Cucina

Cosa Mangiare in Estate per Restare Leggere

Una tabella da seguire giorno per giorno per perdere peso mangiando insalate e cibi di stagione

Lunedì
Appena svegli:un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè; una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua; 2 pomodori ripieni con riso (70 gr), mozzarelle ed erbe aromatiche, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua; melanzane o peperoni ripieni di carne macinata, uovo e parmigiano (impasto delle polpette) al pomodoro, due fettine di pane integrale, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Martedì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo) o, se si dispone di un estrattore tipo questo, un estratto di frutta e verdura.
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, pennette integrali (70 gr) con ricotta e pomodorini, insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, insalata tiepida di polpo, zucchine e patate lesse (2 piccole), olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Mercoledì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, un piatto raso di pasta (70 gr) e fagioli
insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, un trancio di salmone cotto al vapore con patate (2 piccole) e timo, insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Giovedì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, insalata di riso (70 gr) con tonno al naturale e piselli, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, frittata di pasta cotta al forno, insalata mista
olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Venerdì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, zuppa di ceci e funghi con una fettina di pane integrale tostata e tagliata a cubetti, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, misto di insalate con pomodorini, formaggio primo sale a dadini, cipollina fresca e 2 fettine di pane integrale, tostate e tagliate a cubetti, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Sabato
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, penne integrali (70 gr) con speck, zucchine e punte di asparagi, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, “casseruola”con bocconcini di tacchino, melanzane, peperoni, pomodori e una patata piccola, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Domenica
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, misto di farro (70 gr), fagiolini e uova
olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, una pizza margherita al piatto, insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Casa

Come Evitare di Sprecare l’Acqua

Lo spreco delle risorse naturali è un grave vizio della società moderna. Per salvaguardare l’ambiente e contemporaneamente risparmiare qualche decina di euro sulla bolletta segui queste semplici regole per risparmiare l’acqua durante le tue attività quotidiane in casa.

Per quanto riguarda l’uso della lavatrice per fare il bucato, cerca di seguire queste tre semplici regole. Per prima cosa avvia la lavatrice solo quando è completamente piena. Indossa i tuoi vestiti più di una volta prima di lavarli, riducendo così il numero di lavaggi settimanali con la lavatrice. Acquista una lavatrice che eviti gli sprechi.

Quando fai la doccia, mentre l’acqua diventa calda non lasciarla scorrere per troppo tempo ma cerca di raccogliere con una bacinella l’acqua (che altrimenti sprecheresti) finché non diventa calda. Questa può essere usata per lavare qualcosa a mano o per lavare i pavimenti. Il riciclo di acqua pulita, che in caso contrario andrebbe gettata via, è un ottimo metodo per risparmiare.

Non lasciare l’acqua aperta mentre ti lavi i denti o ti fai la barba. Quando lavi i piatti, raccogli l’acqua in una bacinella o chiudi con un tappo il lavandino e, dopo aver sciacquato ed insaponato tutti i piatti, le pentole e le posate, risciacqua il tutto con l’acqua calda. Usa la lavastoviglie senza sciacquare prima tutti i piatti ed i bicchieri e avviala soltanto quando è completamente piena.

Non gettare mai via l’acqua che usi per cucinare o per lavare le verdure: questo liquido può essere riutilizzato come concime per le piante e per i fiori. Oltre a risparmiare, il tuo giardino ed i tuoi vasi diventeranno più rigogliosi che mai con un concime sano, non inquinante e naturale al cento per cento. Provare per credere.

Fai da Te

Come Realizzare una Compostiera

Possiedi un giardino e non sai come risolvere il problema dei “rifiuti organici”? Puoi risolverlo creando una piccola compostiera domestica che consentirà lo smaltimento di rifiuti della cucina (avanzi di cibo, residui di caffè, etc) e del giardino (vecchie potature, foglie e fiori secchi, etc).

La creazione. Il compostaggio è un processo naturale che porta allo smaltimento di rifiuti organici che degradati risultano ottimi fertilizzanti. Per far si che il compostaggio avvenga in maniera adeguata bisogna creare uno spazio apposito: scegli una zona ombreggiata del tuo giardino, magari coperta da una pianta a foglie larghe cosicché nel periodo estivo fornirà la giusta ombra e in quello invernale lascerà filtrare i pochi raggi solari disponibili. Individuato il posto ideale ti toccherà scavare una buca, destinata ad accogliere i tuoi rifiuti. Non preoccuparti di farla abbastanza profonda, il compost può assumere anche la forma di un cumulo. E’ importante che inizi a riempire la buca con “scarti verdi”, ovvero materiale fogliaceo: scarti di potatura, rami e foglie fresche Se vuoi rendere il tuo lavoro più preciso, puoi recintare il buco o lo spazio dedicato al compostaggio con qualche tavola di legno o con della rete di ferro.

