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Come Riparare Foro nel Soffitto

Il soffitto è una delle parti più importanti di una costruzione, ma a volte si possono creare delle crepe e fori, magari per via dei cambiamenti climatici. Con questa guida, potrai imparare a riparare eventuali fori che si dovessero formare sul tuo soffitto.

Occorrente
Sega
Metro
Pannello di cartongesso
Chiodi galvanizzati da 3 cm
Martello
Pennello
Intonaco
Un’assicella
Frattazzo metallico

Per riparare un foro nel soffitto, bisogna che tu tolga, innanzitutto, le eventuali assicelle rotte, lasciando però al loro posto quelle intere, se non sono troppo deformate. Le assi dovrai tagliarle all’altezza del travicello più vicino. Ora taglia l’intonaco fino alla linea di mezzeria dei travicelli, prendi le misure dell’apertura e ritaglia un pezzo di pannello in cartongesso, che possa adattarvisi. Adesso inchioda il pezzo di pannello ai travicelli, con la faccia a vista rivolta in basso, usando chiodi galvanizzati da tre centimetri, a intervalli di sette centimetri e mezzo circa.

A questo punto, bagna tutt’attorno al taglio utilizzando un vecchio pennello, per facilitare l’asportazione di eventuali rivestimenti e preparare l’intonaco. Una volta fatto, stendi uno strato di intonaco sul rattoppo, premendolo bene lungo i bordi per assicurare un buon raccordo. Ora livella bene la superficie dell’intonaco con un’assicella, poi lascia che indurisca per circa mezz’ora.

Eseguita questa fase, passa a lisciare l’intonaco con un frattazzo fino ad un livello di poco inferiore a quello dell’intonaco originale, per consentire la posa dell’ultimo strato di finitura. Quindi rifinisci l’intonaco con il frattazzo metallico. Fai in modo che lo strato fresco risulti un po arretrato rispetto all’intonaco vecchio, per potergli applicare una seconda mano. A questo punto, applica alla fine l’intonaco di rifinitura poi, appena comincia ad indurire, lisciane la superficie con un frattazzo metallico pulito, che dovrai lubrificare con l’acqua.

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Come Riparare Foro nel Cartongesso

I fori nel cartongesso sono provocati da danni fisici o dal distacco di un elemento fissato sulla parete. Se il foro supera 87 mm di larghezza, richiede una riparazione con cartongesso. Prima di effettuare il lavoro, localizzate i montanti verticali (listelli di legno) su entrambi i lati della zona danneggiata. Per individuarli battete sul cartongesso finchè non sentite un suono sordo o utilizzate un apposito rilevatore.

Occorrente
Attrezzatura necessaria:
Gattuccio o coltello da cartongesso
Livella a bolla d’aria
Matita
Martello
Sega a denti fini
Punzone per chiodi
Spatola flessibile
Blocchetto per levigare
Carta abrasiva a grana fine
Materiali:
Listello di legno da 50 mm x 25 mm
Chiodi a testa ovale
Chiodi galvanizzati per cartongesso
Cartongesso

Con un gattuccio o un coltello per cartongesso, tagliate la zona danneggiata a livello del bordo del montante; poi allargatela di 25 mm verso il centro del montante (usate una livella a bolla per tracciare una linea verticale sull’elemento). Ripetete l’operazione sull’altro lato dell’area danneggiata. Tagliate anche i bordi superiore e inferiore per creare un’apertura rettangolare.

Usate la livella a bolla per tracciare linee guida orizzontali, che devono terminare oltre la zona danneggiata. Per poter fissare i bordi superiore e inferiore del cartongesso, inchiodate tra i montanti listelli di legno da 50 mm x 25 mm, servendovi di chiodi a testa ovale. Sistemate i chiodi ad angolo di 45°, inserendoli attraverso i listelli e nei montanti. Con una sega a denti fini, tagliate un pezzo di cartongesso della giusta misura.

Tenendo il lato grigio girato verso l’esterno, fissatelo con chiodi galvanizzati piantati a 12 mm dal bordo (in modo da assicurarli ai montanti retrostanti), a intervalli di 150 mm. Fateli penetrare sotto la superficie con un punzone. Levigate con cura i bordi prima di riempire le giunture con stucco a base di cellulosa. Usate la spatola per rimuovere lo stucco in eccesso e, quando è asciutta, levigate la superficie per ottenere una finitura liscia.

