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Come Rendere Scintillante l’Auto

Chi ha tempo per tenere l’auto pulita e ordinata? In realtà, bastano i prodotti giusti (oggi ce ne sono di specifici e super efficaci) e un’ora di tempo per avere un’auto tirata a nuovo. Segui i sei Step che ti propongo per pulire la tua auto dentro e fuori in maniera efficace.

Sbattere i tappetini
Pulire i tappetini non è affatto un operazione complessa. Basta sollevarli, sbatterli e il terriccio delle piante trasportate o le briciole del bebè vanno via in attimo. La maggior parte dei tappetini può essere lavata con l’acqua. Controlla se c’è qualche procedura particolare per il lavaggio altrimenti puoi usare la semplice acqua e poi fai asciugare.

Passa l’aspirapolvere
Per fare questa operazione puoi usare l’aspirabriciole, che non è certo potente come gli aspiratori degli autolavaggi, ma è maneggevole e utilissimo per ripulire l’auto in poco tempo. Non dimenticare di passarlo negli angoli, dove spesso si annidano polvere e capelli, e nel vano portaoggetti.

Spolvera il cruscotto
Per una pulizia ideale in questo caso dovresti usare un prodotto specifico e lucidante: la polvere si depositerà in un tempo più lungo, un pò come succede per i mobili di casa. Altrimenti si può utilizzare uno sgrassatore come quello che si usa in cucina o un detergente sempre però delicato e non controindicato per le plastiche.

Smacchia i sedili
L’idea è quella di utilizzare gli stessi metodi che si utilizzano per togliere le macchie dai vestiti. Le macchine moderne hanno dei sedili in tessuto antimacchia, in questo modo le macchie non penetrano e rimangono in superficie. Per eliminare la macchia puoi utilizzare i prodotti specifici che si trovano in commercio, oppure il sapone a pezzi: strofinare e poi risciacquare.

Lava il parabrezza
Fuori, grazie alla pioggia e a delle buone spazzole, il vetro in generale è pulito. All’interno, se si interviene di rado è tutt’altra storia. Per togliere la patina che si forma all’interno del parabrezza, anche a causa dello smog e dell’aria condizionata, ci vuole lo sgrassatore. Quindi spruzza una dose di sgrassatore e strofina. Puoi usare anche della carta di giornale per pulire il parabrezza.

Profuma l’abitacolo
Adesso che la tua auto ha tutto un altro aspetto, ci vuole il tocco finale. Utilizza un profumatore all’aroma che ti piace di più. Dalla vaniglia agli agrumi, oggi ne esistano di tanti tipi diversi. Potresti anche spruzzare il tuo profumo preferito sui tappetini in modo che accendendo l’aria il profumo si diffonda nell’abitacolo.

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Come Riparare CD e DVD

Quante volte ti sarà capitato di graffiare un cd o un dvd e poi pian piano si è rotto? A me tante volte, e tante volte mi sono arrabbiata. Foto perse e dvd più belli e “introvabili” persi. In questa guida ti darò dei consigli su come aggiustarli al meglio.

Esistono vari metodi per riparare i cd e i dvd, ovviamente devi provare e non sempre avrà un esito positivo, però fra tutti i metodi sono sicura che troverai quello più adeguato al caso tuo.
Prendi il dentifricio che non ha i granuli sennò rischierai di graffiare ancora di più il cd e mettine un pò sulla base del cd.

Spalma tutta la superficie e appena fatto passalo sotto l’acqua corrente per togliere tutto il dentifricio. Asciuga il cd con un panno in microfibra e se è andato tutto alla perfezione il cd dovrebbe ricominciare a funzionare. Un altro modo per riparare il cd è di usare il polish, è un prodotto per mettere a posto le vernici della automobili.

Mettiti i guanti mi raccomando e con un panno in microfibra o cotone passa sul cd un paio di gocce di prodotto con un movimento che va dall’esterno all’interno. A un certo punto proverai della resistenza a questo punto il polish sta togliendo la pellicola del cd, appena fatto potrai ripetere l’operazione di nuovo. Infine sciacqua il cd sotto l’acqua e asciugalo con il panno morbido.
Un altro metodo è passare la buccia di banana strofinandola sul cd e successivamente mettilo sotto l’acqua e asciugalo con il panno morbido.