Cosa puoi mettere nel cumulo. Il processo di compostaggio è piuttosto lungo, ma puoi sfruttare il tempo a tuo favore: iniziando il compostaggio nel periodo primaverile o ad inizio estate potrai utilizzare lo stesso cumulo fino al termine dell’inverno, quindi per molti mesi non avrai problemi su dove depositare i tuoi rifiuti. Puoi smaltire senza problemi gusci d’uovo, avanzi vegetali di ogni genere, filtri di te e di caffè, carta, pane raffermo o ammuffito e con un po’ di accortezza in più potrai smaltire anche la lettiere del tuo cane o gatto.

Il controllo. Se il cumulo ti sembra troppo secco, aggiungi un po’ di acqua con l’annaffiatoio oppure aumenta i rifiuti umidi come foglie fresche, resti di insalate verdi o di patate. Per regolare l’umidità del tuo compostaggio puoi bilanciare gli “scarti verdi” con quelli “marroni”. I rifiuti marroni sono quelli meno idratati, come ad esempio foglie e rami secchi, carta e pane raffermo. Nel caso di piogge troppo abbondanti dovresti coprire il cumulo con dei teloni di “tessuto non tessuto”.

Il compost. Una volta terminato il processo di degradazione puoi utilizzare il prodotto del nostro compostaggio, detto compost, come fertilizzante per il tuo orto, o come terriccio per piante particolari. Con il “compostaggio a cumulo” hai trasformato i rifiuti di casa tua in una vera terra fertile.

Fai da Te

Come Pulire il Forno con Rimedi Naturali

Pulire il forno è faticosissimo e per questo motivo non lo facciamo ogni volta che lo usiamo.
In questo modo, schizzi e residui di cottura si incrostano sempre di più fino a rendere la pulizia davvero impossibile.

Un rimedio davvero semplice consiste nell’utilizzare un foglio di alluminio, sia per pulirlo che per proteggerlo. Infatti se volete mantenere la leccarda pulita, rendendola sempre disponibile per pizze, crostini o biscotti, avvolgetela in un foglio di alluminio e cambiatelo quando è sporco. Ma l’alluminio ci viene in aiuto anche per pulire tutto il forno, evitandoci la spesa e la tossicità dei prodotti specifici industriali, infatti è provato che le schiume e gli spray per la detersione del forno sono fra le sostanze più tossiche e inquinanti.
Ora togliete i ripiani del forno, accartocciate sommariamente un foglio di carta argentata per cucina e sfregatelo dappertutto, anche sulle griglie, insistendo sui punti critici come gli angoli e il portello di apertura tutto schizzato di unto, poi passate una spugnetta imbevuta di aceto per eliminare i residui di unto e cibo e rimetteteci le griglie pulite. Ecco che il forno splenderà come nuovo.

Se non avete la carta stagnola a portata di mano e se il forno è davvero in condizioni disastrose, potete ricorrere a un altro rimedio della nonna, tutto naturale.
Fate una miscela di sale fino e aceto di vino bianco, mettetelo su una spugnetta pulita e strofinate su tutta la superficie. Lasciate agire qualche minuto poi pulite con un panno umido, levando tutti i residui. Il sale serve anche per assorbire eventuali liquidi caduti nel forno durante la cottura e poi rimuoverli.

L’ultimo rimedio piacerà soprattutto ai più pigri perché è il calore e il tempo ad attivare gli agenti detergenti che in questo caso sono semplicemente limone e bicarbonato di sodio, e mentre loro lavorano al posto vostro potete stare tranquillamente in panciolle per una mezz’oretta.
Prendete una teglia dai bordi alti e metteteci due tazze di acqua, il bicarbonato di sodio e il succo di quattro limoni. Infornate la teglia a temperatura bassa per circa mezz’ora per far sciogliere e colare tutto il grasso dalle pareti.
Spegnete il forno, fatelo appena intiepidire e inzuppate un panno nella miscela rimasta e continuate la pulizia. Per sgrassare il vostro forno ancora più a fondo, se sono rimaste delle incrostazioni visibili, strofinate le due metà di un limone direttamente sulle pareti del forno tiepido e poi passateci una spugnetta umida per sciacquare.