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Come Rendere Scintillante l’Auto

Chi ha tempo per tenere l’auto pulita e ordinata? In realtà, bastano i prodotti giusti (oggi ce ne sono di specifici e super efficaci) e un’ora di tempo per avere un’auto tirata a nuovo. Segui i sei Step che ti propongo per pulire la tua auto dentro e fuori in maniera efficace.

Sbattere i tappetini
Pulire i tappetini non è affatto un operazione complessa. Basta sollevarli, sbatterli e il terriccio delle piante trasportate o le briciole del bebè vanno via in attimo. La maggior parte dei tappetini può essere lavata con l’acqua. Controlla se c’è qualche procedura particolare per il lavaggio altrimenti puoi usare la semplice acqua e poi fai asciugare.

Passa l’aspirapolvere
Per fare questa operazione puoi usare l’aspirabriciole, che non è certo potente come gli aspiratori degli autolavaggi, ma è maneggevole e utilissimo per ripulire l’auto in poco tempo. Non dimenticare di passarlo negli angoli, dove spesso si annidano polvere e capelli, e nel vano portaoggetti.

Spolvera il cruscotto
Per una pulizia ideale in questo caso dovresti usare un prodotto specifico e lucidante: la polvere si depositerà in un tempo più lungo, un pò come succede per i mobili di casa. Altrimenti si può utilizzare uno sgrassatore come quello che si usa in cucina o un detergente sempre però delicato e non controindicato per le plastiche.

Smacchia i sedili
L’idea è quella di utilizzare gli stessi metodi che si utilizzano per togliere le macchie dai vestiti. Le macchine moderne hanno dei sedili in tessuto antimacchia, in questo modo le macchie non penetrano e rimangono in superficie. Per eliminare la macchia puoi utilizzare i prodotti specifici che si trovano in commercio, oppure il sapone a pezzi: strofinare e poi risciacquare.

Lava il parabrezza
Fuori, grazie alla pioggia e a delle buone spazzole, il vetro in generale è pulito. All’interno, se si interviene di rado è tutt’altra storia. Per togliere la patina che si forma all’interno del parabrezza, anche a causa dello smog e dell’aria condizionata, ci vuole lo sgrassatore. Quindi spruzza una dose di sgrassatore e strofina. Puoi usare anche della carta di giornale per pulire il parabrezza.

Profuma l’abitacolo
Adesso che la tua auto ha tutto un altro aspetto, ci vuole il tocco finale. Utilizza un profumatore all’aroma che ti piace di più. Dalla vaniglia agli agrumi, oggi ne esistano di tanti tipi diversi. Potresti anche spruzzare il tuo profumo preferito sui tappetini in modo che accendendo l’aria il profumo si diffonda nell’abitacolo.

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Come Riparare CD e DVD

Quante volte ti sarà capitato di graffiare un cd o un dvd e poi pian piano si è rotto? A me tante volte, e tante volte mi sono arrabbiata. Foto perse e dvd più belli e “introvabili” persi. In questa guida ti darò dei consigli su come aggiustarli al meglio.

Esistono vari metodi per riparare i cd e i dvd, ovviamente devi provare e non sempre avrà un esito positivo, però fra tutti i metodi sono sicura che troverai quello più adeguato al caso tuo.
Prendi il dentifricio che non ha i granuli sennò rischierai di graffiare ancora di più il cd e mettine un pò sulla base del cd.

Spalma tutta la superficie e appena fatto passalo sotto l’acqua corrente per togliere tutto il dentifricio. Asciuga il cd con un panno in microfibra e se è andato tutto alla perfezione il cd dovrebbe ricominciare a funzionare. Un altro modo per riparare il cd è di usare il polish, è un prodotto per mettere a posto le vernici della automobili.

Mettiti i guanti mi raccomando e con un panno in microfibra o cotone passa sul cd un paio di gocce di prodotto con un movimento che va dall’esterno all’interno. A un certo punto proverai della resistenza a questo punto il polish sta togliendo la pellicola del cd, appena fatto potrai ripetere l’operazione di nuovo. Infine sciacqua il cd sotto l’acqua e asciugalo con il panno morbido.
Un altro metodo è passare la buccia di banana strofinandola sul cd e successivamente mettilo sotto l’acqua e asciugalo con il panno morbido.

