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Stufa a pellet non si accende​ – Cosa fare

Molte persone si trovano davanti alla stufa a pellet che non si accende proprio quando serve. È frustrante e, a volte, preoccupante. In questa guida ti spiego in modo chiaro cosa fare, cosa non fare e come capire quando puoi intervenire da solo o quando è il caso di chiamare un tecnico. Non userò elenchi: tutto verrà spiegato in modo discorsivo, con esempi pratici e avvertimenti di sicurezza. Pronto? Mettiamo ordine e ti dò le informazioni per risolvere il problema senza correre rischi inutili.

Capire il problema prima di agire

La prima cosa è osservare con calma. Prima ancora di mettere mano alla stufa, nota cosa succede quando provi ad accenderla: la centralina mostra un codice o dei led lampeggiano? Si sente il rumore dell’avviamento, come il motorino che aziona l’estrattore o l’auguratore (la vite senza fine che porta i pellet nella braciere)? Si sente il classico “click” dell’accensione, oppure non succede nulla? L’olfatto è utile: senti odore di bruciato o odore di pellet? Se avverti odore intenso di combustione durante tentativi ripetuti, è segnale che qualcosa non sta bruciando correttamente. Prendere nota dei segnali è importante perché molti problemi si risolvono identificando il punto di partenza: alimentazione elettrica, alimentazione pellet, sistema di accensione, sensori o tiraggio eccessivo o insufficiente. Evita di smontare componenti interni senza aver spento e staccato la corrente; la sicurezza viene prima di tutto.

Controllo dell’alimentazione e della centralina

Spesso le stufe sembrano “morte” ma il problema è semplice: manca corrente o c’è un fusibile saltato. Verifica la presa a cui è collegata la stufa con un altro apparecchio. Controlla il cavo di alimentazione e l’interruttore generale. Se il quadro comandi non si accende o mostra errori strani, può essere necessario resettare la centralina: spegni la stufa, scollega la spina per una decina di secondi e ricollega. Attendi il ciclo di avvio completo. Se il pannello digitale riporta un codice di errore, consulta il libretto d’uso: lì trovi il significato del codice e spesso la procedura di reset. Se il display non mostra nulla, prova a verificare il quadro elettrico di casa: un interruttore o un salvavita potrebbe essersi scattato. In ogni caso, non forzare niente: se senti odore di bruciato provenire dall’elettronica, spegni e chiama il tecnico.

Verificare i pellet e l’alimentazione del combustibile

I pellet sono il cuore della stufa. Pellet umidi, di scarsa qualità o troppo polverosi ostacolano l’alimentazione e la combustione. Se la stufa non prende pellet, ascolta il motore dell’auguratore: gira regolarmente oppure si sente uno sforzo, un rumore discontinuo o un cigolio? In alcuni casi la vite senza fine si inceppa per accumulo di polvere o pezzi più grandi. Apri il coperchio del serbatoio e controlla il livello dei pellet. Se il serbatoio è pieno ma la stufa non ne preleva, potrebbe esserci un blocco vicino all’imbocco o la vite è ostruita. In tal caso, con l’elettronica spenta e la spina staccata, prova a liberare l’imbocco rimuovendo delicatamente gli accumuli; usa guanti e una mascherina: la polvere di pellet è fastidiosa e irritante. Un piccolo trucco che funziona in alcune situazioni è versare qualche manciata di pellet nuovi e di buona qualità nel foro di alimentazione per vedere se l’auguratore li preleva: se parte, il problema era il materiale friabile o impaccato nel serbatoio.

Controlli sul braciere e sulla camera di combustione

La pulizia interna è fondamentale. Una camera di combustione sporca ostacola la corretta accensione: le ceneri e i residui intasano i passaggi dell’aria e impediscono il formarsi della fiamma. Rimuovere il cassetto della cenere e pulire il braciere può risolvere molti casi di mancata accensione. Prima di intervenire, spegni la stufa e aspetta che si raffreddi. Utilizza l’aspiracenere specifico o un panno; evita di usare la normale aspirapolvere domestica perché la cenere fina può danneggiarla. Controlla anche il deflettore della camera di combustione e la griglia: se risultano coperti da uno strato compatto di residui, la ventilazione si riduce notevolmente e l’innesco non riesce a sviluppare sufficiente calore. Un braciere troppo pieno può anche spegnere la fiamma subito dopo la fase di accensione.

Accenditore: come riconoscere un guasto

La resistenza di accensione, o più semplicemente l’accenditore, è la parte che fa scaldare i pellet fino ad accensione. In molte stufe moderne si tratta di una resistenza elettrica che diventa incandescente. Quando l’accensione non avviene, spesso è colpa di questa componente: può essere bruciata o malfunzionante a causa di usura. Per capire se l’accenditore funziona, osserva il momento in cui la stufa entra nella fase di avvio. Dovresti vedere un breve surriscaldamento e talvolta sentire un leggero odore di pellet che si sta riscaldando. Se non succede nulla, l’accenditore potrebbe essere guasto. Alcuni modelli mostrano l’anomalia con un codice; altri registrano direttamente una segnalazione di mancata accensione. La sostituzione dell’accenditore non è complicata, ma richiede attenzione: lavora in sicurezza, scollega la corrente, prendi nota delle connessioni e, se non ti senti sicuro, rivolgiti a un centro assistenza.

