Browse Author by admin
Cucina

Come Fare Burro in Casa

Avete mai provato a fare il burro in casa? Probabilmente, alcuni sono pratici della cosa, altri l’avranno fatto per sbaglio montando la panna troppo a lungo, ma scommetto che sono in molti a non sapere quanto è facile.

Capacità richiesta: qualsiasi, tempo: 20 minuti circa. In più, lo si può personalizzare con qualsiasi aroma. Il burro non è altro che la parte grassa della panna: come separarla da quella liquida? Ci sono due sistemi. Il primo è l’affioramento, cioè una fase della lavorazione dei formaggi tipo “grana”. Ma il sistema che meglio preserva le qualità organolettiche della panna è la centrifuga. Come riprodurre una centrifuga in casa? Con lo sbattitore a fruste. O con una zangola, se proprio avete voglia di shakerare.

BURRO (ALLA SALVIA) FATTO IN CASA

Ingredienti
1/2 litro di panna freschissima e della miglior qualità possibile
una manciata di foglie di salvia

Il giorno precedente:
Lavare e asciugare la salvia, sminuzzarla e versarla con la panna in un vaso. Chiudere e riporre in frigo per 24 ore.
– Filtrare la panna con un colino separando la salvia, strizzare bene per raccogliere gli ultimi residui di liquido. Montare la panna con lo sbattitore elettrico.
Se avete planetarie o simili, approfittatene, altrimenti consiglio di utilizzare un recipiente a bordi alti, appoggiato dentro il lavandino: alla fine delle operazioni capirete il perché.
– Quando la panna è bella soffice, pronta per imbottire un maritozzo, fate finta di nulla e continuate a frullare imperterriti. Dopo alcuni minuti si smonterà e, col passare del tempo, diventerà sempre più granulosa.
– Alla fine, dopo una ventina di minuti in tutto, otterrete il burro: la parte solida e quella acquosa risulteranno separate, e se non avrete seguito il consiglio qui sopra avrete la cucina (e la faccia) a pois bianchi.
– A questo punto potete fermare le fruste e, con le mani pulitissime, raccogliere ed ammassare la parte burrosa in un unico globo.
– Sciacquare sotto il rubinetto e riporre in un recipiente ermetico.

Risulta essere già pronto da utilizzare, ma sarà piuttosto morbido: in frigo naturalmente si solidificherà. Si conserva come minimo fino alla data di scadenza della panna, ma anche di più. Con mezzo litro di panna si ottengono circa 200 gr di burro. Il liquido di risulta non si butta via, non è un vero e proprio latticello ma gli somiglia molto, per cui potete utilizzarlo per ciambelloni, panini vari e tutte le ricette (o quasi) in cui compare il latte o il latticello. Questo però scade in due o tre giorni.

Cucina

Come Fare la Besciamella

La besciamella è la salsa base della cucina francese, ma figura in molte ricetta di quella italiana. Anche le origini sono divise tra i due paesi: la provenienza è francese una scuola di pensiero ritiene che la besciamella sia una modernizzazione della “salsa colla” portata in Francia da Caterina de’ Medici.

Le dosi sono
50 gr di burro
50 gr di farina
Mezza litro di latte intero
sale, noce moscata e pepe bianco se si vuole

Si comincia la preparazione con un roux.

Il roux è una base che serve per addensare le salse ed è composto da farina e burro. Si scioglie il burro in una pentola dal fondo spesso, e una volta sciolto si aggiunge la farina setacciata. Poi si “tosta”il tutto per alcuni minuti, fin quando il mix non prende un bel colore dorato scuro.

Nel frattempo, si scalda il latte e lo si comincia a versare, poco alla volta, sulla farina e burro. Fate attenzione, probabilmente ai primi mestoli di latte si formerà una palla: è l’effetto del roux. Continuando ad aggiungere il latte vedrete che si scioglierà.

Continuate così fino a esaurire il latte, aggiustate di sale, pepe se vi piace, e noce moscata grattugiata al momento.

Le dosi che ho dato sono quelle base, Se la salsa vi serve per gratinare lasagne sarà meglio renderla più fluida, aggiungete più latte alle dosi che ho dato.