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Come Realizzare un Lampadario con Rotolo di Carta

Vi proponiamo un lampadario ispirato al design del riciclo e del riuso realizzato con l’interno dei rotoli di carta da cucina. Tutto cio’ che vi serve sono: una trentina di rotoli di cartone, scarto dei rotoli di carta da cucina, colla vinilica, portalampade inutilizzati, lampadine, possibilmente a basso consumo, filo elettrico e un pennarello.

Il primo passo per la realizzazione del lampadario e’ la creazione di una fila di rotoli di cartone allineata. Per fare questo unite fra di loro i primi due tubi con una striscia di colla vinilica.

Successivamente appoggiate i tubi che dovete incollare ai tubi gia’ incollati e segnate con un pennarello il punto di contatto. Mettete la colla sulla linea e tenete a contatto tra loro i rotoli finche’ la colla non si secca. Procedete poi in modo da formare tre o quattro file di tubi. Nell’unire i tubi l’uno all’altro lasciatevi guidare dalla creativita‘: formerete cosi’ un lampadario originale. Per permettere ai tubi di incollarsi meglio tra loro potete utilizzare delle mollette per stendere al fine di tenerli a contatto. Una volta costruita la struttura non vi resta che fare passare il cavo elettrico attraverso i rotoli ed inserire un portalampade.

Nel far passare il filo elettrico non e’ sufficiente inserirlo nei tubi, ma per migliorare la struttura del lampadario e migliorare il fissaggio di un tubo all’altro vi consigliamo di praticare dei piccoli fori sui vari tubi in modo da fare passare attraverso di essi il filo. Facendogli compiere un passaggio attraverso le varie righe formate dai rotoli incollati tra loro, si otterra’ un migliore fissaggio del lampadario stesso. Incollate poi il portalampade alla porzione inferiore del tubo ed il vostro lampadario rotolo e’ pronto.

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Come Realizzare un Asciugamani con un Tappetino Riciclato

Vi proponiamo un modo per utilizzare i vecchi asciugamani troppo consumati. Anziche’ buttarli via potete trasformarli in un morbido tappetino per il bagno. Questa creazione e’ estremamente facile da realizzare: vi servono solamente dei vecchi asciugamani di cotone o di lino, oppure delle vecchie lenzuola ed una griglia semirigida di spago o di materiale simile, acquistabile da un qualunque negozio di casalinghi o ferramenta. La griglia deve essere delle dimensioni di cui desiderate il vostro tappeto.

Prendete poi l’asciugamano e tagliatelo in sottili strisce della larghezza di circa due centimetri e lunghe una decina. Per realizzare il tappeto dovete semplicemente annodare le strisce nei vari fori della griglia. Per ogni foro e’ necessario inserire una striscia. Annodate le strisce tutte dalla stessa parte in modo da formare un vero e proprio tappeto. Il lavoro e’ piuttosto lungo e ripetitivo e richiede un po’ di pazienza. Data la sua semplcita’ vi consigliamo di utilizzarlo come antistress mentre guardate la televisione e siete seduti comodamente in poltrona.

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come trovare una ragazza in poco tempo

Il tonico vitalizzante all’arancio proposto in questa ricetta è senza conservanti aggiunti, pertanto è consigliabile preparare poche quantità alla volta in modo da non utilizzare un prodotto probabilmente scaduto. Abitualmente faccio tante spremute di arance biologiche e mi spiace buttare la buccia senza darle una seconda vita. Oltre all’oleolito all’arancio ho pensato di produrre anche un tonico nonostante non abbia l’abitudine ad utilizzarlo. In effetti dovrei perché a volte per pigrizia tendo a struccarmi direttamente con il sapone alterando il pH naturale della pelle. Sapendo però che gli agrumi sono fotosensibilizzanti, è bene usare il tonico all’arancia solo alla sera. Il procedimento non è laborioso, ci vuole solo un po’ di costanza nei preparativi. Come primo passo bisogna preparare una macerazione acetosa (aceti medicinali) per estrapolare le proprietà dell’arancio e per utilizzare il pH acido dell’aceto.