Sensori e pressostato: piccoli componenti, grandi effetti

La stufa si affida a diversi sensori per “capire” se la combustione sta avvenendo correttamente. Tra i più importanti ci sono il sensore di fiamma, il termostato interno e il pressostato che controlla il tiraggio o la corretta ventilazione. Se uno di questi sensori non funziona, la centralina può interrompere l’accensione per sicurezza. Ad esempio, il sensore di fiamma potrebbe non rilevare la presenza di brace anche se la fiamma c’è, e quindi spegnere la procedura. Il pressostato, che verifica che l’aria fluisca nella canna fumaria come previsto, può bloccarsi a causa di un tubo intasato o di eccessiva polvere all’interno della tubazione di connessione. Spesso una pulizia mirata del tubo del pressostato o una verifica dei collegamenti risolve il problema. Tuttavia, la diagnostica e la sostituzione dei sensori richiedono esperienza: se non conosci bene questi componenti, meglio chiamare un tecnico.

Tiraggio e canna fumaria: l’importanza della ventilazione

La combustione del pellet dipende da un corretto flusso d’aria. Se la canna fumaria è troppo sporca, se ci sono ostruzioni o se il tiraggio non è sufficiente (o addirittura troppo forte), la stufa fatica ad avviare e a mantenere la fiamma. Un tiraggio insufficiente causa fumo e blocco dell’accensione, un tiraggio eccessivo può spegnere la fiamma o rendere instabile la combustione. Controlla visivamente l’esterno della canna fumaria per verificare eventuali ostruzioni visibili: nidi di uccelli, foglie, fuliggine compatta. Se noti molto fumo o un odore strano durante un tentativo di avvio, interrompi i tentativi e ventila la stanza. La pulizia della canna fumaria è un’operazione periodica che va affidata a personale specializzato se non hai esperienza e l’impianto è canalizzato su più piani.

Quando non forzare: rischi e cosa evitare

Molti, nella fretta, tentano accensioni ripetute spingendo la stufa a tentare più volte di autoaccendersi. Questo comportamento può peggiorare la situazione. Le accensioni ripetute accumulano pellet parzialmente bruciati e fumo nella camera di combustione, aumentando il rischio di intasamenti e di malfunzionamenti dell’elettronica. Non smontare l’accenditore o i sensori mentre la stufa è ancora calda. Evita di usare liquidi infiammabili o di inserire oggetti estranei nella camera di combustione. Non ignorare segnali come fumo persistente, odore forte di combustione o monitor che segnalano errori continui: sono segni che la stufa necessita di un intervento più approfondito.

Procedure di reset e piccoli interventi domestici

Se hai escluso problemi elettrici e alimentazione pellet, puoi provare a effettuare un reset seguendo le indicazioni del manuale: spegnere, staccare la corrente, attendere un minuto e riaccendere. Questa semplice operazione a volte serve a resettare la centralina dopo blocchi momentanei. Pulire il braciere, rimuovere le ceneri, sbloccare l’imbocco del serbatoio e verificare il corretto posizionamento delle guarnizioni delle porte può risolvere il problema. Ricorda però che questi interventi devono essere eseguiti con la stufa spenta e fredda. Se dopo i tentativi la stufa continua a non accendersi, annota esattamente i comportamenti e i relativi codici di errore: queste informazioni accelereranno la diagnosi del tecnico.

Quando chiamare il tecnico e come prepararsi alla chiamata

Se dopo i controlli di base l’accensione non avviene, è il momento di rivolgersi a un professionista. Chiamare il centro assistenza è la scelta giusta quando la centralina mostra codici di errore persistenti, quando l’accenditore è evidente che non funziona o quando si sospettano guasti a motori, pressostato o scheda elettronica. Prima della chiamata, prepara alcune informazioni utili: il modello della stufa, il codice di errore se presente, la descrizione dei rumori che senti e la frequenza del problema. Un buon tecnico apprezzerà una comunicazione dettagliata e potrà arrivare con pezzi di ricambio adeguati, riducendo i tempi di intervento. Infine, pianifica una manutenzione annuale: la prevenzione è la migliore strategia per evitare malfunzionamenti nei momenti più freddi.

Manutenzione preventiva: come evitare il problema

Prevenire è meglio che curare. Pulire regolarmente il braciere, svuotare il cassetto delle ceneri, controllare la qualità dei pellet e far ispezionare la canna fumaria sono pratiche che mantengono la stufa efficiente e riducono notevolmente il rischio di mancata accensione. Un controllo annuale da parte di un tecnico non è solo una spesa: è un investimento che prolunga la vita dell’apparecchio e protegge la sicurezza della tua casa. Installa un rilevatore di monossido di carbonio vicino alla stufa. Sì, sembra un’esagerazione, ma un allarme funzionante ti dà la tranquillità necessaria: la migliore manutenzione comprende anche la sicurezza.

Conclusione: calma, metodo e prevenzione

Quando la stufa a pellet non si accende, la frustrazione è comprensibile, ma la strada giusta è fare un controllo metodico e sicuro. Parti dall’alimentazione elettrica, passa per il serbatoio dei pellet, pulisci la camera di combustione e verifica l’accenditore e i sensori. Se non risolvi con queste azioni, affidati a un tecnico qualificato: risparmierai tempo e ridurrai il rischio di peggiorare il guasto. Ricorda che la cura ordinaria della stufa ti evita molte notti fredde e interventi d’emergenza. Se vuoi, puoi raccontarmi esattamente cosa succede alla tua stufa: modello, sintomi, eventuali codici sul display e ti aiuto a capire quale sia il passo successivo più sensato.