccezioni ancora presenti nel circuito. Chi utilizza il colpo a volo spesso porta a casa il punto, ma non tutti gli specialisti di questo servizio riescono ad ottenere lo stesso successo sotto rete.

Il doppio è, logicamente, in contrapposizione al gioco individuale. Nel due contro due, il servizio e la volée sono fondamentali. Viene considerato “volée” un tiro preso al volo, assestato prima che la palla rimbalzi a terra nel proprio campo di gioco, solitamente nella zona più vicina alla rete.

Mettere a segno questo colpo richiede doti naturali, quali: velocità, posizionamento, riflessi, intelligenza e tecnica. Il colpo a volo, infatti, spesso comporta qualche rischio, dal momento che l’avversario può rispondere con un colpo più pesante ma, se invece è ben eseguito, risulta essere davvero utile.

Essendoci a disposizione pochissimo tempo di reazione, ci sono diversi automatismi necessari per comprendere la corretta esecuzione del colpo. In posizione di attesa sotto rete, le racchette da tennis devono essere tenute frontali e alte. In guardia.

Dopo aver individuato la direzione della palla, il giocatore deve mettere in avanti il piede opposto all’area di impatto, mettendo il corpo di profilo ed equilibrando il peso prima dell’impatto. Ciò dovrebbe avvenire con la racchetta che arriva da dietro e leggermente dall’alto, naturalmente quando la traiettoria lo consente.

C’è poi da fare una differenziazione tra volée di dritto e di rovescio. Se la distanza dalla rete è grande, il giocatore deve trovare un impatto più profondo che non comporti rischi. Più vicino alla rete, invece, si può fare punto attraverso colpi trasversali. Con la giusta sensibilità, con forza e con un polso incredibile.

Il tempo di risposta è sicuramente una qualità di grande valore per qualsiasi giocatore, soprattutto in posizione di attacco sotto rete. Raggiungere la perfetta sincronia tra la reazione visiva e quella fisica richiede molto allenamento ed un talento innato. L’impugnatura consigliata è la Continental, così come per molti altri servizi.

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Come si Esegue lo Smash a Tennis

Lo ‘smash’ o schiacciata è uno dei colpi più “appetitosi” del tennis e, di conseguenza, uno dei più rischiosi. A vederlo sembra un colpo abbastanza facile ma nella realtà non è così, perché dipende da molti fattori che rendono il risultato alquanto imprevedibile. Ed è anche per questo che è considerato un colpo spettacolare.

La meccanica è molto simile a quella del servizio, quindi un buon giocatore di solito mette lo ‘smash’ tra i suoi colpi preferiti.

Lo smash è il colpo più conclusivo del tennis, è molto offensivo e variabilmente rischioso. Normalmente viene utilizzato come difesa ad un attacco ma sono molti i giocatori che, con un pizzico di aggressività in più, cercano il punto proprio con questo tiro. Perché è un tiro che alla fine tende più a premiare che non a penalizzare.

La teoria di questo colpo è molto più facile della pratica, visto che è molto simile a quella del servizio. In entrambe i casi, infatti, i giocatori normalmente prediligono l’impugnatura Continental, anche se ce ne sono alcuni che impugnano le loro racchette da tennis con il ‘drive’, almeno provvisoriamente.

Il primo punto chiave per effettuare una buona schiacciata è la posizione. Una volta che l’avversario effettua il tiro, è il momento di indovinare la traiettoria della pallina e trovare quindi la posizione d’impatto ideale. Una volta in posizione, la mano sinistra (o destra se si è mancini) segnala la caduta della pallina, mentre la mano destra rimane in attesa dietro la testa.

Quando il giocatore ha la palla sopra la testa, deve colpirla quando essa si trova ancora in avanti rispetto al suo corpo, con il braccio destro teso al massimo e molta accelerazione di polso. Infine, il braccio che colpisce deve abbassarsi verso il lato opposto, proprio come nel servizio.

Il risultato sarà un colpo fortissimo difficile da contrastare, anche se a volte causa errori irreparabili nella misurazione: contro la rete o dieci metri oltre la linea di fondo. Per ridurre i rischi, i giocatore più talentuosi puntano a volte su schiacciate più ‘sfiorate’, utilizzando un liftato o topspin.

Un’altra variante può essere lo smash di rovescio, un tiro particolarmente complicato ma tremendamente efficace impiegato sia come tattica difensiva che di contrattacco.

A volte è meglio essere più calcolatori. Indietreggiare e restituire un colpo da fondo possono evitare di commettere gravi errori che potrebbero minare il morale di un giocatore e compromettere quindi l’intera partita.