Ottenere il Macerato Acetoso
Sbucciare le arance nello stesso modo in cui si prepara un oleolito, anziché essiccare le bucce si usano fresche (o leggermente essiccate) e si macerano per circa 10 giorni. L’aceto ha proprietà conservanti quindi la parte acquosa contenuta nella buccia non provoca la nascita di micro batteri, il macerato una volta filtrato con garza sterile, dura oltre i sei mesi. In un vaso di vetro pulito e disinfettato, immergere la buccia con aceto, coperto fino a sopra un dito e lasciare a macerare per circa 10 giorni, in seguito filtrare. Il macerato acetoso di arancio è pronto per essere utilizzato anche nella ricetta del tonico citrus winter. E’ consigliabile utilizzare l’aceto di mele biologico perché è più delicato sulla pelle del viso, ma anche con l’aceto di vino bianco si ottiene lo stesso macerato.

Ottenere il Tonico Vitalizzante
Il tonico vitalizzante estrapolato dal macerato acetoso di arancio è una versione adatta per tutti i tipi di pelle, diversamente si può azzardare diverse proporzioni fra acqua e macerato in base alle proprie esigenze. L’acqua utilizzata è quella minerale (acqua da bere per intenderci) in modo da sfruttare anche i minerali in essa contenuti. Le proporzioni più utilizzate sono di 1 a 3, ovvero 1 parte di macerato di aceto e 2 parti di acqua. E’ possibile ottimizzare la fluidità del tonico aggiungendo il glicerolo vegetale (glicerina): 5 grammi per 100 millilitri di tonico finito. In caso risultasse troppo aggressivo per via dell’aceto, è possibile diluire in proporzione fino a 1 a 5. Agitare il miscuglio ottenuto e utilizzare ogni sera dopo la pulizia abituale del viso.

Conservazione
Il tonico vitalizzante, a differenza del macerato acetoso, ha una conservazione minore: circa due mesi. Se si desidera conservare il tonico molto a lungo è possibile aggiungere un conservante sintetico eco-certificato, inoltre sarebbe opportuno misurare il pH con le cartine tornasole per avere maggiore sicurezza che l’acidità non sia inferiore a 4.5 o superiore a 5.

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Come Realizzare Secchiello da Spiaggia

L’avvicinarsi della bella stagione fa venire voglia di spiaggia e di mare. Vi proponiamo per le gite fuori citta’ del week-end un secchiello realizzato con materiale completamente riciclato.Il secchiello potra’ esservi utile in spiaggia.

Tutto cio’ che vi serve e’: una confezione di detersivo o ammorbidente per lavatrice ed una corda. In questo modo eviterete di acquistare costosi secchielli e soprattutto non inquinerete l’ambiente con la produzione di nuova plastica. Prendete il vostro flacone di plastica e tagliatelo a meta’ per orizzontale. Per tagliare potete usare un paio di forbici affilate oppure un taglierino. Come al solito prestate molta attenzione durante questa operazione che puo’ essere pericolosa.

A seconda della forma del vostro detersivo e dell’altezza del taglio otterrete differenti secchielli. Se la parte superiore, quella con il tappo, e’ dotata di manico potrete facilmenete utilizzarla per raccogliere acqua o sabbia. La parte inferiore va invece dotata di una comoda e pratica corda da utilizzare come manico. Per questa finalita’ praticate due fori ai lati del contenitore di plastica e fate passare attraverso di essi una corda che andra’ annodata agi estremi. Se invece il manico e’ ricompreso nella parte inferiore sara’ sufficiente un solo foro come vedete in figura per fissare la corda.

Questa sara’ infatti legata al manico stesso. Buon divertimento con i vostri secchielli riciclati.

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Come Preparare un Tonico per la Pelle

La stagione fredda sta giungendo al termine, ma la pelle ha ancora bisogno di essere rigenerata dal grigiore invernale. Il tonico è un elemento ideale per aiutare la pelle spenta a rinascere e il “tonico citrus winter”, cosi battezzato da me, è adatto anche alla pelle sensibile. Sfruttando le proprietà stagionali offerte dal limone e dall’arancio, ha scopo astringente e purificante. Gli altri ingredienti della ricetta cosmetica sono camomilla dalle proprietà antiossidanti (flavonoidi) lenitive ed antinfiammatorie, the verde dalle proprietà antiossidanti (ricco di teobromina = espelle il grasso – contiene caffeina = flavonoidi antitumorali) e antinfiammatorie e la malva dalle proprietà emollienti, lenitive ed antinfiammatorie. Il limone ha proprietà depurative, antibatteriche, astringenti e l’arancio ha proprietà leviganti (contro le rughe), eupeptiche (tonificanti), astringenti ed è ricco di vitamina C (acido ascorbico). L’aceto di mele (o di vino bianco) ha proprietà disinfettanti, astringenti e antiossidanti. ATTENZIONE: gli agrumi sono fotosensibilizzanti, quindi non esporsi al sole dopo il loro uso.