Cucina

Come Cuocere Cavoli Senza Odori

In questa guida spieghiamo come contrastare l’odore dei cavoli.

Occorrente
due noci oppure una foglia di alloro, una fetta di pane inzuppato nell’aceto o una patata sbucciata o un bicchiere con poco latte

Procedura
Cavolfiori e cavoli non solo sono buonissimi ma hanno anche un altissimo valore nutritivo e sono gli ingredienti principali di tanti gustosi e confortanti piatti invernali, ma l’odore sgradevole che si spande per l’aria, spesso ci fa rinunciare a queste delizie dell’orto invernale. Per contrastare il cattivo odore, mettete due noci intere nell’acqua di cottura. Un altro metodo consiste nel bollire delle foglie di alloro insieme ai cavoli. Questo rimedio della nonna contro l’olezzo persistente che sprigionano i cavoli durante la cottura, si aggiunge ad altri rimedi più o meno efficaci. Provateli tutti e decidete quello che preferite.

Infatti per contrastare il cattivo odore si può mettere una foglia di alloro nell’acqua di cottura oppure mettere una fetta di pane inzuppato nell’aceto sul coperchio, la cui mollica assorbirà gli odori, o ancora, tuffare nell’acqua di cottura una patata sbucciata. Inoltre, per assorbire l’odore pungente del cavolfiore ed evitare che questo annerisca, provate ad aggiungere all’acqua di cottura un bicchiere con poco latte. Ne guadagnerà anche in sapore!

Fai da Te

Come Smaltare Vasca da Bagno

Un accessorio retrò da inserire in un bagno di stile è senza dubbio la vasca da bagno stile anni venti. Lo smalto delle vasche è soggetto come ogni cosa ad usura e dato che rifare il bagno è decisamente costoso potete recuperare la vasca rinnovando semplicemente lo smalto. I costi e il tempo da dedicare di circa due o tre ore, sono facilmente sostenibili.

La prima fase per rimettere a nuovo la vostra vasca prevede la pulizia e la carteggiatura. Queste operazioni sono molto importanti perchè la vasca deve essere perfettamente pulita. Con una paglietta metallica passate l’anticalcare, risciacquate e pulite la vasca con il detergente. Risciacquate nuovamente ed asciugate con un panno o un asciugamani. Aspettate che la vasca sia del tutto ben asciutta.

Passate ora alla carteggiatura di tutta la superficie. Una volta finito questo passaggio risciacquate e passate il panno cattura polvere per eliminare definitivamente gli eventuali residui. La fase due riguarda la verniciatura. Con dello scotch di carta coprite bene tutte le parti vicine alla vasca che non dovranno essere verniciate. Miscelate in un barattolo a perdere le due componenti della vernice.

Verniciate le parti ampie in verticale ed il fondo della vasca con il rullo a pelo corto mentre per i bordi e le zone attorno ai rubinetti utilizzate il pennello. Ricordate che il pennello deve essere di larghezza media e ottima qualità per evitare la perdita di pelucchi che rimarrebbero attaccati alla vasca. Questo vi permetterà una maggiore precisione. Lasciate asciugare per ventiquattro ore. La vasca asciutta sarà a prova d’acqua e nuovamente lucida.

Cucina

Come Cuocere Verdure al Vapore

Cucinando a vapore le verdure, il colore, la consistenza e il gusto si conservano meglio, così come il valore nutrizionale della verdura.

Piuttosto che comprare una pentola per cottura a vapore, ci sono due modi principali per cuocere a vapore la verdura, cioè sui fornelli e nel microonde. Entrambi i metodi sono veloci e facili e i risultati sono generalmente uguali. Ma per ogni verdura, ci sono delle variazioni, come il tempo di cottura. Non serve un equipaggiamento speciale. Tutti hanno una pentola, un coperchio e uno scolapasta in cucina, ed è questo tutto ciò di cui si ha bisogno per cucinare sui fornelli. Per la cottura a microonde, si usa un contenitore per microonde.

Come regola generale, quando su cuoce a vapore sui fornelli, si ha bisogno di una pentola e un cestello o uno scolapasta che entri nella pentola. Riempire la pentola con abbastanza acqua in modo che raggiunga a malapena la parte bassa dello scolapasta (o cestello). Una volta che l’acqua bolle, aggiungere le verdure e coprire con un coperchio. Se il tuo coperchio copre troppo il cestello, posizionalo in modo che una parte sia spostata, in modo che il vapore possa uscire.
Quando si cuoce a vapore nel microonde, il metodo è solitamente lo stesso. Mettere le verdure in un contenitore per microonde, aggiungere acqua in quantità giusta. Coprire il contenitore con della pellicola per alimenti, lasciando un angolo aperto per lasciar uscire il vapore.