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Come Realizzare un Lampadario con Rotolo di Carta

Vi proponiamo un lampadario ispirato al design del riciclo e del riuso realizzato con l’interno dei rotoli di carta da cucina. Tutto cio’ che vi serve sono: una trentina di rotoli di cartone, scarto dei rotoli di carta da cucina, colla vinilica, portalampade inutilizzati, lampadine, possibilmente a basso consumo, filo elettrico e un pennarello.

Il primo passo per la realizzazione del lampadario e’ la creazione di una fila di rotoli di cartone allineata. Per fare questo unite fra di loro i primi due tubi con una striscia di colla vinilica.

Successivamente appoggiate i tubi che dovete incollare ai tubi gia’ incollati e segnate con un pennarello il punto di contatto. Mettete la colla sulla linea e tenete a contatto tra loro i rotoli finche’ la colla non si secca. Procedete poi in modo da formare tre o quattro file di tubi. Nell’unire i tubi l’uno all’altro lasciatevi guidare dalla creativita‘: formerete cosi’ un lampadario originale. Per permettere ai tubi di incollarsi meglio tra loro potete utilizzare delle mollette per stendere al fine di tenerli a contatto. Una volta costruita la struttura non vi resta che fare passare il cavo elettrico attraverso i rotoli ed inserire un portalampade.

Nel far passare il filo elettrico non e’ sufficiente inserirlo nei tubi, ma per migliorare la struttura del lampadario e migliorare il fissaggio di un tubo all’altro vi consigliamo di praticare dei piccoli fori sui vari tubi in modo da fare passare attraverso di essi il filo. Facendogli compiere un passaggio attraverso le varie righe formate dai rotoli incollati tra loro, si otterra’ un migliore fissaggio del lampadario stesso. Incollate poi il portalampade alla porzione inferiore del tubo ed il vostro lampadario rotolo e’ pronto.

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Come Realizzare un Asciugamani con un Tappetino Riciclato

Vi proponiamo un modo per utilizzare i vecchi asciugamani troppo consumati. Anziche’ buttarli via potete trasformarli in un morbido tappetino per il bagno. Questa creazione e’ estremamente facile da realizzare: vi servono solamente dei vecchi asciugamani di cotone o di lino, oppure delle vecchie lenzuola ed una griglia semirigida di spago o di materiale simile, acquistabile da un qualunque negozio di casalinghi o ferramenta. La griglia deve essere delle dimensioni di cui desiderate il vostro tappeto.

Prendete poi l’asciugamano e tagliatelo in sottili strisce della larghezza di circa due centimetri e lunghe una decina. Per realizzare il tappeto dovete semplicemente annodare le strisce nei vari fori della griglia. Per ogni foro e’ necessario inserire una striscia. Annodate le strisce tutte dalla stessa parte in modo da formare un vero e proprio tappeto. Il lavoro e’ piuttosto lungo e ripetitivo e richiede un po’ di pazienza. Data la sua semplcita’ vi consigliamo di utilizzarlo come antistress mentre guardate la televisione e siete seduti comodamente in poltrona.

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Come preparare un Tonico all’Arancio

Il tonico vitalizzante all’arancio proposto in questa ricetta è senza conservanti aggiunti, pertanto è consigliabile preparare poche quantità alla volta in modo da non utilizzare un prodotto probabilmente scaduto. Abitualmente faccio tante spremute di arance biologiche e mi spiace buttare la buccia senza darle una seconda vita. Oltre all’oleolito all’arancio ho pensato di produrre anche un tonico nonostante non abbia l’abitudine ad utilizzarlo. In effetti dovrei perché a volte per pigrizia tendo a struccarmi direttamente con il sapone alterando il pH naturale della pelle. Sapendo però che gli agrumi sono fotosensibilizzanti, è bene usare il tonico all’arancia solo alla sera. Il procedimento non è laborioso, ci vuole solo un po’ di costanza nei preparativi. Come primo passo bisogna preparare una macerazione acetosa (aceti medicinali) per estrapolare le proprietà dell’arancio e per utilizzare il pH acido dell’aceto.