Cucina

Cosa Mangiare in Estate per Restare Leggere

Una tabella da seguire giorno per giorno per perdere peso mangiando insalate e cibi di stagione

Lunedì
Appena svegli:un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè; una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua; 2 pomodori ripieni con riso (70 gr), mozzarelle ed erbe aromatiche, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua; melanzane o peperoni ripieni di carne macinata, uovo e parmigiano (impasto delle polpette) al pomodoro, due fettine di pane integrale, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Martedì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo) o, se si dispone di un estrattore tipo questo, un estratto di frutta e verdura.
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, pennette integrali (70 gr) con ricotta e pomodorini, insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, insalata tiepida di polpo, zucchine e patate lesse (2 piccole), olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Mercoledì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, un piatto raso di pasta (70 gr) e fagioli
insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, un trancio di salmone cotto al vapore con patate (2 piccole) e timo, insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Giovedì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, insalata di riso (70 gr) con tonno al naturale e piselli, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, frittata di pasta cotta al forno, insalata mista
olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Venerdì
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, zuppa di ceci e funghi con una fettina di pane integrale tostata e tagliata a cubetti, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, misto di insalate con pomodorini, formaggio primo sale a dadini, cipollina fresca e 2 fettine di pane integrale, tostate e tagliate a cubetti, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Sabato
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, penne integrali (70 gr) con speck, zucchine e punte di asparagi, olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, “casseruola”con bocconcini di tacchino, melanzane, peperoni, pomodori e una patata piccola, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Domenica
Appena svegli: un bicchiere grande di acqua.
Colazione della mattina: caffè, caffè d’orzo o tè, una tazza di latte scremato o uno yogurt magro
4 biscotti secchi integrali, una tazza di fragole o di frutti di bosco
Spuntino a metà mattina(si può scambiare con quello del pomeriggio): una spremuta di agrumi (arance o pompelmo).
Pranzo: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, misto di farro (70 gr), fagiolini e uova
olio extravergine di oliva un cucchiaio.
Spuntino a metà pomeriggio: un frutto di stagione.
Cena: prima del pasto un bicchiere grande di acqua, una pizza margherita al piatto, insalata mista, olio extravergine di oliva un cucchiaio.

Casa

Come Evitare di Sprecare l’Acqua

Lo spreco delle risorse naturali è un grave vizio della società moderna. Per salvaguardare l’ambiente e contemporaneamente risparmiare qualche decina di euro sulla bolletta segui queste semplici regole per risparmiare l’acqua durante le tue attività quotidiane in casa.

Per quanto riguarda l’uso della lavatrice per fare il bucato, cerca di seguire queste tre semplici regole. Per prima cosa avvia la lavatrice solo quando è completamente piena. Indossa i tuoi vestiti più di una volta prima di lavarli, riducendo così il numero di lavaggi settimanali con la lavatrice. Acquista una lavatrice che eviti gli sprechi.

Quando fai la doccia, mentre l’acqua diventa calda non lasciarla scorrere per troppo tempo ma cerca di raccogliere con una bacinella l’acqua (che altrimenti sprecheresti) finché non diventa calda. Questa può essere usata per lavare qualcosa a mano o per lavare i pavimenti. Il riciclo di acqua pulita, che in caso contrario andrebbe gettata via, è un ottimo metodo per risparmiare.

Non lasciare l’acqua aperta mentre ti lavi i denti o ti fai la barba. Quando lavi i piatti, raccogli l’acqua in una bacinella o chiudi con un tappo il lavandino e, dopo aver sciacquato ed insaponato tutti i piatti, le pentole e le posate, risciacqua il tutto con l’acqua calda. Usa la lavastoviglie senza sciacquare prima tutti i piatti ed i bicchieri e avviala soltanto quando è completamente piena.

Non gettare mai via l’acqua che usi per cucinare o per lavare le verdure: questo liquido può essere riutilizzato come concime per le piante e per i fiori. Oltre a risparmiare, il tuo giardino ed i tuoi vasi diventeranno più rigogliosi che mai con un concime sano, non inquinante e naturale al cento per cento. Provare per credere.

Fai da Te

Come Realizzare una Compostiera

Possiedi un giardino e non sai come risolvere il problema dei “rifiuti organici”? Puoi risolverlo creando una piccola compostiera domestica che consentirà lo smaltimento di rifiuti della cucina (avanzi di cibo, residui di caffè, etc) e del giardino (vecchie potature, foglie e fiori secchi, etc).