Tutte le verdure hanno tempi di cottura diversi a seconda della loro misura e della consistenza.
-Asparagi: sul fornello, gli asparagi devono essere cotti per circa 4 minuti se sono sottili. Aggiungi un minuto in più se sono spessi. Nel microonde, è lo stesso più o meno: 4-6 minuti.
-Broccoli: sul fornello circa 5 minuti. Quando sono cotti il colore sarà verde scuro. Nel microonde, lascia cuocere per 3-5 minuti.
-Cavoletti di Bruxelles: sul fornello, circa 10 minuti. Nel microonde cuociono più velocemente, in circa 7 minuti.
-Carote: le carote tagliate a fettine impiegano circa 6-8 minuti. Nel microonde, circa 5 minuti.
-Cavolfiore: sul fornello circa 6 minuti. Nel microonde, da 3 a 4 minuti.
-Fagiolini: cuoci per circa 5 minuti. Nel microonde, da 3 a 4 minuti.
-Piselli: sul fornello circa 3 minuti. Nel microonde, 1-2 minuti.
-Zucchine: sul fornello, da 6 a 7 minuti. Nel microonde, 6-8 minuti.

Cuocere al vapore è quindi molto semplice.

Cucina

Come Ottenere Patatine Fritte Croccanti e Dorate

Come si fa a fare in casa delle patatine fritte croccanti e dorate? Qualsiasi piatto, per essere al suo meglio necessita di cura, attenzione, tanta pazienza e, soprattutto, esperienza.

Prendete le patate, sbucciatele e riducetele a spicchi o a bastoncini, come preferite, basta che siano di misure uguali per una frittura omogenea. Sciacquate le patate sotto l’acqua corrente in una ciotola di vetro per togliere l’eccesso di amido, fino a quando l’acqua non risulterà limpida.

Bollitele per 10 minuti in una pentola d’acqua alla quale avrete aggiunto un cucchiaino di aceto di vino bianco, questo trucchetto servirà per eliminare ancor di più l’amido. Asciugatele bene con un canovaccio di tela pulita. Fate raggiungere la giusta temperatura all’olio per frittura, rigorosamente di arachidi e versate delicatamente le vostre patatine senza affollarle troppo. Raggiunta la doratura, adagiatele su un vassoio ricoperto di fogli di carta da cucina per assorbire l’olio in eccesso e, mi raccomando, non salatele subito! Il sale attira i liquidi e rende la consistenza della superficie della patatina, più morbida.

Trasferite le patatine in un piatto da portata, ora potete salarle e portarle immediatamente in tavola.
In questo modo riscoprirete un sapore antico.

Cucina

Come Friggere Senza Cattivi Odori

Quando ci concediamo una buona frittura l’inconveniente più evidente è l’odore che impregna vestiti, capelli e tutta la casa. E non basta aprire le finestre, quel puzzo sembra penetrare in tutte le stanze e restare per parecchio tempo, anche dopo aver gustato la nostra frittura. Ci sono molti metodi contro l’odore di fritto comunque, se volete proteggere i capelli la cosa migliore è indossare una cuffietta. Provate anche ad aggiungere una fettina di mela nell’olio a freddo, dopo averci tolto i semi, aiuta a prevenire l’odore e inoltre vi aiuterà, col suo sfrigolare, a capire quando l’olio avrà raggiunto la giusta temperatura per la frittura.

Un’altra soluzione, soprattutto se avete intenzione di cimentarvi in un fritto di pesce, è quella di mettere a bollire acqua e aceto in un pentolino vicino alla pentola in cui state friggendo. Annienterà gli odori.

Se però non gradite l’odore dell’aceto, potete far bollire l’acqua con dei chiodi di garofano. Il vapore generato annullerà il puzzo di fritto.

Se avete intenzioni battagliere e prevedete di friggere molto, provate a spremere mezzo limone nell’olio di frittura e poi tuffatelo con la buccia. Donerà un aroma fresco molto piacevole al fritto ed eliminerà gli odori.

Un altro rimedio della consiste nell’aggiungere del prezzemolo nell’olio per friggere e una volta finita la frittura mettere subito a bollire un pentolino con acqua, chiodi di garofano e alloro.