Ottenere il Macerato Acetoso
Sbucciare le arance nello stesso modo in cui si prepara un oleolito, anziché essiccare le bucce si usano fresche (o leggermente essiccate) e si macerano per circa 10 giorni. L’aceto ha proprietà conservanti quindi la parte acquosa contenuta nella buccia non provoca la nascita di micro batteri, il macerato una volta filtrato con garza sterile, dura oltre i sei mesi. In un vaso di vetro pulito e disinfettato, immergere la buccia con aceto, coperto fino a sopra un dito e lasciare a macerare per circa 10 giorni, in seguito filtrare. Il macerato acetoso di arancio è pronto per essere utilizzato anche nella ricetta del tonico citrus winter. E’ consigliabile utilizzare l’aceto di mele biologico perché è più delicato sulla pelle del viso, ma anche con l’aceto di vino bianco si ottiene lo stesso macerato.

Ottenere il Tonico Vitalizzante
Il tonico vitalizzante estrapolato dal macerato acetoso di arancio è una versione adatta per tutti i tipi di pelle, diversamente si può azzardare diverse proporzioni fra acqua e macerato in base alle proprie esigenze. L’acqua utilizzata è quella minerale (acqua da bere per intenderci) in modo da sfruttare anche i minerali in essa contenuti. Le proporzioni più utilizzate sono di 1 a 3, ovvero 1 parte di macerato di aceto e 2 parti di acqua. E’ possibile ottimizzare la fluidità del tonico aggiungendo il glicerolo vegetale (glicerina): 5 grammi per 100 millilitri di tonico finito. In caso risultasse troppo aggressivo per via dell’aceto, è possibile diluire in proporzione fino a 1 a 5. Agitare il miscuglio ottenuto e utilizzare ogni sera dopo la pulizia abituale del viso.

Conservazione
Il tonico vitalizzante, a differenza del macerato acetoso, ha una conservazione minore: circa due mesi. Se si desidera conservare il tonico molto a lungo è possibile aggiungere un conservante sintetico eco-certificato, inoltre sarebbe opportuno misurare il pH con le cartine tornasole per avere maggiore sicurezza che l’acidità non sia inferiore a 4.5 o superiore a 5.

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Come Realizzare Secchiello da Spiaggia

L’avvicinarsi della bella stagione fa venire voglia di spiaggia e di mare. Vi proponiamo per le gite fuori citta’ del week-end un secchiello realizzato con materiale completamente riciclato.Il secchiello potra’ esservi utile in spiaggia.

Tutto cio’ che vi serve e’: una confezione di detersivo o ammorbidente per lavatrice ed una corda. In questo modo eviterete di acquistare costosi secchielli e soprattutto non inquinerete l’ambiente con la produzione di nuova plastica. Prendete il vostro flacone di plastica e tagliatelo a meta’ per orizzontale. Per tagliare potete usare un paio di forbici affilate oppure un taglierino. Come al solito prestate molta attenzione durante questa operazione che puo’ essere pericolosa.

A seconda della forma del vostro detersivo e dell’altezza del taglio otterrete differenti secchielli. Se la parte superiore, quella con il tappo, e’ dotata di manico potrete facilmenete utilizzarla per raccogliere acqua o sabbia. La parte inferiore va invece dotata di una comoda e pratica corda da utilizzare come manico. Per questa finalita’ praticate due fori ai lati del contenitore di plastica e fate passare attraverso di essi una corda che andra’ annodata agi estremi. Se invece il manico e’ ricompreso nella parte inferiore sara’ sufficiente un solo foro come vedete in figura per fissare la corda.

Questa sara’ infatti legata al manico stesso. Buon divertimento con i vostri secchielli riciclati.

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Come Preparare un Tonico per la Pelle

La stagione fredda sta giungendo al termine, ma la pelle ha ancora bisogno di essere rigenerata dal grigiore invernale. Il tonico è un elemento ideale per aiutare la pelle spenta a rinascere e il “tonico citrus winter”, cosi battezzato da me, è adatto anche alla pelle sensibile. Sfruttando le proprietà stagionali offerte dal limone e dall’arancio, ha scopo astringente e purificante. Gli altri ingredienti della ricetta cosmetica sono camomilla dalle proprietà antiossidanti (flavonoidi) lenitive ed antinfiammatorie, the verde dalle proprietà antiossidanti (ricco di teobromina = espelle il grasso – contiene caffeina = flavonoidi antitumorali) e antinfiammatorie e la malva dalle proprietà emollienti, lenitive ed antinfiammatorie. Il limone ha proprietà depurative, antibatteriche, astringenti e l’arancio ha proprietà leviganti (contro le rughe), eupeptiche (tonificanti), astringenti ed è ricco di vitamina C (acido ascorbico). L’aceto di mele (o di vino bianco) ha proprietà disinfettanti, astringenti e antiossidanti. ATTENZIONE: gli agrumi sono fotosensibilizzanti, quindi non esporsi al sole dopo il loro uso.