La creazione. Il compostaggio è un processo naturale che porta allo smaltimento di rifiuti organici che degradati risultano ottimi fertilizzanti. Per far si che il compostaggio avvenga in maniera adeguata bisogna creare uno spazio apposito: scegli una zona ombreggiata del tuo giardino, magari coperta da una pianta a foglie larghe cosicché nel periodo estivo fornirà la giusta ombra e in quello invernale lascerà filtrare i pochi raggi solari disponibili. Individuato il posto ideale ti toccherà scavare una buca, destinata ad accogliere i tuoi rifiuti. Non preoccuparti di farla abbastanza profonda, il compost può assumere anche la forma di un cumulo. E’ importante che inizi a riempire la buca con “scarti verdi”, ovvero materiale fogliaceo: scarti di potatura, rami e foglie fresche Se vuoi rendere il tuo lavoro più preciso, puoi recintare il buco o lo spazio dedicato al compostaggio con qualche tavola di legno o con della rete di ferro.

Cosa puoi mettere nel cumulo. Il processo di compostaggio è piuttosto lungo, ma puoi sfruttare il tempo a tuo favore: iniziando il compostaggio nel periodo primaverile o ad inizio estate potrai utilizzare lo stesso cumulo fino al termine dell’inverno, quindi per molti mesi non avrai problemi su dove depositare i tuoi rifiuti. Puoi smaltire senza problemi gusci d’uovo, avanzi vegetali di ogni genere, filtri di te e di caffè, carta, pane raffermo o ammuffito e con un po’ di accortezza in più potrai smaltire anche la lettiere del tuo cane o gatto.

Il controllo. Se il cumulo ti sembra troppo secco, aggiungi un po’ di acqua con l’annaffiatoio oppure aumenta i rifiuti umidi come foglie fresche, resti di insalate verdi o di patate. Per regolare l’umidità del tuo compostaggio puoi bilanciare gli “scarti verdi” con quelli “marroni”. I rifiuti marroni sono quelli meno idratati, come ad esempio foglie e rami secchi, carta e pane raffermo. Nel caso di piogge troppo abbondanti dovresti coprire il cumulo con dei teloni di “tessuto non tessuto”.

Il compost. Una volta terminato il processo di degradazione puoi utilizzare il prodotto del nostro compostaggio, detto compost, come fertilizzante per il tuo orto, o come terriccio per piante particolari. Con il “compostaggio a cumulo” hai trasformato i rifiuti di casa tua in una vera terra fertile.

Fai da Te

Come Pulire il Forno con Rimedi Naturali

Pulire il forno è faticosissimo e per questo motivo non lo facciamo ogni volta che lo usiamo.
In questo modo, schizzi e residui di cottura si incrostano sempre di più fino a rendere la pulizia davvero impossibile.

Un rimedio davvero semplice consiste nell’utilizzare un foglio di alluminio, sia per pulirlo che per proteggerlo. Infatti se volete mantenere la leccarda pulita, rendendola sempre disponibile per pizze, crostini o biscotti, avvolgetela in un foglio di alluminio e cambiatelo quando è sporco. Ma l’alluminio ci viene in aiuto anche per pulire tutto il forno, evitandoci la spesa e la tossicità dei prodotti specifici industriali, infatti è provato che le schiume e gli spray per la detersione del forno sono fra le sostanze più tossiche e inquinanti.
Ora togliete i ripiani del forno, accartocciate sommariamente un foglio di carta argentata per cucina e sfregatelo dappertutto, anche sulle griglie, insistendo sui punti critici come gli angoli e il portello di apertura tutto schizzato di unto, poi passate una spugnetta imbevuta di aceto per eliminare i residui di unto e cibo e rimetteteci le griglie pulite. Ecco che il forno splenderà come nuovo.

Se non avete la carta stagnola a portata di mano e se il forno è davvero in condizioni disastrose, potete ricorrere a un altro rimedio della nonna, tutto naturale.
Fate una miscela di sale fino e aceto di vino bianco, mettetelo su una spugnetta pulita e strofinate su tutta la superficie. Lasciate agire qualche minuto poi pulite con un panno umido, levando tutti i residui. Il sale serve anche per assorbire eventuali liquidi caduti nel forno durante la cottura e poi rimuoverli.