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Come si Migliora il Servizio a Tennis

L’importanza del servizio nel tennis è evidente, anche se spesso viene messo sotto accusa. Si tratta di un colpo primordiale, decisivo nella maggior parte delle partite di tennis, sia tra i professionisti che tra i dilettanti. Ed è anche il più complesso.

Tenere il servizio garantisce un gioco, almeno, la disputa di morte improvvisa. Solo la terra battuta può mettere in dubbio la sua importanza, in quanto l’argilla rallenta i colpi più potenti, ma permette comunque un buon servizio.

Non tutto è potenza, anche se un giocatore dotato di questa caratteristica può accaparrarsi moltissimi punti “gratis” durante una partita. Nel corso della storia, sono molti i giocatori che si sono specializzati nel servizio.

Alcuni, come Pete Sampras, hanno saputo elevare tale colpo alla perfezione assoluta. In questo modo, partita dopo partita, l’ex numero uno ha guadagnato decine e decine di punti a suo favore, vincendo di conseguenza numerosissimi titoli professionali.

Gran parte del suo successo sta nel talento del giocatore, anche se allenamenti coscienziosi e prolungati affinano la tecnica del servizio portando al raggiungimento di ottimi risultati.

La meccanica della battuta può essere suddivisa in più fasi. In primo luogo, posizionamento ed equilibrio. Poi, il lancio della pallina che precede l’impatto e la terminazione.

Prima di eseguire un servizio, ci si deve posizionare oltre la linea di fondo, mettere in avanti il piede opposto al braccio con cui si tira e l’altro parallelo alla linea, per sostenere il peso del corpo. E’ arrivato quindi il momento di scegliere la direzione e il tipo di colpo (piatto, slice, Kick).

Il momento del lancio della pallina è il più complesso, in quanto richiede un gioco di coordinazione quasi perfetto. Una mano lancia la palla in alto, mentre l’altra solleva la racchetta da tennis per colpirla in perfetta sincronia. Quando il gomito arriva all’altezza delle spalle, una leggerissima pausa precede l’impatto, mentre il peso del corpo avanza verso il piede messo in posizione anteriore. Tutto in un secondo.

Logicamente, dovendo la palla superare la rete, l’impatto dovrebbe avvenire sempre al di sopra la testa e con il braccio ancora perfettamente allungato. Infine, il braccio che ha tirato la palla viene flesso verso lo stomaco, mentre l’altro va intorno alla vita.

Con un po’ di tempo e perseveranza, un giocatore di livello medio-basso noterà un sensibile miglioramento nel suo servizio. Ora prenota un campetto, mettiti le scarpe da tennis, riscaldati e prova tutti i passaggi.

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Come Eseguire il Colpo del Dritto a Tennis

Il ‘diritto’ è il colpo più intuitivo del tennis e, di conseguenza, il più facile da assimilare un po’ per tutti. Giocatori professionisti e dilettanti sfoggiano (a volte eccessivamente) il loro diritto a scapito del rovescio.

Tuttavia, ci sono ormai diverse sfumature di questo tiro che ne aumentano la difficoltà: dritto corto, piatto o liftato. Hanno tutti il loro perché, anche se il corto si utilizza sempre meno e viene ormai utilizzato solo come ultima speranza in fase di difesa.

Il liftato, invece, ha avuto sempre più fama. Bisogna colpire la palla dal basso e accelerare mantenendo la racchetta bloccata. Così facendo, le palle prendono effetto, peso ed altezza a fondo campo. E il gioco si fa particolarmente difficile per qualsiasi avversario.

Il piatto infine è molto più diffuso. Presuppone una predisposizione ben chiara per il gioco diretto e veloce. Senza remore o scambi prolungati. Il colpo piatto implica più rischi rispetto al liftato, perché la palla ha meno spazio sulla rete.

Avere un buon diritto non ne garantisce il successo, visto che è un requisito abbastanza comune. Il ‘diritto’ è alla base del tennis ma sono il servizio ed il rovescio a definire il livello effettivo di un giocatore.

Tuttavia, con un buon equilibrio nel repertorio, il ‘diritto’ è il modo più comune per fare punti. La strada dritta per la vittoria. Tutti i giocatori del mondo collezionano ‘winners’ grazie ai loro dritti, associando sportivamente concetti diversi come potenza e precisione.

Tuttavia, questo colpo è un’arma a doppio taglio. La fiducia è spesso fuorviante e converte il diritto in un tunnel fitto di errori. Prende tanto quanto dà, o anche di più, se le nostre condizioni psicologiche sono piuttosto deboli.

In ogni caso, l’esito di un diritto dipende sempre da come lo si accompagna. Insieme ad un rovescio preciso, ci starà sicuramente meglio. Dopo un servizio potente, sarà più decisivo. Per quanto si possa credere che sia il miglior colpo, non può fare tutto da solo.

