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Caldaia Ferroli non si accende la fiamma​ – Cosa fare

Una caldaia che non accende la fiamma crea fastidio e, a volte, ansia. Succede sempre nei giorni freddi o quando hai ospiti. Prima di chiamare l’assistenza e sborsare soldi, vale la pena fare qualche verifica semplice e ragionata. Questo testo ti guida passo passo su cosa controllare, cosa evitare assolutamente e quando è il caso di affidarsi a un tecnico qualificato. Leggi con calma, segui i consigli in ordine logico e tieni presente che la sicurezza viene prima di tutto.

Capire il problema: sintomi e prime domande

Quando parliamo di “non si accende la fiamma” possiamo intendere diverse cose: la caldaia è spenta, prova ad accendersi ma non sviluppa fiamma, o mostra errori sul display. Qual è esattamente il caso della tua Ferroli? La caldaia è alimentata elettricamente e il display è acceso? Si sente il tentativo di accensione, come il classico “clic” dell’accensione o lo scatto della valvola gas, ma poi niente fiamma? Oppure non si avvia proprio nulla? A volte la soluzione è banale: il termostato ambiente è spento, la pressione dell’impianto è scesa sotto lo standard, oppure il blocco è scattato per protezione. Capire il sintomo principale aiuta a scegliere la strada giusta senza perdersi in controlli inutili.

Controlli preliminari di sicurezza

Prima di qualsiasi intervento ricordati delle regole base: se senti odore di gas esci immediatamente dall’appartamento, non azionare interruttori elettrici, chiudi la valvola del gas e chiama i servizi di emergenza o il tecnico. Se non c’è odore ma sospetti problemi di gas o di scarico, evita manovre azzardate. Molti tentativi “fai da te” su componenti gas o elettrici possono essere pericolosi e vanificare la garanzia. Considera che agire in sicurezza significa ridurre il rischio per te e per gli altri in casa.

Verifiche semplici che puoi fare da solo

Controlla innanzitutto che la caldaia sia alimentata: l’interruttore dedicato deve essere su ON e la spina inserita. Un piccolo blackout o un interruttore scattato in centralina elettrica può bloccare tutto. Poi verifica la pressione dell’impianto, leggibile sul manometro: il valore ideale di solito è tra 1 e 1,5 bar a freddo; se è sotto 0,5 bar la caldaia può bloccare l’accensione per protezione. Aggiungere acqua all’impianto è una procedura semplice, ma falla con attenzione e segui le istruzioni del libretto della caldaia. Se la caldaia dispone di pulsanti di reset, prova una sola volta il reset e osserva: se al termine la caldaia riparte, bene; se torna immediatamente in blocco, è segnale che qualcosa non va e non è un problema risolvibile con il reset continuo.

Un controllo spesso sottovalutato è il termostato ambiente o le impostazioni della temperatura acqua sanitaria. Se il termostato è impostato troppo basso, la caldaia non si attiverà. Disattiva temporaneamente il termostato e prova ad avviare la caldaia direttamente dai comandi sulla macchina per escludere problemi di programmazione.

Il ruolo del circuito gas e della sicurezza anticorrosione

Se la caldaia prova ad accendere ma la fiamma non si crea, potrebbe esserci un problema nella fornitura del gas. Prima di sospettare guasti elettrici, accertati che la valvola del gas sia aperta. Controlla anche il contatore o la rubinetteria condominiale se hai accesso. A volte i lavori in zona o una manutenzione condominiale interrompono temporaneamente la fornitura. Anche un riduttore di pressione guasto o una perdita nel tubo possono compromettere tensione e portata necessarie per l’accensione.

La caldaia è inoltre dotata di dispositivi di sicurezza che impediscono l’accensione in condizioni non idonee. Il pressostato aria, il sensore di sovratemperatura e l’interruttore differenziale possono bloccare l’accensione per proteggere l’impianto. Questi dispositivi intervengono per salvaguardare la sicurezza; non ignorarli. Se sospetti che uno di questi abbia scattato, annota eventuali codici o spie sul display e non tentare riparazioni complesse da solo.

Sensori e rilevatori: dove si annidano i guasti più “banali”

Una causa frequente è la sonda di ionizzazione o l’elettrodo di rilevazione fiamma sporco o spostato. Questo componente rileva la presenza della fiamma e, se non funziona correttamente, la caldaia interpreta la situazione come assenza di fiamma e interrompe la procedura. Puoi osservare lo stato dell’elettrodo, senza toccare parti a caldo o scollegate: un deposito di fuliggine può impedire il corretto contatto. Pulire delicatamente con un panno asciutto può aiutare, ma attenzione a non forzare o cambiare posizionamento. Anche il bruciatore potrebbe essere parzialmente occluso: polvere, insetti o residui possono ostacolare l’innesco. In questi casi una pulizia professionale è la soluzione migliore.