Casa

Come Arredare il Bagno

Il bagno è forse l’ambiente della casa cui si sono sempre dedicate meno attenzioni.
Eppure, con pochi accorgimenti e un pizzico di buon gusto, anche questa stanza può assumere un valore nuovo.
Vi presento una breve, ma completa rassegna di tutto ciò che può servire in un bagno moderno ed efficiente, dai piccoli accessori alla biancheria.
La scelta accurata di essi, con particolare riferimento agli accostamenti dei colori e alla perfezione delle forme, darà oltretutto un tocco di vera eleganza a ogni bagno.
Per ognuno di essi vi sono vari modelli che saranno scelti in rapporto alla struttura e all’arredamento del bagno.

I materiali più usati sono la plastica e l’acciaio inossidabile, a questi si può aggiungere il legno laccato e il cristallo.
Ecco un elenco di quelli indispensabili o comunque più frequenti:
– l’anello
– il portasapone la mensola
– il portasciugamani ad asta
– il portascopini
– il portacarta
– il portabicchiere.
Risulta essere chiaro che la disponibilità di ogni accessorio in uno piuttosto che in un altro materiale provocherà notevoli variazioni di prezzo.
Alcuni sono muniti di un ripiano per appoggiarvi gli oggetti di uso quotidiano.
Gli armadietti posti sopra il lavandino hanno sempre incorporato lo specchio e servono per riporre tutto quello che può occorrere in un bagno: creme, cosmetici, dentifrici, saponi ecc.
L’armadietto, ovviamente essenziale in un bagno, si può trovare in varie grandezze e la sua scelta dipende anche dalle misure della stanza da bagno.
Alcuni modelli hanno lo specchio anche internamente, oltre che esternamente, e l’interno è normalmente diviso in mensole.

In commercio ve ne sono di vari materiali: plastica, legno, cristallo e metallo.
I modelli in plastica sono molto economici, quelli realizzati in metallo cromato e cristallo hanno prezzi decisamente superiori.
Vi sono anche mobiletti pensili in legno laccato la cui antina ha forma di persiana.

Per chi ha un bagno spazioso esistono poi mobiletti da bagno componibili forniti di cassetti e portabiancheria con cestello inserito nel mobile, oltre ai soliti elementi con ripiani per riporre la biancheria.
Vi sono anche piccoli mobiletti da bagno, di varie fogge, di forma rotonda o rettangolare, con scomparti per contenere gli attrezzi per la pulizia delle scarpe (spazzole e lucido) e muniti di un poggiapiede; il loro costo è relativamente basso.

L’asciugacapelli tradizionale o fon è essenzialmente costituito da un ventilatore, azionato da un motorino elettrico che aspira da una parte aria fredda e la ributta riscaldata dall’altra.
Il riscaldamento dell’aria avviene mediante una resistenza simile a quella che si trova nelle stufette elettriche.
Motorino e resistenza sono contenuti in un involucro di metallo, di plastica o di entrambi i materiali.
I modelli oggi in commercio sono molto vari: da quelli più comuni con l’aria che fuoriesce da un condotto cilindrico a quelli piccolissimi che stanno in una mano e nei quali l’aria esce attraverso una serie di aperture.
Ci sono poi asciugacapelli dotati di pettini o spazzole in corrispondenza dei fori d’uscita dell’aria, che permettono una messa in piega senza bigodini.
Il flusso d’aria provocato dal ventilatore deve essere sufficientemente potente e veloce.
Un buon asciugacapelli deve essere perfettamente isolato dal punto di vista elettrico perché lo si usa in ambienti saturi di umidità, deve essere maneggevole, leggero (350-750 g circa), deve avere un cordone lungo (almeno due metri), un interruttore a più posizioni (spento, aria calda, aria fredda)
La temperatura deve essere regolata da termostato per non diventare troppo elevata.

Esistono poi in commercio i caschi asciugacapelli di uso casalingo, simili a quelli dei parrucchieri.
Se di plastica gonfiabile occupano pochissimo posto, se di plastica rigida antiurrto occupano il posto di una cappelliera.
In relazione agli asciugacapelli tradizionali, sono molto più costosi.
Sono comodi perché permettono una asciugatura alquanto omogenea dei capelli, la regolazione della temperatura e lasciano le mani libere per dedicarsi a qualsiasi altra attività.