Casa

Come Arredare la Camera di un Bambino

Arredare la stanza di un bambino è una delle cose più divertenti che ci siano. Le nostre case infatti rispecchiano molto il nostro essere adulti, la personalità che ci siamo costruiti, i nostri gusti e il nostro stile.

Ma quando arrediamo la stanza di un bambino non lo facciamo solo con il cervello, entra in gioco anche la nostra componente bambina, quella che ci fa pensare sia alla praticità sia all’allegria di svegliarsi ogni giorno in uno spazio “su misura“, creativo e colorato.

È bello (e doveroso) a volte dimenticarci la parte più razionale di noi stessi e scendere i gradini dell’età per ritrovarci a guardare il mondo con gli occhi di un bambino, e l’arredamento della loro camera è un ottimo modo per iniziare a sviluppare questa capacità così importante per rapportarci ai nostri figli. Vogliamo chiamarla empatia? Bene, oggi cercheremo di unire la praticità dell’organizzazione di una stanza con l’empatia dell’arredamento nei confronti dei piccoli di casa!

Un tappeto
A meno che i vostri figli non siano allergici agli acari e alla povere, un tappeto è un must in ogni stanza dei bambini.
Se il pavimento è freddo (in ceramica o marmo ad esempio) li aiuterà a limitare il trauma dello scendere dal letto la mattina, ma anche a giocare per terra senza rischiare un raffreddore.
Se il pavimento è in un materiale caldo come il legno sarà comunque uno strumento utile perché sedersi sul morbido è sempre più comodo, ma anche perché in caso di incontrollabili attacchi artistici i colori andranno a sporcare il tappeto e non il pavimento con grande vantaggio nel pulire gli eccessi creativi.

L’angolo del disegno
Ma in generale possiamo parlare di un angolo dedicato alla creatività. Avere uno spazio di questo genere nella propria stanza è una magia per ogni bambino che potrà dedicarsi alle sue opere preferite in tutto tranquillità è concentrazione.
I piccoli sono eccezionali nel dedicare tutta la propria attenzione a una specifica attività manuale o creativa, ma hanno bisogno di spazi dedicati e di rispetto per l’importanza di questi momenti che saranno fondamentali nel loro percorso di sviluppo.
Dedichiamo quindi alcune mensoline e dei contenitori colorati e facili da spostare ai materiali da disegno, paste modellabili, colle, ritagli di carta, ecc… così da facilitare la loro autonomia nel gestire un tipo di lavoro così personale.

Mobili contenitori
I bambini hanno sempre moltissimi giochi a cui con il tempo si aggiungeranno anche i materiali scolastici, quindi diventa fondamentale dotare la loro stanza anche di contenitori che aiutino a tenere in ordine.
Se abituiamo i nostri figli a tenere per bene le loro cose fin da piccoli, sarà più facile ottenere collaborazione anche su tutto il resto della gestione domestica perché avranno imparato che l’ordine quotidiano è più semplice del dover recuperare un caos ormai incontrollato.
Se sceglieremo inoltre soluzioni modulari sarà possibile adattare la stanza alla loro crescita.
Se guardate asili e scuole dell’infanzia cosa vedete? Piccoli tavolini, seggioline a misura di bimbo, armadietti che possano aprire da soli con piccole grucce per piccole mani.
Perché non pensare a queste cose anche nell’arredare la loro stanza? Letti su cui possano salire facilmente, cassetti dell’armadio facilmente raggiungibili, tavoli e sedie su cui possano stare senza aiuto e sorveglianza degli adulti sono solo alcuni degli esempi di quanto possa essere facile rendere una stanza rispettosa delle loro possibilità e, soprattutto, misure.

Luce
Gli ambienti dove vivono i bambini dovrebbe essere molto luminoso se vogliamo che diventi di più di un posto in cui dormire.
Voi passereste le vostre giornate in un luogo buio e cupo? Non penso proprio. Quindi cerchiamo di creare spazi luminosi per i nostri bambini, giocando con colori chiari (i pastello sono i migliori) e con gli specchi che ampliano otticamente la stanza e riflettono la luce dandole respiro.
Altro elemento che può essere utile è l’umidificatore, che permette di mantenere il livello di umidità nella stanza a livelli corretti e che spesso integra elementi luminosi.

Infine, la magia
L’ultimo punto da non dimenticare è la magia. La stanza di un bambino ha bisogno di elementi magici, un po’ pazzi.
Un volo di farfalle dipinto sul muro o attaccato a stickers su un armadio, uno specchio di forme strane, un quadro che sappia di fiabe, tutte queste cose aiuteranno i bimbi a crescere senza perdere di vista la meraviglia e la magia che ogni bambino dovrebbe avere.