L’ultimo rimedio piacerà soprattutto ai più pigri perché è il calore e il tempo ad attivare gli agenti detergenti che in questo caso sono semplicemente limone e bicarbonato di sodio, e mentre loro lavorano al posto vostro potete stare tranquillamente in panciolle per una mezz’oretta.
Prendete una teglia dai bordi alti e metteteci due tazze di acqua, il bicarbonato di sodio e il succo di quattro limoni. Infornate la teglia a temperatura bassa per circa mezz’ora per far sciogliere e colare tutto il grasso dalle pareti.
Spegnete il forno, fatelo appena intiepidire e inzuppate un panno nella miscela rimasta e continuate la pulizia. Per sgrassare il vostro forno ancora più a fondo, se sono rimaste delle incrostazioni visibili, strofinate le due metà di un limone direttamente sulle pareti del forno tiepido e poi passateci una spugnetta umida per sciacquare.

Cucina

Come Cuocere Cavoli Senza Odori

In questa guida spieghiamo come contrastare l’odore dei cavoli.

Occorrente
due noci oppure una foglia di alloro, una fetta di pane inzuppato nell’aceto o una patata sbucciata o un bicchiere con poco latte

Procedura
Cavolfiori e cavoli non solo sono buonissimi ma hanno anche un altissimo valore nutritivo e sono gli ingredienti principali di tanti gustosi e confortanti piatti invernali, ma l’odore sgradevole che si spande per l’aria, spesso ci fa rinunciare a queste delizie dell’orto invernale. Per contrastare il cattivo odore, mettete due noci intere nell’acqua di cottura. Un altro metodo consiste nel bollire delle foglie di alloro insieme ai cavoli. Questo rimedio della nonna contro l’olezzo persistente che sprigionano i cavoli durante la cottura, si aggiunge ad altri rimedi più o meno efficaci. Provateli tutti e decidete quello che preferite.

Infatti per contrastare il cattivo odore si può mettere una foglia di alloro nell’acqua di cottura oppure mettere una fetta di pane inzuppato nell’aceto sul coperchio, la cui mollica assorbirà gli odori, o ancora, tuffare nell’acqua di cottura una patata sbucciata. Inoltre, per assorbire l’odore pungente del cavolfiore ed evitare che questo annerisca, provate ad aggiungere all’acqua di cottura un bicchiere con poco latte. Ne guadagnerà anche in sapore!

Fai da Te

Come Smaltare Vasca da Bagno

Un accessorio retrò da inserire in un bagno di stile è senza dubbio la vasca da bagno stile anni venti. Lo smalto delle vasche è soggetto come ogni cosa ad usura e dato che rifare il bagno è decisamente costoso potete recuperare la vasca rinnovando semplicemente lo smalto. I costi e il tempo da dedicare di circa due o tre ore, sono facilmente sostenibili.

La prima fase per rimettere a nuovo la vostra vasca prevede la pulizia e la carteggiatura. Queste operazioni sono molto importanti perchè la vasca deve essere perfettamente pulita. Con una paglietta metallica passate l’anticalcare, risciacquate e pulite la vasca con il detergente. Risciacquate nuovamente ed asciugate con un panno o un asciugamani. Aspettate che la vasca sia del tutto ben asciutta.

Passate ora alla carteggiatura di tutta la superficie. Una volta finito questo passaggio risciacquate e passate il panno cattura polvere per eliminare definitivamente gli eventuali residui. La fase due riguarda la verniciatura. Con dello scotch di carta coprite bene tutte le parti vicine alla vasca che non dovranno essere verniciate. Miscelate in un barattolo a perdere le due componenti della vernice.

Verniciate le parti ampie in verticale ed il fondo della vasca con il rullo a pelo corto mentre per i bordi e le zone attorno ai rubinetti utilizzate il pennello. Ricordate che il pennello deve essere di larghezza media e ottima qualità per evitare la perdita di pelucchi che rimarrebbero attaccati alla vasca. Questo vi permetterà una maggiore precisione. Lasciate asciugare per ventiquattro ore. La vasca asciutta sarà a prova d’acqua e nuovamente lucida.