Ingredienti
95 gr. infuso concentrato di camomilla, the verde e malva
2 gr. glicerolo vegetale (o glicerina)
2 gt. olio essenziale di limone
4 gt. olio essenziale di arancio dolce
10/15 gocce di aceto di mele (o di vino bianco)

Procedimento
Preparare un decotto di dieci minuti di malva, possibilmente da fiori e foglie essiccate, acquistate in erboristeria, da unire a freddo con agli altri ingredienti della ricetta. Il decotto è stato preparato con 100 ml di acqua oligominerale (acqua da bere) e circa 5 gr. di malva. Preparare un infusione di dieci minuti di the verde e camomilla, possibilmente da fiori e foglie essiccate, acquistate in erboristeria, da unire a freddo con agli altri ingredienti della ricetta. L’infuso è stato preparato con 100 ml di acqua oligominerale (acqua da bere) e circa 5 gr. ciascuno di the verde e camomilla. Il decotto e l’infuso, una volta freddi e filtrati, si pesano a 95 grammi in un flacone di vetro precedentemente sterilizzato, si aggiunge il glicerolo, gli oli essenziali e l’aceto di mele. E’ consigliabile preparare una dose minima per testarlo sulla pelle poiché potrebbe risultare leggermente aggressivo a causa della componente alcolica presente nell’aceto di mele, anche se quest’ultimo è più delicato dell’aceto di vino bianco.

Conservazione
Il tonico proposto è una versione blanda e l’aceto, essendo in minima parte, non funge da conservante pertanto è consigliabile conservare in frigorifero per una o due settimane. Al primo accenno di cambio dell’aspetto e/o dell’odore è da considerarsi scaduto. Un procedimento che permette la lunga conservazione del tonico è quello di macerare le scorze degli agrumi (non trattati) in aceto per circa 10 giorni, filtrare e utilizzare una parte di aceto aromatizzato con una parte di acqua distillata oppure di idrolato oppure di infuso di erbe. E’ anche possibile aromatizzare l’aceto con solo gli oli essenziali, senza filtrare. Le dosi minime consigliate sono di 1 a 3, ovvero 1 parte di aceto e 2 parti di acqua. La pelle sensibile reagisce velocemente all’alta percentuale di aceto, pertanto è consigliabile testare il prodotto fino alla diluizione desiderata senza superare la dose di 1 a 5 altrimenti l’aceto troppo diluito non funge da conservante.

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Come Preparare uno Struccante Bifasico Fai da Te

Lo struccante bifasico è un prodotto che gradisco particolarmente, e tempo fa ho pubblicato la versione chiamata “bimalendula” dall’unione delle parole bifasico, malva e calendula. In realtà è una variante dello struccante bifasico creato in precedenza, appositamente dedicato agli occhi e che ho battezzato in “struccante biocchimilla” dall’incrocio di parole: bifasico, occhi e camomilla. La differenza sostanziale consiste nella scelta degli ingredienti e nella variazione di pH che vira al 7/7.5, valore corrispondente per l’organo oculare; è molto poco adatto alla pelle. In base alle conoscenze acquisite, è stato utilizzato un infuso di camomilla che contiene i principi attivi antisettici, antinfiammatori e lenitivi utili per gli occhi.

Ingredienti
FASE A
64,4 gr. infuso concentrato di camomilla
5 gr. sodium lauroyl oat amino acids (o tensioattivo analogo)
5 gr. glicerolo vegetale (o glicerina)

FASE B
25 gr. oleolito di camomilla (in olio di girasole)

FASE C
0,6 % cosgard (o conservante analogo)
tamponato a pH 7/7.5

Procedimento
Preparare un infuso concentrato di camomilla, possibilmente da fiori essiccati, acquistati in erboristeria, da filtrare e unire a freddo con agli altri ingredienti della ricetta. Il decotto è stato preparato con 100 ml di acqua oligominerale (acqua da bere) e circa 10 gr. di camomilla. Questo prodotto è da considerarsi uno struccante adatto anche alla pulizia quotidiana degli occhi con risciacquo; prima dell’uso, scuotere il flacone per unire le due fasi.