Indico il minimo indispensabile per una famiglia da due a quattro persone:
– 12 asciugamani in cotone, lino o spugna
– 12 lavette
– 4 lenzuola da bagno, preferibilmente in spugna o in tessuto di cotone a nido d’ape.
– Un numero variabile di accappatoi secondo l’uso (escluisivamente per il bagno o anche come vestaglia).
La spugna è molto usata in tutta la biancheria da bagno: essa è normalmente spugna di cotone ritorto, idrofila cimata, che asciuga perfettamente e non è pesante.
I colori sono molto vivi e i disegni molto vari: si va dallo scozzese ai disegni geometrici e fantasia.
Ci sono anche asciugamani in lino e cotone; i primi sono più cari, ma hanno il pregio di essere morbidi, leggeri e di asciugare particolarmente bene.
Meno essenziali, ma sempre utili in una casa sono gli scendibagno, i copriasse e i tappetini da bagno, in morbida spugna di cotone o in soffici tessuti sintetici, di aspetto simile a quello della moquette.

Il pesapersone è oramai diventato il chiodo fisso di molte persone: il numero dei modelli in commercio testimonia la quantità delle richieste. Il consiglio è quello di preferire la bilancia elettronica a quella meccanica, visto che è più precisa.
Alcuni tipi permettono di fissare, mediante un indicatore di plastica o di metallo, il peso raggiunto, per verificare periodicamente con maggior comodità l’oscillazione.
Sono di plastica, di forma squadrata o arrotondata, con il posapiedi in polistirene o coperto da un tappetino sintetico intercambiabile.
Un vetro ingranditore permette di leggere con relativa facilità i numeri indicati.
Per chi avesse grossi problemi di vista, ricordiamo che esistono modelli che hanno l’indicatore ad altezza d’uomo, poggiato su uno stelo di metallo.
Questi ultimi modelli hanno però l’inconveniente di essere molto più ingombranti; il loro prezzo rispetto agli altri tipi, è decisamente più elevato.
Un recentissimo tipo di bilancia « ottica » per persone che ci vedono poco ha un quadrante che proietta addirittura la scritta del peso sulla parete o sul soffitto, opportunamente ingrandita.

Se non c’è un impianto centrale di acqua calda è necessario installare nel bagno (o in cucina, a seconda della comodità e dello spazio fruibile) uno scalda-acqua.
Può essere a gas o elettrico.
L’apparecchio a gas è meno caro, più veloce e comodo per il funzionamento; basta l’accensione perché scenda immediatamente acqua calda.
Si compone di un termostato e di dispositivi di sicurezza per quanto riguarda l’accensione e il flusso dell’acqua.
È costruito in modo che il flusso di acqua fredda, immesso durante l’uso, non abbassi mai la temperatura dell’acqua calda già pronta.

Lo scaldabagno elettrico invece necessita di un lasso di tempo prima che eroghi acqua calda.
Per esempio uno scaldabagno da 30 l impiega mezz’ora a riscaldare l’acqua a 70° c, e uno da 50 l circa un’ora.
Per scegliere un apparecchio si deve anche tenere conto della quantità d’acqua calda che viene consumata giornalmente.
Riporto qui uno schema approssimativo dei consumi giornalieri di acqua calda per persona:
-cucina: 10 l
-bagno: 8 l
-doccia: 10 l
-bucato: 10 l per kg di biancheria asciutta.

Vi do ora alcuni piccoli suggerimenti che riusciranno particolarmente utili per un uso sicuro dello scaldabagno elettrico:
– gli scaldabagni elettrici (boiler) hanno bisogno di un ter¬mostato regolato in modo che la temperatura dell’acqua non superi i 70° c.
– quando si fa il bagno, è bene entrare nella vasca già piena, dopo aver chiuso i rubinetti e staccato l’interruttore dello scaldabagno.
– Sotto la doccia o nella vasca non si deve venire a contatto con nessun apparecchio elettrico.
– se dallo scaldabagno esce del vapore o dell’acqua, bisogna aprire i rubinetti dell’acqua calda per diminuire la pressione e spegnere l’apparecchio.

Per evitare pericolose cadute sul bagnato, ci sono in commercio strisce antisdrucciolevoli che si applicano con facilità sul fondo asciutto della vasca da bagno e della doccia.
Una volta effettuata l’applicazione, è necessario evitare di adoperare la vasca o la doccia per un periodo di almeno dodici ore.
Per questo scopo ci sono inoltre dei tappetini di gomma che si mettono sul fondo della vasca o sul piatto della doccia e che sono forse più pratici perché permettono una più agevole e completa manutenzione.