Il rilevamento di pressione acqua e i termostati interni sono altri elementi che possono far scattare il blocco. Se il pressostato segna valori anomali o la sonda NTC è guasta, la caldaia non permette l’accensione per evitare danni. Questi componenti richiedono strumenti e competenze specifiche per la verifica e la sostituzione.

Elettronica e codici di errore: leggere il messaggio giusto

Molte caldaie Ferroli attuali mostrano codici di errore sul display. Questi codici sono utili e ti dicono dove guardare. Consulta il libretto d’uso per interpretare il codice o annota il numero e cerca l’informazione sul sito del produttore. Non tutti i codici richiedono l’intervento di un tecnico, ma alcuni indicano guasti che non possono essere risolti da un utente senza attrezzatura adeguata, come problemi alla scheda elettronica o all’accenditore. Se il display è spento ma senti dei rumori, potrebbe essere un problema di alimentazione elettrica alla scheda: un fusibile bruciato o un relè guasto possono impedire l’avvio. Anche in questo caso, meglio che un professionista verifichi.

Condensa, scarico fumi e problemi legati all’ambiente

Nelle caldaie a condensazione la linea di scarico della condensa può congelare nei mesi freddi. Un tubo di scarico ostruito o un sifone collassato impedisce la corretta evacuazione e può bloccare la caldaia. Se vivi in una zona molto fredda, controlla che il tubo di scarico non sia esposto a gelo e, se sospetti congelamento, non sbattere o sforzare componenti: chiama l’assistenza o riscalda delicatamente il tratto esterno. Inoltre controlla la ventilazione e il ventilatore: se il sensore di pressione aria o il ventilatore non funzionano, la caldaia non accende per motivi di sicurezza.

Un altro punto importante è lo scarico fumi. Qualsiasi ostruzione causata da nidi di uccelli, detriti o sporcizia può provocare un blocco di sicurezza. Se noti odori strani o fumo inaspettato, spegni la caldaia e chiama un tecnico.

Cosa non fare: errori comuni da evitare

La tentazione di smontare parti per risparmiare è forte, ma aprire la caldaia senza competenze può essere pericoloso. Non tentare riparazioni sulla valvola gas o sulla scheda elettronica se non sei un tecnico abilitato. Non usare fiamme libere per cercare perdite o non forzare componenti congelati senza sapere come sono collegati. Non ignorare odori di gas e non provare a collegare o modificare tubazioni; per questo intervento serve un professionista autorizzato. Evita di ripetere il reset più volte: farlo in continuazione può nascondere un guasto progressivo e, alla lunga, danneggiare componenti elettronici.

Quando chiamare l’assistenza e come prepararsi alla visita

Se dopo le verifiche di base la caldaia non riparte, è il momento di chiamare un centro assistenza autorizzato Ferroli o un tecnico abilitato. Quando fissi l’appuntamento annota il modello e il numero di serie della caldaia, eventuali codici di errore mostrati sul display e i sintomi osservati: informazioni utili che velocizzano la diagnosi. Raccontare cosa hai già controllato evita tentativi inutili e aiuta il tecnico a individuare la causa con più precisione. Preparati anche a spiegare eventuali rumori anomali, l’andamento della pressione e le condizioni ambientali, come il gelo esterno o recenti lavori in casa.

Ricorda che molte parti, come l’elettrodo di accensione, il bruciatore o la scheda, sono soggette a usura e potrebbero richiedere sostituzione. Un tecnico certificato saprà dirti cosa vale la pena riparare e cosa conviene sostituire, tenendo conto dell’età della caldaia e del costo della riparazione rispetto a una nuova installazione.

Manutenzione preventiva e buone abitudini

Una regolare manutenzione riduce drasticamente il rischio di trovarsi con la caldaia spenta quando più ne hai bisogno. Una revisione annuale fatta da un tecnico abilitato pulisce il bruciatore, verifica la tenuta dei componenti e testa i sensori, prevenendo molti dei problemi descritti. Mantieni pulita l’area intorno alla caldaia, evita di usare prodotti che possono depositare polvere sul bruciatore e controlla periodicamente lo stato del tubo di scarico e del sifone. Infine, conserva il libretto d’uso e il registro degli interventi: sono utili per capire la storia dell’impianto e per eventuali interventi futuri.

Conclusione: agire con metodo e prudenza

Una caldaia Ferroli che non accende la fiamma può avere cause banali e risolvibili in pochi minuti, ma può anche celare problemi più complessi che richiedono competenze specifiche. Parti sempre dalle verifiche di base: alimentazione elettrica, pressione acqua, termostato e dati sul display. Evita azioni pericolose, non maneggiare la valvola del gas o la scheda elettronica se non sei qualificato e non esitare a chiamare l’assistenza quando i controlli domestici non bastano. Con un po’ di attenzione, manutenzione regolare e l’aiuto giusto, la tua caldaia tornerà a scaldare la casa senza sorprese.