Capita a tutti: giri la manopola del piano cottura, senti il click o niente, e niente fiamma. Quella pentola sul fuoco non si accende e ti ritrovi a guardare il fuoco immaginario. Non è una buona giornata, ma quasi sempre c’è una soluzione. Questa guida ti accompagna passo dopo passo, spiegando cosa controllare, cosa evitare e quando è il caso di fermarsi e chiamare un tecnico. Niente panico, qualche controllo semplice spesso risolve il problema. E se non risolve, almeno saprai parlare con il tecnico nella lingua giusta.
Sicurezza prima di tutto
La prima regola è chiara: la sicurezza viene prima di tutto. Se senti forte odore di gas, non mettere in moto interruttori, non usare il telefonino vicino alla cucina e non accendere fiamme. Apri le finestre, allontanati e chiama il numero di emergenza del fornitore di gas o i vigili del fuoco se l’odore è intenso. Se l’odore è lieve e pensi che provenga da una manopola aperta, chiudi subito la valvola principale del gas e ventila il locale. Molti pensano che un piccolo odore non sia pericoloso: non è così, il gas può accumularsi e diventare esplosivo. Meglio essere cauti.
Capire il tipo di accensione del tuo piano cottura
Non tutti i piani cottura funzionano allo stesso modo. Alcuni hanno l’accensione elettronica integrata: quando giri la manopola scatta una scintilla vicina al bruciatore. Altri modelli usano un accendigas manuale o un accenditore a batteria. Ci sono anche piani cottura con termocoppia o dispositivo di sicurezza che interrompe il flusso di gas se la fiamma si spegne. Sapere che sistema hai ti evita tentativi inutili. Guarda il manuale o cerca la targhetta con il modello; spesso da lì capisci se l’accensione è elettrica o se c’è un sistema di sicurezza termoelettrico.
Controllare l’alimentazione del gas
Spesso il problema è banale: la valvola del gas del piano cottura è parzialmente chiusa o il contatore è stato staccato. Controlla che la manopola generale del gas sia aperta. Se vivi in un condominio, verifica che qualcuno non abbia tolto il gas per lavori o per morosità: può succedere più spesso di quanto immagini. Un altro errore comune è confondere la manopola di accensione con quella del controllo del bruciatore; assicurati di premere e ruotare correttamente come indicato nel manuale. Se dopo aver verificato tutto non esce gas, potrebbe esserci un’ostruzione nella linea o una perdita: in quel caso fermati e chiama il fornitore o un tecnico abilitato.
Controllare l’alimentazione elettrica e l’accenditore
Quando l’accensione è elettronica, la scintilla deve essere visibile e udibile. Se senti il clic ma non vedi la scintilla, o vedi la scintilla ma non c’è gas, servono sensate verifiche. Prima cosa: verifica che il piano cottura sia alimentato. A volte una presa staccata o un interruttore condominiale spento basta a fermare l’accenditore. Pochi lo immaginano, ma un contatore o un salvavita scattato può interrompere solo la parte dell’apparecchio che genera scintille lasciando il resto apparentemente normale. Alcuni modelli hanno batterie interne per l’accensione; in questo caso sostituirle può bastare. Se non senti alcun click, l’interruttore interno o il circuito di accensione potrebbero essere guasti. Qui si entra nel campo elettrico: se non sei pratico, evita di smontare e chiamare un tecnico.
Pulizia dei bruciatori e problema della scintilla bagnata
I bruciatori sporchi o bagnati sono una causa molto comune. Se qualcuno ha appena lavato le griglie o è caduto del liquido, l’umidità può impedire la formazione della scintilla. Lascia asciugare bene prima di riprovare. Ulteriori problemi nascono dai fori ostruiti: residui di cibo o grasso possono bloccare il passaggio del gas o deviare la fiamma impedendo la corretta accensione. Rimuovi griglie e cappellotti, pulisci con cura e asciuga completamente. Usa acqua calda e detergente sgrassante, evitando oggetti appuntiti che possano danneggiare la geometria del bruciatore. Quando rimonti, assicurati che tutto sia centrato; un cappellotto fuori asse può impedire il contatto tra elettrodo e aria e dunque la scintilla corretta.
Gli elettrodi: cosa sono e come verificarli
Gli elettrodi sono quei piccoli stuzzicadenti metallici vicino al bruciatore che producono la scintilla. Se sono sporchi, corrotti o leggermente deformati, la scintilla può mancare o essere debole. Osserva l’elettrodo: dovrebbe essere pulito e privo di bruciature o depositi. A volte basta strofinare delicatamente con una spugnetta abrasiva fine per rimuovere residui. Attenzione però: non usare strumenti metallici contundenti che possano spezzarlo. Se vedi segni di corrosione evidente o l’elettrodo è spezzato, la sostituzione è quasi sempre necessaria e conviene rivolgersi a un tecnico, perché lavorare sull’impianto elettrico interno senza competenze può essere pericoloso. Un’analogia: è come avere un accendino con la pietrina consumata; puoi limarla un po’, ma prima o poi serve una nuova pietrina.