Guide

Come Avere l’Alito Fresco

Certamente per noi donne, ed anche per gli uomini, è un fastidioso problema che generalmente non sappiamo di averlo, finchè un benedetto giorno la nostra amica del cuore ci mette in allarme con questa affermazione, nostra cura combatterlo e cercare di risolvere al più presto nel rispetto soprattutto di chi sta con noi a stretto contatto.

Sicuramente è un fattaccio a nostro svantaggio e magari qualche appuntamento con qualche ragazzo che ci piaceva è andato a rotoli proprio per questo e noi non lo sapevamo!

E’ sicuramente consigliato una visita dal vostro medico di fiducia che sicuramente escluderà delle patologie a vostro carico è quindi il caso di seguire delle piccole regole che potranno senz’altro aiutarvi a combatterlo.

Fate una visita accurata dal vostro dentista, per stabilire se avete qualche carie che sfoci in questa alitosi.
Lavate durante la giornata diverse volte i vostri denti, curando anche l’igiene della vostra lingua, esistono spazzolini adatti, chiedete al vostro farmacista.
Cercate di bere molta acqua durante la giornata, che tra l’altro fa bene anche alla nostra salute.
Se ci riuscite, evitate di fumare.
Usate quotidianamente sciacquare la vostra bocca con un buon collutorio.
Tenete in borsetta sempre delle caramella al gusto menta o della gomma da masticare, da assumere in qualsiasi momento della giornata.
Non seguite un’alimentazione scorretta a base di cibi fritti e grassi, peggiorerebbero la situazione, favorite frutta e verdura e cibi delicati e leggeri.
Evitate lo stres, è il nemico numero uno dell’alito cattivo.
Non eliminate i carboidrati dalla vostra dieta ( Pasta, pane e riso) fa male alla salute e favorisce l’alito cattivo.

Guide

Con Quale Frequenza Bisogna Allenarsi

Tutti ci siamo chiesti con quanta frequenza dobbiamo allenarci in settimana, ma dipende sempre dal corpo di ognuno di noi. Gli allenamenti sono mirati a ottenere forza ed elasticità e a fare massa muscolare.

Gli sportivi che desiderino prendere massa muscolare non devono andare oltre i tre giorni a settimana, anche se quello di allenare l’intensità di esercizio, recuperare il tono muscolare e riprendere l’allenamento concretamente è il segreto.

Per mettere a punto un allenamento adeguato è importante definire il proprio tempo di recupero. Ed è per questo che molte persone si concentrano nella frequenza degli allenamenti andando ogni giorno in palestra e dopo si lamentano del fatto di non vedere risultati. Bisogna alternare con calma gli esercizi atti ad aumentare la forza e la massa muscolare, senza strafare.

Alcune volte i nostri stili di vita cambiano per il nostro bene e senza rendercene conto abbiamo solo 2 o 3 giorni a settimana per allenarci, ma in questi giorni combiniamo gli esercizi necessari a raggiungere il nostro obiettivo e iniziamo a vedere i risultati sperati.

Sebbene alcuni abbiano più facilità ad ottenere risultati, dato il loro metabolismo, è molto importante prendersi cura delle proprie esigenze fisiche prendendo in considerazione lo stimolo e il recupero, tappe fondamentali del miglioramento del nostro fisico.

 

Fai da Te

Come si Pulisce la Piastra per Capelli

La maggior parte delle donne di ogni età, spesso si trova ad utilizzare la piastra per i capelli, siano essi lisci, ricci o mossi, molto spesso si avverte la necessità di un cambio di look anche perchè spesso, essendo piuttosto insicure, non sempre ci si accetta per quello che si è e si desidera essere diverse, magari se siamo lisce vogliamo essere ricce e viceversa.

La piastra per i capelli pertanto, è un elettrodomestico molto apprezzato e soprattutto se usato frequentemente, necessita di cure costanti e manutentive, legate soprattutto alla pulizia dell’ elettrodomestico. Vediamo insieme allora come pulire la piastra.

Basti pensare che prodotti per i capelli come spuma, cera, cristalli liquidi, gel etc… vanno comunque a depositarsi sulle lamine della piastra, pertanto, almeno una volta al mese, andrebbero pulite.

Per la pulizia della piastra l’apparecchio dovrà essere spento e scollegato dalla presa di corrente e ovviamente freddo, quindi con un panno morbido in microfibra e una bacinella con dell’acqua tiepida potrete pulirne i lati, poi con l’ aiuto di un cotton fioc pulite anche nella zona di giuntura tra le due piastre, per eliminare depositi di sporco.

Per lucidarla al meglio poi potrete utilizzare anche dell’ alcool denaturato e strofinare sulle piastre per fare in modo che siano anche eliminate anche eventuali macchie.