Ingredienti
95 gr. infuso concentrato di camomilla, the verde e malva
2 gr. glicerolo vegetale (o glicerina)
2 gt. olio essenziale di limone
4 gt. olio essenziale di arancio dolce
10/15 gocce di aceto di mele (o di vino bianco)

Procedimento
Preparare un decotto di dieci minuti di malva, possibilmente da fiori e foglie essiccate, acquistate in erboristeria, da unire a freddo con agli altri ingredienti della ricetta. Il decotto è stato preparato con 100 ml di acqua oligominerale (acqua da bere) e circa 5 gr. di malva. Preparare un infusione di dieci minuti di the verde e camomilla, possibilmente da fiori e foglie essiccate, acquistate in erboristeria, da unire a freddo con agli altri ingredienti della ricetta. L’infuso è stato preparato con 100 ml di acqua oligominerale (acqua da bere) e circa 5 gr. ciascuno di the verde e camomilla. Il decotto e l’infuso, una volta freddi e filtrati, si pesano a 95 grammi in un flacone di vetro precedentemente sterilizzato, si aggiunge il glicerolo, gli oli essenziali e l’aceto di mele. E’ consigliabile preparare una dose minima per testarlo sulla pelle poiché potrebbe risultare leggermente aggressivo a causa della componente alcolica presente nell’aceto di mele, anche se quest’ultimo è più delicato dell’aceto di vino bianco.

Conservazione
Il tonico proposto è una versione blanda e l’aceto, essendo in minima parte, non funge da conservante pertanto è consigliabile conservare in frigorifero per una o due settimane. Al primo accenno di cambio dell’aspetto e/o dell’odore è da considerarsi scaduto. Un procedimento che permette la lunga conservazione del tonico è quello di macerare le scorze degli agrumi (non trattati) in aceto per circa 10 giorni, filtrare e utilizzare una parte di aceto aromatizzato con una parte di acqua distillata oppure di idrolato oppure di infuso di erbe. E’ anche possibile aromatizzare l’aceto con solo gli oli essenziali, senza filtrare. Le dosi minime consigliate sono di 1 a 3, ovvero 1 parte di aceto e 2 parti di acqua. La pelle sensibile reagisce velocemente all’alta percentuale di aceto, pertanto è consigliabile testare il prodotto fino alla diluizione desiderata senza superare la dose di 1 a 5 altrimenti l’aceto troppo diluito non funge da conservante.

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Come Preparare uno Struccante Bifasico Fai da Te

Lo struccante bifasico è un prodotto che gradisco particolarmente, e tempo fa ho pubblicato la versione chiamata “bimalendula” dall’unione delle parole bifasico, malva e calendula. In realtà è una variante dello struccante bifasico creato in precedenza, appositamente dedicato agli occhi e che ho battezzato in “struccante biocchimilla” dall’incrocio di parole: bifasico, occhi e camomilla. La differenza sostanziale consiste nella scelta degli ingredienti e nella variazione di pH che vira al 7/7.5, valore corrispondente per l’organo oculare; è molto poco adatto alla pelle. In base alle conoscenze acquisite, è stato utilizzato un infuso di camomilla che contiene i principi attivi antisettici, antinfiammatori e lenitivi utili per gli occhi.

Ingredienti
FASE A
64,4 gr. infuso concentrato di camomilla
5 gr. sodium lauroyl oat amino acids (o tensioattivo analogo)
5 gr. glicerolo vegetale (o glicerina)

FASE B
25 gr. oleolito di camomilla (in olio di girasole)

FASE C
0,6 % cosgard (o conservante analogo)
tamponato a pH 7/7.5

Procedimento
Preparare un infuso concentrato di camomilla, possibilmente da fiori essiccati, acquistati in erboristeria, da filtrare e unire a freddo con agli altri ingredienti della ricetta. Il decotto è stato preparato con 100 ml di acqua oligominerale (acqua da bere) e circa 10 gr. di camomilla. Questo prodotto è da considerarsi uno struccante adatto anche alla pulizia quotidiana degli occhi con risciacquo; prima dell’uso, scuotere il flacone per unire le due fasi.