Cucina

Come Cuocere Verdure al Vapore

Cucinando a vapore le verdure, il colore, la consistenza e il gusto si conservano meglio, così come il valore nutrizionale della verdura.

Piuttosto che comprare una pentola per cottura a vapore, ci sono due modi principali per cuocere a vapore la verdura, cioè sui fornelli e nel microonde. Entrambi i metodi sono veloci e facili e i risultati sono generalmente uguali. Ma per ogni verdura, ci sono delle variazioni, come il tempo di cottura. Non serve un equipaggiamento speciale. Tutti hanno una pentola, un coperchio e uno scolapasta in cucina, ed è questo tutto ciò di cui si ha bisogno per cucinare sui fornelli. Per la cottura a microonde, si usa un contenitore per microonde.

Come regola generale, quando su cuoce a vapore sui fornelli, si ha bisogno di una pentola e un cestello o uno scolapasta che entri nella pentola. Riempire la pentola con abbastanza acqua in modo che raggiunga a malapena la parte bassa dello scolapasta (o cestello). Una volta che l’acqua bolle, aggiungere le verdure e coprire con un coperchio. Se il tuo coperchio copre troppo il cestello, posizionalo in modo che una parte sia spostata, in modo che il vapore possa uscire.
Quando si cuoce a vapore nel microonde, il metodo è solitamente lo stesso. Mettere le verdure in un contenitore per microonde, aggiungere acqua in quantità giusta. Coprire il contenitore con della pellicola per alimenti, lasciando un angolo aperto per lasciar uscire il vapore.

Tutte le verdure hanno tempi di cottura diversi a seconda della loro misura e della consistenza.
-Asparagi: sul fornello, gli asparagi devono essere cotti per circa 4 minuti se sono sottili. Aggiungi un minuto in più se sono spessi. Nel microonde, è lo stesso più o meno: 4-6 minuti.
-Broccoli: sul fornello circa 5 minuti. Quando sono cotti il colore sarà verde scuro. Nel microonde, lascia cuocere per 3-5 minuti.
-Cavoletti di Bruxelles: sul fornello, circa 10 minuti. Nel microonde cuociono più velocemente, in circa 7 minuti.
-Carote: le carote tagliate a fettine impiegano circa 6-8 minuti. Nel microonde, circa 5 minuti.
-Cavolfiore: sul fornello circa 6 minuti. Nel microonde, da 3 a 4 minuti.
-Fagiolini: cuoci per circa 5 minuti. Nel microonde, da 3 a 4 minuti.
-Piselli: sul fornello circa 3 minuti. Nel microonde, 1-2 minuti.
-Zucchine: sul fornello, da 6 a 7 minuti. Nel microonde, 6-8 minuti.

Cuocere al vapore è quindi molto semplice.

Cucina

Come Ottenere Patatine Fritte Croccanti e Dorate

Come si fa a fare in casa delle patatine fritte croccanti e dorate? Qualsiasi piatto, per essere al suo meglio necessita di cura, attenzione, tanta pazienza e, soprattutto, esperienza.

Prendete le patate, sbucciatele e riducetele a spicchi o a bastoncini, come preferite, basta che siano di misure uguali per una frittura omogenea. Sciacquate le patate sotto l’acqua corrente in una ciotola di vetro per togliere l’eccesso di amido, fino a quando l’acqua non risulterà limpida.

Bollitele per 10 minuti in una pentola d’acqua alla quale avrete aggiunto un cucchiaino di aceto di vino bianco, questo trucchetto servirà per eliminare ancor di più l’amido. Asciugatele bene con un canovaccio di tela pulita. Fate raggiungere la giusta temperatura all’olio per frittura, rigorosamente di arachidi e versate delicatamente le vostre patatine senza affollarle troppo. Raggiunta la doratura, adagiatele su un vassoio ricoperto di fogli di carta da cucina per assorbire l’olio in eccesso e, mi raccomando, non salatele subito! Il sale attira i liquidi e rende la consistenza della superficie della patatina, più morbida.

Trasferite le patatine in un piatto da portata, ora potete salarle e portarle immediatamente in tavola.
In questo modo riscoprirete un sapore antico.