Cosa fare se senti il clic continuo ma non esce gas
Quel clic incessante è fastidioso e indica che l’elettronica sta cercando di creare la scintilla. Se la scintilla c’è ma non si accende il gas, potrebbe esserci un problema alla valvola del bruciatore o all’ugello che distribuisce il gas. L’elettronica non può fare uscire il gas, serve la valvola meccanica. Se la manopola non apre correttamente la valvola, potrebbe essere usurata o bloccata da sporco. In alcuni casi la soluzione è semplicemente girare la manopola con un po’ più di forza, naturalmente dopo aver controllato che non ci siano odori di gas. Altre volte la valvola è rotta e va sostituita. Quando senti il clic continuo, a volte è perché l’elettronica rileva umidità e continua a tentare: asciuga tutto, attendi e riprova. Se continua, è il momento del tecnico.
Dispositivi di sicurezza: termocoppia e valvole di sicurezza
Molti piani cottura moderni montano un dispositivo che interrompe il flusso di gas se la fiamma si spegne, la cosiddetta termocoppia. È un meccanismo salvavita, ma quando difettoso può impedire l’accensione anche se tutto il resto funziona. Il guasto si manifesta spesso con gas che aiuta ad accendersi per un istante, poi si spegne, o con l’assenza totale di flusso. Questi componenti lavorano a stretto contatto con il circuito del gas e la loro sostituzione richiede competenze certificate. Meglio non fare esperimenti; il rischio di perdite non è trascurabile e la norma impone interventi qualificati per parti a contatto con il gas.
Problemi di pressione o collegamento alla rete del gas
Se nessun bruciatore funziona, il problema potrebbe essere legato alla pressione del gas o a un’interruzione di fornitura. Hai mai provato a usare un fornello esterno o un altro apparecchio a gas nella casa? Se anche quelli non vanno, il problema è probabilmente generale. Una perdita o un intervento sulla rete del fornitore potrebbero lasciare la casa senza gas. Se sospetti una perdita o un’interruzione, chiama il servizio clienti del tuo fornitore. Talvolta è necessaria una verifica della pressione o la sostituzione di regolatori e tubazioni: lavori che richiedono un tecnico abilitato.
Piccoli trucchi casalinghi da provare con cautela
Ci sono accorgimenti semplici che puoi tentare senza diventare elettricista o idraulico. Asciuga bene i bruciatori dopo la pulizia e lascia ventilare l’accenditore se hai avuto fuoriuscite di liquidi. Controlla il fusibile dell’alimentazione del piano o l’interruttore dedicato nel quadro elettrico: qualche volta si salva una giornata con un semplice reset. Se disponi di un accenditore a batteria, sostituisci le batterie. Se ti senti a tuo agio ad accendere con un accendino lungo, fallo solo quando sei sicuro che non ci siano perdite di gas e che le condizioni siano sicure; questo può aggirare temporaneamente un accenditore elettronico guasto. Ricorda però che questi sono rimedi temporanei. Se il problema persiste, non insistere troppo: rischi di peggiorare la situazione.
Quando è il momento di chiamare un tecnico
Se dopo aver fatto i controlli più semplici il piano cottura continua a non funzionare, è arrivato il momento di rivolgersi a un professionista. Chiamare un tecnico diventa obbligatorio quando si avverte odore di gas persistente, quando si devono sostituire valvole o componenti collegati alla rete del gas o quando si devono effettuare interventi sull’impianto elettrico interno del piano cottura. Un tecnico abilitato saprà effettuare diagnosi accurate, misurare la pressione del gas, testare la termocoppia e sostituire componenti difettosi rispettando le normative di sicurezza. Ricorda che risparmiare su un intervento può costare caro: una riparazione improvvisata può portare a perdite o a malfunzionamenti più gravi.
Come prepararsi per la visita del tecnico
Prima dell’arrivo del tecnico, prendi qualche informazione utile: il modello del piano cottura, quando è comparso il problema e cosa hai già provato. Annotare questi elementi aiuta il tecnico a diagnosticare più velocemente e a portare eventuali pezzi di ricambio necessari. Se hai il manuale, tienilo a portata di mano. Racconta chiaramente ogni sintomo: se c’è stato un click continuo, se si sente odore di gas, se alcuni bruciatori funzionano e altri no. Un’aneddoto pratico: spesso la causa è banale e il tecnico la individua subito solo grazie a una descrizione precisa. Questo ti farà risparmiare tempo e, in molti casi, anche denaro.
Conclusione e consigli pratici per il futuro
Un bruciatore che non si accende può essere fonte di frustrazione, ma raramente è un mistero irrisolvibile. Controlla la sicurezza, verifica alimentazione gas ed elettrica, pulisci con cura i bruciatori e controlla gli elettrodi. Evita di improvvisare su valvole e parti elettriche se non hai competenze specifiche. Se sospetti una perdita o il problema è complesso, chiama un tecnico abilitato. Infine, mantieni il piano cottura pulito e asciutto: la manutenzione preventiva è la migliore assicurazione contro i guasti. Ti salverà più di una cena.