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Come si Montano le Tende da Campeggio

Scelto il luogo di villeggiatura, nei pressi di una baia sul mare, nel campeggio più vicino al centro storico o a due passi dal rifugio di montagna, ora resta solo l’incognita di come si monta una tenda. Niente paura: poche regole base per non sbagliare ed il gioco è fatto.

Occorrente
Telo robusto per base
Tenda interna
Tenda esterna
Picchetti
Bacchette o aste per la struttura
Ulteriori tiranti in corda

Procurati una telo che possa fare da fondo alla tenda Solitamente si trova nella stessa confezione della tenda ma se devi procurarti tu un telo cercane uno abbastanza robusto, meglio se di plastica spessa o di una tela rinforzata, che sia la base per l’interno della tua tenda e con occhiello ai bordi.

Prendi la tenda e le bacchette di sostegno che dovresti avere nella confezione. Se la tua tenda è di tipo canadese o igloo, dovrai semplicemente infilare le bacchette di bamboo o di plastica che trovi nella confezione nelle asole che costellano la parte alta del telo interno della tenda (solitamente bianco).

Infila da due angoli della tende le bacchette in modo da raggiungere per ciascuno l’angolo opposto del telo e blocca in terra negli occhielli del telo di fondo ogni bacchetta, avrai così la struttura della tenda che sostiene il telo bianco. Fissa infine con un nodo l’incorcio in alto tra le due file di bacchette: servirà a dare stabilità alla tenda prima di procedere con il telo esterno.

Prendi il telo esterno ed i picchetti per rivestire la tua tenda. Apri il telo esterno e poi disponilo sopra la tenda già montata in modo da far coincidere le aperture previste (ingresso, occhiello di aerazione, aperture varie) e tendi i quattro angoli fissandoli con i picchetti a terra ed un martello.

Fissa i picchetti intermedi che serviranno a dare stabilità e uguale tensione agli altri lati della tenda, evitando in caso di vento che la tenda si apra o si deformi. Se hai altri cavi tiranti e non sei distante da alberi o altri punti saldi, usali pure come ulteriori rinforzi. Ricorda che più la tenda è tesa, meno probabilità hai che in caso di pioggia l’acqua passi all’interno.

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Come Realizzare Comodino di Cartone

Vi proponiamo qui il modo in cui realizzare un comodino di cartone. L’occorrente e’: cartone, possibilmente quello di scatole da imballaggi pronte per essere buttate via, della colla a caldo, nastro adesivo, carta di giornale e flatting. Il primo passaggio consiste nel realizzare tre sagome a forma di cuore con cui si realizzeranno la faccia anteriore e quella posteriore del comodino. La terza sagoma ha la funzione di struttura portante e va inserita tra le altre due. Forate le sagome nel centro, tranne la sagoma retro del comodino, per ottenere lo spazio per il cassetto e per inserire oggetti.

Perche’ il comodino possa essere solido ed in grado di sopportare pesi leggeri, dovete creare una vera e propria struttura portante collegando le tre sagome tra loro mediante listelli orizzontali di cartone. Per questa finalita’ la sagoma intermedia va fessurata in piu’ punti in cui inserire i listelli portanti.

Per informazioni piu’ precise sulla dimensione dei listelli e dei fori vi rimandiamo alla fonte citata qui sotto. Una volta incastrati i listelli nelle tre sagome la struttura portante del comodino e’ pronta. Applicate della colla a caldo su tutti i bordi della struttura creata e aspettate che asciughi.

Una volta incollato il fronte ed il retro della struttura e’ necessario verificare la stabilita’ della stessa: se il comodino dovesse ondeggiare e’ necessario rifinire con la carta vetrata i bordi inferiori. Procedete realizzando il rivestimento curvo esterno. I pezzi di cartone devono essere meno spessi di quelli utilizzati per la struttura portante. Arrotolateli lentamente per creare il minor numero possibile di pieghe. Tagliateli delle dimensioni necessarie ed incollateli ai bordi. Per decorare il comodino e renderlo piu’ robusto e’ opportuno incollare su di esso della carta da giornale imbevuta di colla vinilica o simile. Quando la colla e’ asciutta si può applicare il colore desiderato ed infine due mani di flatting al fine di rendere il comodino impermeabile.